Ilaria Porceddu eliminata da X-Factor

Già solo il fatto che Morgan abbia definito Simona Ventura il simbolo della sottocultura è stato meritevole della visione della semifinale di X-Factor, conclusasi con l’eliminazione della bella sarda Ilaria Porceddu in ballottaggio con il napoletano (stasera dalle corde vocali addormentate) Tony Maiello.

Ilaria ha dato l’ennesima prova di capacità con una perfettamente riuscita “Torn” ed un “Pensiero stupendo” ai limiti dell’orgasmico, finendo eliminata a causa di un meccanismo di votazione che, sulla carta, funzionerebbe, ma che nello specifico risulta insufficiente considerando che il programma fa un 10% scarso di share. Un pubblico di televotanti così esiguo è davvero inadeguato per uno show che ha la pretesa di lanciare una star nazionalpopolare. Quei quattro gatti che impugnano il cellulare non possono essere in nessun modo considerati rappresentativi del gusto musicale di una Nazione, ed un tale meccanismo (che la prossima settimana, in occasione della finale, troverà la sua peggiore espressione essendo completamente affidato alle mani bucate di chi vota da casa, senza possibilità di intervento da parte dei tre giudici) rischia di abbattere tutto ciò che di buono è stato costruito nel programma. Lo scenario più squallido che si può ipotizzare ora, è che martedì prossimo venga proclamato vincitore Emanuele, l’unico a cui il cosiddetto X-Factor manca del tutto, uno che non si fa notare per nulla – se non per i capelli di gommapiuma – e che canta sì, discretamente, ma i cui brani si perdono nell’anonimato delle esibizioni da pub di periferia.

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