Tutto è bene ciò che inizia bene

Ho fatto un mucchio di cose stasera: mezz’ora di straordinari non pagati, portato a spasso il cane (lo faccio una volta l’anno e solo quando mi sento particolarmente animalista [a occhio è merito del sorcio coniglietto Marco Carta]), tagliato l’erba in giardino (a colpi di machete ma solo perchè il cane, che è quasi alto quanto me, ci si immergeva dentro facendo perdere le proprie tracce), doccia, barba, cena, un paio di telefonate, fatto la spesa, risposto alle mail di chi mi ha avatarizzato (ehm, ne approfitto per ribadire che non sono una donna [@Taglia, …’cci tua!], ma siete liberi di disegnare l’avatar che vi pare!), letto i commenti, letto “Guerra e Pace” in lingua originale, cantato “Bleeding Love” in duetto con Leona Lewis, e guardato la partita (giusto perchè sennò faccio sempre la figura del solito asociale).

Fintantoché vedevo la nostra raffazzonata (e poco onorevole, benché sia campione del mondo) difesa perire miseramente sotto gli strali di una Olanda molto più meritevole, pensavo a come potrebbe essere un evento commercialmente appetibile come un europeo (o un mondiale!) di calcio trasmesso dalle reti Mediaset anziché dalla Rai: nella pausa tra il primo e il secondo tempo, per esempio, aprirebbero le selezioni per le nuove veline (giusto per tenere in contatto i due mondi così vicini), e le partite verrebbero interrotte ogni trenta secondi per trasmettere le televendite del nuovo phon a pedali Mediashopping con Ilary Blasi travestita da Marilyn che lo aziona a velocità massima sotto le gonne. Ma almeno le telecronache dei giornalisti Mediaset avrebbero quel retrogusto di lambrusco e popcorn che mi risulta un po’ più sostenibile rispetto a quelle dei monocordi telecronisti rai, così come sarebbero decisamente un cult irrinunciabile i mughinismi post-partita, imparagonabili ai commenti un po’ sopiti di un Marino Bartoletti (che non si risparmia una inutile battuta sulle arance) e un Sandro Mazzola. Erano secoli che non vedevo quest’ultimo: sono sincero, pensavo fosse conservato anche lui dentro un tubo di Pringles.

Beh, dicevo che ho fatto un mucchio di cose stasera e non ho avuto tempo di scrivere una mazza. Ho solo una domanda che mi sorge spontanea: ma anche quest’anno saremo ammorbati dal “po-popoppopopo-poooo“? (vedendo come butta, ho buone speranze di non dover rivivere l’incubo musical-tormentoso di due anni fa).

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Chissenefrega

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