Lo Show dei Record: Barbara d’Urso we love you (e anche un po’ Depardieu)

Dopo i flop dei suoi ultimi reality, la carriera di Barbara d’Urso era arrivata ad un punto simile a quello raggiunto da Mariah Carey all’epoca di Glitter, o a quello di Wanna Marchi dopo l’arrivo della Guardia di Finanza. Eravamo pronti a celebrare i funerali della conduttrice e a farla imbalsamare per poterle offrire una degna sepoltura nel corridoio di Palazzo dei Cigni; una “Casalinga di Caltanissetta” aveva già dato la disponibilità per passare ogni mattina a spolverare con il piumino attirapelucchi la lapide in marmo, in cambio di una foto autografata insieme a Jack di Uomini e Donne. Ma avevamo fatto i conti senza l’osteoporosi e lì, sul freddo tavolo d’acciaio del medico legale, proprio quando un collega della Dottoressa Giò stava quasi per eseguire l’incisione a Y all’altezza dello sterno, ecco il miracolo di un mai tanto sorprendente risveglio.


Grazie all’esperienza di Mattino Cinque, gradevole contenitore del mattino, la d’Urso ha dimostrato la camaleontica capacità di trasformarsi da primadonna urlante del giovedì sera in intrattenitrice da salotto di comari al gusto tè verde e bigodini, ha scoperto la sua vena comica grazie ai meravigliosi siparietti col colonnello Giuliacci, ed è riuscita a moderare quella verve talvolta fastidiosa, mutandola in falsa empatia davanti ai più strazianti casi di cronaca. Oggi la nostra ex-signora dei reality riapproda in prima serata con un salto da guinness dei primati per proporci l’attesissimo Show dei Record: un varietà da elettroshock creativo, se paragonato a ciò che si vede in tv ultimamente, che all’epoca della replica invernale riscosse un inaspettato successo e che in molti auspicammo potesse avere un seguito. Sono contento che Canale 5 abbia ascoltato le nostre trashpreghiere e, visto l’exploit precedente, la fiducia sia sulle potenzialità del format che su quelle della conduttrice è – una volta tanto – totale.

E infatti Barbara non delude, nè quando intervista l’uomo gatto (invidiandone palesemente il chirurgo estetico), nè quando schiatta di fronte alla battuta di Depardieu: “Vorrei saper volare per ca*are sopra tutti“, nè quando asciuga il sangue dalla fronte dell’americano che rompe con la capoccia le tavolette del WC, e nemmeno quando estrae schifata una spada dalle fauci del tizio più tatuato del mondo. Sebbene lo spettacolo freakeggiante sia ampiamente in grado di reggersi in maniera autonoma, la caciarona forza rigeneratrice di Barbarona dà un valore aggiunto e sfocia in una riacquistata capacità di tenere le redini di uno show sui generis, gestendo egregiamente l’handicap di trovarsi in terra straniera con un pubblico poco ricettivo (il programma è registrato in Spagna con figuranti spagnoli). In questo panorama televisivo, Lo Show dei Record ha l’effetto di una piacevole boccata d’aria fresca anche per il telespettatore più cinico e spietato (ma sempre assetato di trash).

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