La Talpa

Questa Chissenecronaca va in onda in forma ridotta causa leggera indisposizione dello scrivente che si ritrova con il naso gocciolante, le orecchie tappate, la testa pesante e la gola che raspa: vedere per intero un reality condotto da Paola Perego potrebbe rappresentare un grave pericolo per uno dalla salute già instabile. Se poi ci aggiungiamo che questa sarà la grande serata del comeback di Paola Barale (falsamente sbandierata come “la prima donna inviata in un reality” manco fosse un ruolo che si contendeva con Marie Curie), ecco che il binomio Paola&Paola ha tutte le carte in regola per darmi la mazzata finale. A dispetto del concept accattivante, che se ben sviluppato potrebbe fare de La Talpa uno dei migliori programmi della nostra tv (ma ho come l’impressione che così non sarà), il mio interesse nei confronti di questo reality è inferiore a quello che avrei per una gara di salto in lungo tra cavallette. Uno show che ha già entrambi i piedi nella fossa ancor prima di cominciare, prodotto con un budget da far invidia alla telenovela piemontese e con un cast di riciclati di professione, vip sconosciuti senza dignità alcuna tra cui si annoverano i fratelli Angelucci, Karina “brava, brava!” Cascella, Pasquale “omino del cervello” Laricchia, Melita “diavolita” Toniolo, Pamela “ballando senza stelle” Camassa, Natalia “nipote di dodicesimo grado di” Bush, Marina “nonvogliomicalaluna” Fiordaliso, Emanuela “centovetrine” Tittocchia, Kamila (?) Dupont, gli olimpionici Matteo Tagliariol e Clemente Russo e, naturalmente, il pornodivo Franco Trentalance, che dopo questa esperienza, più impegnativa di qualsiasi Milly D’abbraccio, rientrerà in patria decisamente ridimensionato nel cognome. E chiamarsi Franco Mezzalancia non sarà proprio fruttuoso per la sua professione.

21.10 La Perego è sempre più odiosa
21.15 che schifo di scenografia: un tendone arancione, un televisore e il pavimento uguale a quello dell’Isola dei Famosi
21.20 La Barale ha le ragnatele e pezzetti di naftalina (oppure è la sua faccia che si scolla?). Sembra un’attempata casalinga in una crociera per vedovi solitari
21.25 prima prova: i concorrenti dentro una gabbia vengono immersi nell’oceano e fatti attaccare dagli squali. Povere bestie (gli squali): dargli l’illusione di potersi macinare la Kascella. Trentalance dà già forfait, come volevasi dimostrare.
21.32 Gaffe della Perego: “Siamo in diretta su RAI UNO”
21.37 Che noia
21.45 La casa dove i concorrenti avrebbero dovuto essere ospitati viene data alle fiamme come punizione perché Trentalance e la Tittocchia non hanno affrontato la prova con gli squali. Anche gli zaini con viveri, abiti e ricordi d’infanzia sono andati perduti. Che bello scherzone (ma per quale motivo uno si deve portare i ricordi d’infanzia alla Talpa?).
21.48 Al posto di Fiordaliso partecipa il Travestito Patrizia di Lapoelkaniana memoria
21.53 L’opinionista Barbara Alberti: “La prova degli squali sembra l’allegoria della disoccupazione dei nostri giovani”. Candida Morvillo: “Sembrava l’asilo Mariuccia”. Chiamate la Neuro!
22.08 i problemi di ritorno audio sono terrificanti, quando la Barale interloquisce con la Perego non si capisce nulla è tutto un “ci sei Paola?” “dimmi Paola!” “occhei Paola…” riverberato all’infinito.
22.10 La “sala del fuoco” da dove avvengono i collegamenti dal Sudafrica è una specie di cloaca a cielo aperto con due cuccioli di leone incatenati al pavimento. La Barale dice che sostituiranno i suoi chihuahua
22.15 Il concorrente investito da un tram (magari) del ruolo di Talpa viene nominato, naturalmente in gran segreto, tramite l’apertura di una serie di buste.
22.18 Paola Barale, anche nei momenti più tetri (quelli in cui la Perego si fa cupa come Amelia la strega che ammalia), mantiene la leggerezza da casalinga in vacanza e il suo accento mezzo piemontese e mezzo lombardo. Sembra che si trovi lì per caso, che stia facendo una pausa dopo essere andata al mercato e sia in attesa che arrivi l’ora dell’appuntamento dal parrucchiere
22.20 Che barba, il replay delle facce dei concorrenti mentre aprono le buste
22.25 La “Prova d’accesso”: appesi per le braccia i concorrenti devono fingere di farsi marchiare a fuoco. Mah. La Perego si raccomanda: “Bambini non fatelo a casa!”
22.42 La “Grande Prova”: gli Uomini Fango. Non ho capito nulla della spiegazione della Barale (che, mentre parla la Perego, si lima le unghie).
22.45 Oltre ad essere una schiappa mai vista, Franco Trentalance è anche un nano: conferma la famosa “teoria della L”?.

Vabbè, mi sa che questa Chissenecronaca finisce qui (sennò che forma ridotta è?), anche perché la prova degli “uomini fango” è di una lunghezza estenuante. Il rientro in tv della ex valletta della Ruota della Fortuna è stato finora migliore del previsto, anzi probabilmente è l’unica cosa da salvare del programma che, nel complesso, risulta uguale sputato all’edizione precedente. Paola Barale si è imposta con personalità e glamour nel ruolo di co-conduttrice, superando decisamente la scialba omonima che in patria, dall’alto delle sue sicurezze da Matrona dei Reality (ma soprattutto da fidanzata del suo agente), sta imbastendo una conduzione talmente seriosa e funerea da risultare più insopportabile del solito.

About the author

Chissenefrega

© 2006-2014 - Chissenefrega 2.0 #whocares #zeroodio #tantoammore - Created by Meks. Powered by WordPress.