Le Tatu ai Viva Comet Awards

Non so grazie a quale marchingegno meccanico riescano persino a muoversi e mi piacerebbe scoprire quale diavoleria informatica è così all’avanguardia nel campo della sintesi vocale. Certo, c’è ancora molto da mettere a punto: le movenze risultano un po’ scattose e la voce va e viene tra numerose interferenze. Poi sarebbe anche il caso di rivedere trucco e parrucco, perché quel simulacro di Julia somiglia in maniera impressionante a Bill Kaulitz. Da non crederci, comunque, quanto si sia evoluta negli ultimi tempi l’arte della modellatura delle statue di cera.

Il video, dopo il salto (con le seguenti considerazioni):

1) complimenti al regista che inquadra qualsiasi rottame metallico della scenografia pur di evitare di riprendere il palco;
2) se “Comet” è lo sponsor dell’evento, e se si tratta dell’azienda produttrice del nastro adesivo, perché non usarlo adeguatamente, tipo sulla bocca di certi cantanti?
3) i titoli di coda danno un senso al filmato.

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Chissenefrega

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