Jonas Brothers VS Fainello Brothers

Questo blog è in debito nei confronti dei suoi lettori più giovani, ai quali Zac Efron, Vanessa Hudgens e Sbrodolina Giochi Preziosi non bastano più. Recuperiamo subito parlando del nuovo fenomeno disneyano dell’autunno, i fratelli Jonas. Nicholas Jerry detto Nick, Joseph Adam detto Joe, Kevin Paul detto Luisa, attualmente ignoti al pubblico italiano, son-tre-piccoli-fratellin in odore di carampanismo sfrenato che si preparano a rappresentare il nuovo incubo teen della prossima stagione. I Jonas Brothers sono una band nel cui destino c’è scolpito l’onere di dover colmare la lacuna lasciata dagli Hanson e l’onore di mettere i bastoni tra le chitarre al duo famigliare di competitor veronesi formato dai Fainello Brothers, in arte i Sonohra.

Nati come progetto musicale fallimentare, i Jonas Brothers sono stati in grado di risollevarsi puntando tutto sul loro essere una boyband umilmente compatta e virginalmente integra, sostenuti da una famiglia dai valori solidi in perfetto stile Settimo Cielo. Niente manie di protagonismo da Backstreet Boys, niente eccessi da Tokio Hotel, niente ammiccamenti sessuali o atteggiamenti esagerati. Facendo di necessità virtù, i tre brothers sono riusciti in patria ad emergere dall’anonimato rivoltando se stessi come dei calzini usati (anch’essi in odore di carampanismo sfrenato), proponendo un prodotto musicale trito e ritrito che attinge a piene mani dalle precedenti operazioni commerciali-macelleria già collaudate dai colleghi di High School Musical. Risuciranno a sfondare anche nel nostro amato Belpaese? La sfida giovanilistica tra Nick, Joe e Luisa, contro i piastratissimi Diego e Luca, è più che mai aperta. I Sonohra, dopo aver vinto il Sanremo più disastroso della storia ed aver pubblicato un disco apprezzabile (se ascoltato in casa con le finestre aperte mentre il camion della nettezza urbana svuota la campana delle bottiglie di vetro), hanno tenuto decine di concerti live dove, a causa del lancio di reggiseni da parte delle loro fans, Luca è rimasto gravemente offeso al volto (perché non mi vorrete mica venire a dire che è così di suo, spero…), tanto che è stato costretto a farsi crescere i capelli fino a sembrare il cugino di Cugino Itt (se ci fate caso, nei video, viene inquadrato sempre e solo di nuca, fuori fuoco o con una calza 40 denari davanti all’obiettivo). Diego, il figo di famiglia, invece, nel frattempo dedica canzoni alle sue fans, scrivendo strofe poetiche come “l’unica certezza è gli occhi che io ho di te” (???) e “Cinquemila mini mani di ragazze mai uguali / Cinquemila mini mani, cinquemila cuori soli“, facendo velatamente intuire che una ragazza media, per essere fan dei Sonohra, deve essere equipaggiata con una doppia fornitura di muscoli cardiaci (sottile metafora?) o, più verosimilmente, essere monca.

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