Dexter e i suoi fratelli (ops, spoiler)

Parallelamente all’umanizzazione del protagonista e alla composizione del mosaico della sua esistenza, in me è salita una certa delusione, culminata nell’onestamente lacerante finale di stagioneDexter rimane un fenomenale prodotto televisivo per il concept ed il modo in cui un tema temibile come l’omicidio seriale viene rappresentato, ma la progressiva telenovelizzazione della storia (la sorella adottiva che si fidanza con quello che scoprirà essere il serial killer che fatalità è anche il fratello segreto del protagonista) e qualche leggerezza della sceneggiatura (in una fiction criminologica le prove a carico di un presunto colpevole dovrebbero essere schiaccianti, sorprendenti, ben definite e non dei flebili indizi, collegati a colpi di un sesto senso giustificato esclusivamente dalla logorrea cerebrale del detective) mi ha sinceramente lasciato un po’ così. Personalmente non mi servivano tutte queste spiegazioni che dessero un significato al comportamento criminale di Dexter (anche perché il trauma infantile è causa più che abusata) e avrei preferito veder emergere e prendere il sopravvento il suo lato oscuro. Ma un finale alternativo con Dexter che va contro i codici d’onore paterni, che si allea imprevedibilmente al fratello Rudy/Brian ed insieme continuano a delinquere a quattro mani riuscendo a sfuggire alla giustizia nel nome della perfezione del delitto, non sarebbe stato più originale?

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