Il Genio, Pop Porno e molto di più

Scritto da Chissenefrega il 18 Ottobre 2008 – 13:57 -

Ho preferito attendere di avere sotto alle orecchie l’album di debutto del geniale (di nome e di fatto) duo elettropop “Il Genio“, prima di accodarmi incondizionatamente al trend del momento e procederne alla - scontata - beatificazione. Uscito la scorsa primavera nei circuiti indipendenti, il disco gode oggi di meritata popolarità grazie alla hit “Pop Porno“, diventata un vero fenomeno per opera del passaparola in rete. Da internet, alle radio, alle tv, “Il Genio” è una scheggia impazzita nel panorama pop del nostro Paese, dominato dai soliti giri, dai soliti noti e dai soliti giri di note. Ma “Il Genio” non è solo “Pop Porno”: è un album dagli evidenti francesismi d’ispirazione anni 60 e nel contempo un lavoro underground postmoderno dall’atmosfera consapevolmente lontana dalla realtà, avente come filo conduttore una sana e palese (auto)ironia. Impossibile, per idee e sonorità, paragonare questo prodotto a qualcos’altro: al massimo “il Genio” potrebbe essere definito una fusione a caldo tra i primi Baustelle e “Je T’aime… Moi Non Plus, spinta nella stratosfera del lo-fi sonoro da uno stile personalissimo il cui marchio distintivo è la voce vellutata della adorabilmente miagolante Alessandra Contini.

“Il Genio”, l’album, si apre (a dire il vero, tiepidamente) con “Le Bugie Di Françoise“, forse il brano meno incisivo dell’intero disco e che, dopo un minuto, onestamente stufa. Ma se il primo passo sembra falso, dal secondo brano il duo leccese capitanato da Gianluca De Rubertis, cala gli assi e il livello schizza in alto rimanendo costantemente sublime, fino alla fine, quando tutto finisce ma tu ne vorresti ancora. La traccia due esplode in “Non è Possibile” (”Non sono una professionista / E neanche abbastanza smaliziata / per dire il mio punto di vista / no, non è possibile / che l’uomo sia andato sulla Luna / No, no no / Scusate la franchezza / ma lo pensano molti scienziati“), capolavoro di stesura che viaggia al ritmo dei passi leggiadri di Neil Armstrong sul solo lunare e prosegue con la mai troppo lodata “Pop porno”. Tutto ciò che segue è da mettere in loop infinito, dalla follemente elegante “Applique” (Scrivi di me e divento / poi mi dipingi di vernici / io divento fingo / come fingono le attrici / hai la bocca asciutta / oppure è secco il calamaio / ari un campo e il seme è nero / ma è Gennaio) a quella che in un album comune sarebbe la “ballatona” di metà disco (”Tutto è come sei tu“), ad uno dei brani decisamente più riusciti, “A questo punto“: melodia infantile e ritmo da juke-box, da coreografare obbligatoriamente in virato seppia (Il telefono squilla a dirotto / non rispondo … di me! / è gia tardi, oggi che ho fatto? poche cose ma particolari).

Con “Gli Eroi del Kung Fu” e “L’orrore” si spazia da Bruce Lee a Stephen King in un contrasto generazionale tra culture pop. Se nella prima si esaltano Uma Thurman e gli eroi giapponesi, nella seconda si citano Henry Farrell ed Edgar Allan Poe. “L’orrore”, per arrangiamento, idea e sviluppo thriller, somiglia in maniera terrificante ad una versione evoluta ed erudita di “Disturbia (che, peraltro, è stata scritta sei mesi dopo e ciò rende il tutto ancor più inquietante). “Fortuna è sera” è una evidente metafora che traghetta l’ascoltatore verso la poetica chiusura dell’album con “Povera Stella” (”Sarai la prima mia disfatta / sarai la luna / saprai di salvia / e di vendetta / e di aridità“). Gli ultimi due brani, la beethoveniana elettronicamente modificata “La Pathétique“e “Una Giapponese a Roma“, trash-manga-song anni 90 di Kahimi Karie, sono un po’ messi lì a necessario tributo dei riferimenti musicali della band, ma tutto sommato nell’economia del disco non sfigurano.

Il Genio della coppia De Robertis/Contini non è per tutti. Per una scelta tanto stilistica (fare una electro-underground che riesce a percepire dei dividendi Siae è encomiabile e merita immenso rispetto) quanto di comodo (diciamocelo francamente, oltre alle melodie ansimate la Contini non è in grado di andare, vocalmente, ma in questo contesto funziona benissimo così), il disco non “spinge” mai, ma si abbandona alla forza delle idee (avercene!) e a quel sapore di prodotto confezionato in casa per gli amici e pochi altri, il che gli conferisce la facoltà di guardare dall’alto (ma non con disprezzo, piuttosto con un sorriso di scherno) qualsiasi popstar desnuda in vetta alla Billboard.


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28 Commenti a “Il Genio, Pop Porno e molto di più”

  1. Scarlett ha detto:

    Mi mancava una tua recensione ad hoc di un album musicale, era da un pò che ti dedicavi ad altro ;) sempre egregiamente, sia chiaro :)
    Per come lo descrivi mi sa che è troppo “alto” per i miei gusti terra-terra, non riuscirei ad apprezzarlo in pieno, quindi mi limito alla hit-tormentone, va.
    Riguardo al video non posso fare a meno di esprimere tutta la mia approvazione per il look della tipa, essenziale ma intrigante allo stesso tempo, ‘nzomma me piasce :mrgreen:

  2. Chissenefrega ha detto:

    @scarlett: grazie, sai com’è, noi blogger poliedrici dobbiamo fare un po’ di tutto (e tutto fatto male, peraltro) :mrgreen:

  3. Stuntman ha detto:

    Ah si che genio davvero intelligente la canzone!
    Solo un altro modo per fare merda solo in maniera Alternativa!ma chi sono poi la copia nostrana degli Eurytmics?

  4. Fede ha detto:

    I miei complimenti per la tua recensione… Mi inchino (forse perchè hai parlato bene di un gruppo che mi piace!!)…

  5. Fede ha detto:

    Inoltre, il video è fantastico.

  6. Zaghel (Karampanator) ha detto:

    grande recensione… ma forse un po’ troppo buona…
    temo che facciano la fine di tanti altri… cioè rinchiusi nel dimenticatoio…
    e non mi dicono granché…
    la musica mi piace molto ricca di stimoli, che sia pop, elettronica, lirica, metal o qualsiasi altra cosa…
    questa è un po’ piatta… cioè so che è il genere, però…

  7. Lola Comasky ha detto:

    me li hanno fatti sentire da poco, mi sono piaciuti..approfondirò l’ascolto

  8. Licoreo ha detto:

    a me irrita questa tendenza di usare una parola di spicco per far partire il brano

    come papi culo
    etc

  9. Francesco ha detto:

    papi-papi papi-chulo… :d
    questi non li ho mai sentiti, e nemmeno li voglio sentire lol

  10. Francesco ha detto:

    ho ascoltato fino alla parola porno, ma daii ma come?!?! Ma qual è la parola di spicco che intende Licoreo?? “porno”??

  11. Francesco ha detto:

    azz mi sono letto tutto il blog, Chissene’ a ’sto punto me li ascolto, mah.. —-> però, devo dire che la parola “porno” la pronuncia in modo particolare, o meglio, era da tempo che non sentivo pronunciare la parola “porno” in una canzone in maniera così scandita soave…ipnotica.. Chissene, te possino!! ;)

  12. Francesco ha detto:

    non si può dire che non sia un pezzo “geniale”… - giuro che è l’ultimo post ;) -

  13. Luca81Na ha detto:

    Non mi esprimo sull’album perchè non l’ho ascoltato (ma lo farò sicuramente dopo aver letto tutto questo! Sembra davvero interessante), ma il pezzo Pop Porno non mi piace granchè ad esser sincero.

  14. amosgitai ha detto:

    Bello. Detto da uno che ama gli Air - French Band… una versione molto più pop e dissacrante.

    Faranno strada se non si perderanno nel mare dei successi commerciali “mordi&fuggi”!

  15. Tony Soprano Napoli ha detto:

    Anche a me piacciono gli Air e questi due tizi mi sono abbastanza simpatici. Proverò ad ascoltare l’album per intero e poi saprò dire.

  16. csnf (sloggato) ha detto:

    è uno di quegli album che piace tantissimo oppure che fa completamente vomitare: decidete voi da quale parte stare ;-)

    @zaghel: quando dicevo “Per una scelta tanto stilistica quanto di comodo il disco non ’spinge’ mai” intendevo proprio che è abbastanza piatto e se non viene capito può senz’altro annoiare… ma secondo me gli stimoli ci sono eccome soprattutto in certe ricercatezze dei testi o anche in qualcosa di semplice ed ironicamente erotico come “Pop Porno”. Comunque, probabilmente sì, scompariranno a breve…

  17. ranokkio ha detto:

    assolutamente deliziosi

  18. PerO ha detto:

    Sono bravissimi! Ho conosciuto lui alla fine del concerto qui a Torino ed è un po’ spocchioso. Lei è adorabile…

  19. Pino Biscotto ha detto:

    Ma tu prima di fare questa bella recensione scritta in modo impeccabile, ti sei fatto di crack per parlare così bene di un gruppo che fa musica di merda. Ma il tuo pusher sa che effetti fa la sua roba?

    Barbone vai a lavorare e prima di parlare di musica inizia ad ascoltare la vera musica e non sti gruppi di coglioni.

    Pensa a suicidarti, è meglio.

  20. Levine ha detto:

    Non è vero, Gianluca non è spocchioso, anzi è la bontà in persona… Viva Il geniooo

  21. Chissenefrega ha detto:

    @pino: il tuo nickname tradisce tutte le tue deficienze psico-fisico-mentali

  22. Luca81Na ha detto:

    Ma quest’altra pazza di Pino Biscotto da dove è venuta fuori? Io basito :|

  23. Francesco ha detto:

    ma guarda che è un lui e non una lei…dico Il Biscotto

  24. Luca81Na ha detto:

    @Francesco: l’ho capito che è un lui, ma quando uno scrive cose del genere può essere soltanto una pazzA con la A finale maiuscola!

  25. micia ha detto:

    ….e non è nemmeno un karampano!!!
    Nooo, è uno di quelli del “compaio solo per insultare”
    bah…

  26. Luca81Na ha detto:

    Ma infatti… ma poi quando si parla (bene) de Il Genio? Avrei potuto capire se fosse comparso quando si parlava male della Spears… vabbè, non mi meraviglierei se si scoprisse che è qualche karampano della Britney che vuole vendicarsi (in una maniera imbecille) per quanto è stato detto sulla sua beniamina!

  27. luisab ha detto:

    il pezzo è banale, le parole sono vuote e il significato è di uno scontato assurdo… se non fosse per la sua orecchiabilità direi che fa veramente pena

  28. Licoreo ha detto:

    oggi erano a radio dj

    la tipa ha una voce che è sesso

    potrebbe dire anche: “mi scarrico la suoneria di virgola” e riuscirebbe a sostituire egregiamente il viagra



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