Face Your Chissene: il vincitore [con colpo di scena!]

Face Your Chissene è stato il concorso più thriller a cui ho assistito dai tempi di Miss Italia. E che thriller sarebbe senza un degno colpo di scena finale, tipo quando nell’87 la neomiss Mirka Viola fu squalificata perchè aveva un figlio segreto ed al suo posto fu eletta la futura moglie di Enrico Mentana? Oppure nell’88 quando Nadia Bengala fu defraudata della sua corona perché faceva la valletta a “Ok il prezzo è giusto”? Oppure ancora quando si scoprì che Denny Mendez era in realtà un uomo che si faceva chiamare Pedro?

Riepiloghiamo i fatti: i sei finalisti si sono dati aspra battaglia per far primeggiare il proprio avatar. Il “Manager new age” di Khadija risulta essere il fanalino di coda, ma l’ufficio stampa dell’autrice mi informa che la stessa si trova in vacanza in un luogo remoto e non ha potuto mettere in atto un’adeguata promozione al suo lavoro. E’ comunque contenta di essersi piazzata ultima. E come si dice in questi casi: “anche Zucchero e Vasco Rossi arrivarono ultimi a Sanremo”, per cui anche Khadija può ambire ad un futuro da rockstar maledetta col vizio del lambrusco. “Ciccio Metallaro” era quello con la faccia più simpatica, l’amico che tutti vorrebbero avere per pogare sotto il palco ad un concerto dei “Queens of the Stone Age”, ma nonostante gli sforzi propagandistici di RobertaRock, la sua creazione si piazza solo al quinto posto. Partito bene, ma ha mollato in corsa, un po’ come un maratoneta affetto da diarrea fulminante, “Boccoli di Pece” di Licoreo. Medaglia di bronzo per il divertente avatar di Acrimonia che descrive il suo “Chissene Reggae” come “un incrocio fra Caparezza, Ben Harper e certi strani individui che puoi incontrare sotto i portici di Via Zamboni a Bologna che cercano di venderti il loro giornaletto comunista“. Lotta dura senza paura, sfociata in un testa a testa senza esclusione di colpi quella con Alnz, che nel nome del minimalismo riesce quasi a raggiungere il podio (e anche a conquistare il Kamchatka e pure un continente a sua scelta) grazie al suo “Brian Holiday“. Ma la rivelazione del contest è stata lei, Kiara83, che con “FucksiaLady” è riuscita a scatenare due opposte fazioni, peggio che Marco Carta con Jurman e la Di Michele. Partita in sordina, ad un certo punto, per cause del tutto misteriose ed imputabili alle correnti ascensionali del Golfo (o ad un intervento alieno), l’avatar dai capelli violacei è salito in testa alle preferenze dei votanti, distaccando in breve tempo tutti i concorrenti ed aggiudicandosi la meritata vittoria. Come spesso accade in questi casi, “pubblico barabba” e critica si trovano in netto disaccordo: c’è chi chiede di buttare alle ortiche il concorso e chi invece ha già preso appuntamento con Roy De Vita chiedendo un rimodellamento facciale a immagine e somiglianza di FucksiaLady.

Ma… c’è un ma…

Quando ha scoperto di essere in odore di vittoria, ed avendo letto tra i commenti che si erano scatenati dei dubbi sulla sua onestà, Kiara83 mi ha scritto una preoccupata email. “Ho scoperto il tuo blog solo da poco tempo e da quanto ho capito gli altri concorrenti sono lettori da molto tempo […] non ho un pc con la connessione a internet stabile […]”. Kiara83 si è sentita doppiamente in “difetto”, sia per il fatto di non essere una frequentatrice assidua di Chissenefrega, sia per il fatto che per motivi che in questa sede non esporrò, non possiede una connessione ad internet continuativa, ma riesce a vedere la Rete al più una volta alla settimana e questo spiega anche la sua assenza, il fatto di aver scoperto in ritardo di essere la favorita, nonché l’insostenibilità delle accuse di brogli. Per quanto mi riguarda vorrei precisare che le uniche persone sulla cui onestà io ho dei dubbi sono i nostri politici e le karampane dei Tokio Hotel, e ricordare che nel regolamento stesso del concorso figurava la dicitura: “E’ possibile […] usare tutti i mezzi leciti o illeciti per far primeggiare il proprio avatar preferito”. Lo scopo del contest era la creatività, a mio avviso ben interpretata dal contestato avatar di Kiara83. Ma la cosa fondamentale che aggiunge nella sua mail è che vive all’estero e in caso di vittoria è pronta a rinunciare al premio “materiale”, non tanto per difendere il suo onore, ma anche e soprattutto per non gravare il sottoscritto di inutili spese di spedizione in località extracomunitarie (cioè, inviare dall’altra parte del mondo un premio del valore di 10€ spendendone 100 per la spedizione, sarebbe un po’ oneroso, a meno che tutti quelli che l’hanno votata non si offrano di fare una colletta). Aggiunge inoltre: “Ho dei parenti in Italia ma non ti consiglio di spedire a loro […] mia madre non è esattamente il tipo di persona ke gradirebbe ricevere una maglietta verde”. Termina ringraziando per l’inaspettato successo, affermando che “ho partecipato in un momento di puro kazzeggio e non avrei mai immaginato che la mia creazione ti piacesse così tanto”. Insomma, è un po’ la nostra Leona Lewis: una ragazza dal cuore d’oro, passata dall’anonimato al successo mondiale in quattro e quattr’otto.

Ora che la sua vittoria è conclamata, io mi sento un po’ sballottato e non so che fare. Ho già ipotizzato alcune soluzioni che ho spedito via posta elettronica a Kiara83 come conferma di ciò che le avevo anticipato l’altro giorno. Siccome non so quando lei risponderà, nel frattempo la cosa migliore da fare è ridare voce al popolo in maniera che siate voi a fornirmi una soluzione per il problema (io non voglio più nessuna responsabilità e prima di lanciare un nuovo contest ci penserò trentamila volte, contatterò il Notaio Pocaterra e richiederò al Ministero la licenza per i giochi d’azzardo).

Scegliete una delle tre opzioni riportate nella sidebar a lato (c’è tempo per votare fino a giovedì 26 giugno alle ore 24.00)

About the author

Chissenefrega

© 2006-2014 - Chissenefrega 2.0 #whocares #zeroodio #tantoammore - Created by Meks. Powered by WordPress.