Nicoletta Paciaroni: la donna (?), il mito

Se non conoscete Nicoletta Paciaroni, siete out. Da quindici anni è l’incubo paragnost-erotico del Triveneto, ma ultimamente il suo verbo ha cominciato a diffondersi su scala nazionale, grazie all’espansione delle frequenze delle tv locali. Ma chi è Nicoletta Paciaroni e, soprattutto, da dove ne ha avuto origine il mito? Nata nel 1955 (anche se si spaccia per quarantenne) ha esordito artisticamente su Serenissima Televisione (oggi Canale Italia). Dopo aver bazzicato per il gruppo Antenna 3 dei Panto, oggi Nicoletta ha trovato rifugio su uno dei tetwork più inutili del centronord, LA 9 dell’editore-artistaincompreso Romi Osti, già talent scout del mito Lea di Leo. Fisicamente, Nicoletta, sembra un esperimento genetico uscito mischiando il testosterone di un muratore in cantiere al fisico di Brigitte Nielsen sotto i ferri, la vocalità di Amanda Lear dopo una scatola di cubani (non tutti consumati per via orale) alla femminilità di uno scaricatore di porto, il tutto unito al carattere socievole di un generale di Guantanamo. Su di lei aleggia il fondato sospetto che abbia un passato di pornodiva-transgender, riciclatasi prima in venditrice di amuleti e, in seguito, cartomante con una marcia in più (successivamente asportata chirurgicamente – questa informazione, che potrebbe non corrispondere alla realtà, proviene dal sito del suo collega esoterico Mago Aleff che ha dedicato alla Paciaroni un ampio speciale – ). La Paciaroni non è una semplice cartomante, bensì una “reale veggente” (parole sue) che grazie al solo “potere della mente” (parole sue), nel corso della sua sfavillante carriera è riuscita ad azzeccare decine di “profezie pubbliche” in diretta tv. Profezie tanto approssimative quanto statisticamente certe, del tipo “Saddam Hussein morirà”, “Berlusconi tornerà al governo”, oppure “in un’area compresa tra la Spagna e la Russia, in un periodo non definito del futuro, precipiterà un aereo”.
Le trasmissioni di Nicoletta, nella loro ipnotica ripetitività, sono un must per ogni abitante del Nordest dall’accentuata sensibilità trash. La “reale vegggente” è entrata nell’immaginario collettivo grazie alla sua prorompente ambiguità, all’androginica presenza scenica ed al suo fisico stautario scolpito nel marmo (parole sue) che non disdegna di esibire nelle notti da bollino rosso tra una veggenza pubblica ed un giro di carte. A cavallo degli anni 2000, Nicoletta è stata una vera icona della trasgressione, grazie ad ospitate in discoteca e cortometraggi sexy autoprodotti (usati come “sigle” delle sue trasmissioni puntualmente in onda la domenica in seconda serata) in cui ingioiellata ed impellicciata come la Regina d’Inghilterra, sfrecciava su fiammanti auto di lusso per i vicoli a senso unico di Treviso, tentando di sedurre l’attore (comico) Fabio Testi, che prima definiva suo amico d’infanzia, ma che disconobbe in quattro e quattr’otto quando lui dichiarò in un’intervista che aveva conosciuto Nicoletta “durante il servizio militare” in quanto erano commilitoni nella stessa caserma.
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Tra il 2004 e il 2006, a causa di un calo di popolarità e di alcuni problemi legali, Nicoletta ha pensato bene di trasformare le sue trasmissioni di cartomanzia in veri e propri spettacoli osè, dove si presentava talvolta in versione sadomaso con tanto di catene e lucchetti, talvolta mentre ballava la lap-dance al palo in compagnia di due fusti vestita solo con delle stelline autoadesive. Memorabili anche le sue coreografie-fitness, in cui sinuosa come un cubo di fluorite, lasciava intravedere l’assenza di biancheria intima sotto gli abiti di Gai Mattiolo esibiti come status-symbol della sua ricchezza.

Vero momento catartico – e punto di non ritorno – della sua carriera televisiva, lo spogliarello integrale (link rigorosamente VM18 e da assumere lontano dai pasti) in una mitica diretta avvenuta dopo settimane di repliche in cui Nicoletta si era assentata per un misterioso intervento chirurgico tenutosi in una clinica privata di Amsterdam (parole sue) per curarsi dalla sinusite che la affliggeva fin da quando era bambina (parole sue). Da un anno circa, Nicoletta è rientrata nel suo ruolo di paragnosta a tutto tondo, abbandonando i look sadomaso, non esibendo più auto, ville o abiti sfarzosi e dedicando la maggior parte del tempo delle sue dirette alla pubblicizzazione della propria attività, diventando anche quasi più comprensiva nei confronti dei suoi clienti, finora abituati a sentirsi insultare pubblicamente o a ricevere la cornetta riattaccata in faccia.

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Nicoletta Paciaroni avrà anche i poteri extrasensoriali di una barbabietola, ma ha fatto scuola a livello puramente comunicativo: prima di lei c’era solo l’inarrivabile Nascia Prandi, la Sandra Mondaini dell’occulto (che, a dire il vero, meriterebbe un post ad hoc); dopo di lei, tutte le autoproclamatosi paragnoste sono diventate ammiccanti, rifatte, ambigue (prima tra tutte Melissa Dalle Fratte, ex donna piacente liftata fino a sembrare un viados di periferia) ed usano lo stesso linguaggio severo e pseudocolto per infinocchiare schiere di casalinghe afflitte dai problemi di cuore, pronte a svenarsi economicamente attaccate al filo di un 899.

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