Il Qolossal definitivo
Scritto da Chissenefrega il 17 Settembre 2008 – 19:44 -
Ho abbandonato “Il Sangue e la Rosa” a mezz’ora dall’inizio della prima puntata, dopo aver visto la protagonista (una specie di Francesca Dellera sgonfia in abiti coatto-barocchi, quando ce li aveva) slinguazzarsi due stalloni dallo sguardo vitreo chiedendosi: “Chi dè sti due bàscia mejo? Giulio co ’ste mani gggentili o Rocco co ’ste mani da omo?”.
Ho sfidato Elena, antenne puntate sul trash televisivo ed ormai collaboratrice ufficiale di questo blog, a sorbirselo fino alla fine, ma anche lei non ha retto
Uno degli impegni presi con Chissene era quello di spipparmi il Grande Colossal Mediaset dell’autunno ma… purtroppo non ho resistito e ho dato forfait alla seconda puntata. Nella prima puntata tutto si apre con un omicidio e quindi si passa a due ragazzotti del popolo: un lui e una lei. La giovinetta ha un’anima ribelle e legge libri proibiti mentre lui è un burino che vorrebbe solo rifarla nuova sotto l’albero dove passano le giornate. Subentra poi un terzo giovanotto di nobili origini; i tre nell’arco di un nano secondo diventano amici per la pelle, si immergono in un lago e ne escono mezzi nudi con 10 anni di piu’. L’anonimo biondo ha dalla sua che è un bel figliolo che merita a guardarlo ma nulla di piu’: se mettessero una sua sagoma di cartone mossa da dei fili sarebbe lo stesso effetto in quanto a recitazione e mimica facciale. Il tanto decantato Gabriel Garko (ma da chi????) che su Sorrisi (ah, ecco!) dichiara di essere un attore e non un Sex Symbol è l’apoteosi del disgusto e avrebbe bisogno seriamente di un doppiatore. Infine c’è lei: la protagonista femminile… Ti aspetti una bella topa o aleno una brava attrice… niente, non ha nessuna delle 2 doti ed è veramente di un’inutilità pazzesca… Già dopo 20 minuti ho iniziato a perdermi in mezzo a miscugli deliranti di mogli infedeli, mariti ammazzati, nobili amici di plebei, rivoluzionari, fughe senza senso, cardinali corrotti, figli illegittimi, incesti e altre amenità attinte dai piu’ svariati scenari già visti e rivisti… E’ un po’ come seguire Vivere, solo che è ambientato in un’altra epoca. Guardare sta roba è come rotolarsi nelle ortiche: ammetto che la scorsa settimana a un certo punto son dovuta correre in camera a leggere un libro per compensare la dose di ignoranza appena ricevuta.
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Settembre 17th, 2008 at 21:49
ottima recensione!!
Gabriel Garko un ATTORE??? O.O
io pensavo facesse il “servomuto” (detto anche omino attaccapanni….)
Settembre 17th, 2008 at 21:51
…la protagonista “una specie di Francesca Dellera sgonfia”…
Ecco chi mi ricordava!
Ma Elena sei masochista? Era impossibile riuscire a seguire ’sta ciofeca
Settembre 17th, 2008 at 22:01
mi manca la televisione trash italiana :-)!
Settembre 17th, 2008 at 22:04
@micia: l’espressione “servomuto” non la sentivo più dai tempi di BIS con Mike Bongiorno
Settembre 17th, 2008 at 22:54
Io non ho visto la prima puntata ma me ne sono sorbita una mezz’oretta ieri a tavola… -_-”
No comment… Facciamo che quoto in pieno questo post e i commenti precedenti il mio e punto.
Settembre 17th, 2008 at 23:10
“Come rotolarsi nelle ortiche” ahahaha parole sante.
Settembre 18th, 2008 at 16:31
Mi sono subito accorta nella pubblicità fatta prima dell’inizio del telefilm che non era da guardare ! E’ il tipico romanzo che mi piaceva quando avevo 10 - 12 anni non di più !
Garko può andare bene al massimo come poster…
Settembre 19th, 2008 at 22:20
Garko a me fa schifo con quei capelli neri tinti e quegli occhi da lucertola, non so mi da un che da viscido..
Settembre 20th, 2008 at 12:28
io mi sto riguardando la replica per cercare di capirci qualcosa, come ho già detto (spammer!
)
)
ci sono cose che proprio non c’è verso di capire, ad esempio:
chi accidenti è belsorriso e a cosa serve ai fini della “trama”
chi è e cosa fa la martines (oltre a farsela baciare
xkè hanno chiamato il castrato tavarelli, che fa tanto farinelli
insomma, x essere un qolossal lo potevano fare meglio!
Settembre 21st, 2008 at 11:27
Ma se vi piace il sadomaso, vi fa meno male incontrarvi e prendervi a frustate, i lividi sulla schiena guariscono, i neuroni fottuti guardando certe stronzate invece non li si recupera più. E’ roba che ti segna per la vita