Barcollo ma non mollo

Raccolgo le segnalazioni giunte in contemporanea da Mony e da Acrimonia, relative al bel donnino qui a fianco (prima o poi raccoglierò anche quelle di chi mi chiede di darci un taglio con i post monotematici dedicati a questa stella che si sta rapidamente autoconsumando).

Se con due scazzuolate di calce gli orrendi bubboni che ha sul viso possono essere facilmente coperti, quello che Amy Winehouse non può più coprire è il suo ridicolo stato di salute mentale, testimoniato dal video del suo recente concerto tenuto in quel di Lisbona.

Ho sempre ritenuto Amy Winehouse un’artista dall’indiscusso talento (trovavo talentuosa “a modo suo” pure Britney Spears, prima che desse di matto), e infatti qui l’abbiamo sempre derisa per i suoi (de)meriti extra-artistici. Ma adesso basta: il fantasma che compare sul palco del concerto portoghese non è più la cantante di “Rehab” (di cui dimentica le parole), bensì una capra all’alpeggio, fatta come la torta della nonna Cameo, e lessa come una lingua di manzo pronta per essere servita col cren. Non è la stessa persona che si è meritata grammy e riconoscimenti come se piovesse. Almeno Britney Spears, ai tempi di Gimme More, ci metteva il minimo sindacale dell’impegno; qui, invece, lo sbando è totale e non solo non fa ridere: non fa nemmeno più pena.

You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video

About the author

Chissenefrega

© 2006-2014 - Chissenefrega 2.0 #whocares #zeroodio #tantoammore - Created by Meks. Powered by WordPress.