Who cares? della settimana – 5/08

Mi è passata sotto gli occhi una grande quantità di trashnotizie di fondamentale importanza la scorsa settimana, che non ho avuto il tempo di commentare. Beh, recuperiamo:

5) Silvia mi avvisa che nel weekend è uscito – nell’omertà più totale e con un anno di ritardo rispetto all’America dove è stato un immenso flop – il film-tributo alle bambole di plastica più famose del mondo, quelle con la testa grossa grossa, il corpo anoressico e vestite con degli abiti che sembrano stati indebitamente sottratti al circo di Moira Orfei. Cosa avete capito, sto parlando del film delle Bratz, non di un documentario sulla vita delle Spice Girls.

4) Morto Yves Saint Laurent: questo lutto nel mondo della moda mi ha fatto venire in mente quella volta che ho fatto una battuta di discutibile gusto sulla dipartita di Gianfranco Ferrè e sono stato (giustamente) criticato dalla blogosfera intera (e costretto ad inserire nel post la dicitura “Il proseguimento di questo post potrebbe risultare offensivo, continuate a vostro rischio” ). Per cui in questa occasione non mi esprimo, non dico nemmeno che ora Yves sarà molto più Saint che Loraint…

3) Morto l’inventore delle Pringles: non immaginavo che esistesse un “signor Pringles” e mi è dispiaciuto non tanto quando ho appreso del suo illustre trapasso, bensì quando ho saputo che aveva deciso di farsi cremare e conservare in un tubo rosso di cartone. Ora, speriamo che quando morirà il “signor Fonzies“, il suo crematore non venga obbligato a insacchettarlo in una busta gialla e poi a leccarsi le dita per non godere solo a metà

2) Rubate le ceneri di Kurt Cobain (aiuto, sto parlando solo di morti come alla domenica mattina al bar dei pensionati). Sul probabile autore del furto io avrei un’idea (uh? chi ha detto Phlexo?), ma la cosa sconvolgente è che Courtney Love portava sempre con sè le ceneri del defunto marito, conservandole in una borsetta rosa a forma di orsetto. Certo che tra Kobain e quello delle Pringles, non so chi abbia gli eredi più svalvolati.

Top “…Who cares?” of the week:

1) Brigitte Nielsen ai ferri. La non più giovanissima attrice danese si sottoporrà ad un intervento multiplo di chirurgia estetica dal costo di 60.000 euro, con il quale si ricostruirà il viso, gli occhi, il seno, i denti e si farà liposucchiare via il grasso da alcuni punti per depositarlo in altri più strategici. Brigitte, 45 anni malportati (io pensavo fosse sulla 60ina), si sente una pischella e per non incappare nel famoso detto “dietro liceo, davanti museo“, vuole che il suo aspetto fisico rappresenti il suo sentire interiore. L’intervento sarà ripreso dalle telecamere dell’emittente tedesca RTL che lo trasmetterà a luglio, in tre puntate (e qualcosa mi dice che ne riparleremo, sperando che qualche anima pia carichi i filmati su Youtube). Non so quale sia il titolo del programma, ma io proporrei “Nip & Crack“, ovvero il suono delle ossa rotte a causa dell’avanzato stadio di osteoporosi.


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