Umberto Bossi è Al Pacino (ed è anche “al governo”)

Abbiamo un nuovo governo e bisogna pur festeggiare in qualche modo: per esempio con questa somiglianza fresca fresca tra il leader della Lega Nord ed il noto attore hollywoodiano (che non se la sta passando troppo bene in quest’ultimo periodo). Insomma, dal Padrino al Padano

Ah, a proposito, la squadra che farà i propri interessi ci governerà con coscenziosa operosità nei prossimi [___] (inserire un numero a scelta) giorni/mesi/anni (barrare una voce e scelta) è composta da:

Ministri con portafoglio (e un paio di carte di credito)
Esteri: Franco Frattini. Economia: Giulio Tremonti. Interno: Roberto Maroni. Giustizia: Angelino Alfano. Difesa: Ignazio La Russa. Attivita’ produttive: Claudio Scajola. Welfare: Maurizio Sacconi. Politiche Agricole: Luca Zaia. Ambiente: Stefania Prestigiacomo. Infrastrutture e Trasporti: Altero Matteoli. Istruzione-Università-Ricerca: Maria Stella Gelmini. Beni Culturali: Sandro Bondi.

Ministri senza portafoglio (gli offriremo un caffè per pietà)
Riforme federaliste: Umberto Bossi. Semplificazione legislativa: Roberto Calderoli. Pari opportunità: Mara Carfagna. Attuazione del programma: Gianfranco Rotondi. Rapporti con il Parlamento: Elio Vito. Innovazione e Funzione pubblica: Renato Brunetta. Affari Regionali: Raffaele Fitto. Politiche giovanili: Giorgia Meloni. Politiche comunitarie: Andrea Ronchi.

Devo dire che ad almeno sei di loro non saprei dare un volto. Forse è meglio così. Ma il compito di Mara Carfagna alle pari opportunità, quale sarà? Lottare contro le discriminazioni tra le veline bionde e quelle more e battersi affinché il Gabibbo ceda loro il diritto di parola durante le telepromozioni?

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