Il momento della verità

La macchina della verità è uno dei trashfeticci televisivi più in voga del momento. Paola Perego, nella lancinante puntata zero de “Il momento della verità” su Italia Uno, la usa come arma non convenzionale per fare dell’immoralità – più sua che dei suoi concorrenti – virtù. I concorrenti, infatti, devono avere il pelo sullo stomaco per rispondere. Ma anche lei, smaliziata conduttrice, per porre delle domande del genere probabilmente non si depila dall’84:

– Hai mai fatto dei filmati amatoriali che non vorresti mai mostrare alla tua fidanzata?
– Hai mai compiaciuto le avances di un omosessuale in cambio di un regalo di valore?
– Provi attrazione fisica per il tuo migliore amico?
– Pensi di essere sessualmente meno dotato della media? [qui c’è da dire che il concorrente – tipico playboy/imprenditore/esibizionista/pierre delle balere tamarre più in – risponde NO, ma “il poligrafo” lo smentisce, mandandolo a casa con la sua scarna dotazione tra le gambe]
– Fai il risucchio quando mangi il brodo?
– Ti capita sul lavoro di metterti le dita nel naso e lanciare il muco rappreso?
– Rimanderesti un appuntamento sessuale perchè non sei sicuro della tua igiene personale?
– Ti sei mai esibito in pubblico travestito da drag queen in una serata organizzata dal “travestito Marcella“? [qui il concorrente risponde SI e abbandona volontariamente il gioco vincendo 10.000 euro e un doppio infarto in gettoni d’oro per i suoi ignari genitori non troppo open-minded, mentre il “travestito Marcella” tenta di spiegare loro con un defibrillatore che fare la drag queen è un lavoro come un altro…]

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