Italia contro Islanda: a “me me” pare na strun*ata

Scritto da Chissenefrega il 23 Febbraio 2008 – 02:07 -

Pur riconoscendo da sempre la lucida e spietata genialità di Oscar Ferrari, mi permetto di dissentire dall’orrido meme che speravo nessuno mi passasse e che invece quel guastafeste di Matteo mi propina a tradimento (io non volevo pronunciarmi sull’argomento, ma essendo stato tirato in ballo…). Tra l’altro l’autore stesso prende le distanze dalla sua creatura, chiedendo, forse troppo tardi, di fermare una catena (sciocca, aggiungo) moltiplicatasi senza controllo e giunta ormai al limite dell’incidente diplo-blog-matico.

L’idea balorda ci poteva stare, il gusto per la goliardata anche, possiamo discutere sulla mancanza di sense of humor degli abitanti della terra dei geyser (Giorgia spiattella una risposta esemplare a difesa dei nostri amati stereotipi), ma io sarei il primo ad incazzarmi come una iena se vedessi il mio blog invaso da scritte incomprensibili senza motivo alcuno (a meno che non si tratti di commenti delle carampane dei Tokio Hotel). Ok che “it’s a joke”, ma - scusate - se uno ci tiene un po’ al proprio blog è un joke un po’ di sto cavolo.

E non venitemi a dire che era una maniera originale per socializzare, o peggio, che a parti invertite l’avreste presa a ridere. E poi qualcuno mi spiega cosa c’è di tanto divertente nel prodigarsi a spammare in maniera così scriteriatamente affiatata sui blog altrui?


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18 Commenti a “Italia contro Islanda: a “me me” pare na strun*ata”

  1. Giorgia ha detto:

    Boh, un meme sciocco sì, ma non c’era da inc*zzarsi - se controlli, nessuno, *nessuno* è andato sui blog islandesi per offenderli, come invece un paio (per fortuna solo un paio) di loro ha fatto con noi, sventagliando le solite prese in giro pizza-mandolino-mafia. Eh. Bastava che loro chiedessero “ué, che succede? non capisco…” (magari, ecco, in inglese, o anche in islandese, tanto ormai sappiamo che si dice “Ég skil það ekki…”…) ed avrebbe ricevuto una spiegazione, o anche chiedere gentilmente di smettere (uno l’ha fatto e nessuno l’ha più commentato), cosa ci voleva? I popoli nordici passano sempre per quelli più civilizzati, non avrebbe dovuto essere così difficile… ;)
    (abbiamo anche smascherato una bufala clamorosa: non è vero che i nordici parlino fluentemente l’inglese come se fosse la loro lingua madre - o, almeno, non gli islandesi: parlano l’inglese come io parlo il cinese mandarino.)

    D’altronde, eitt tungumál er aldrei nóg (conoscere una sola lingua non è mai abbastanza). :)

  2. Oscar Ferrari ha detto:

    Beh, intanto direi di non esagerare, in fin dei conti c´è stato solo un blogger che s´è incazzato e che ha spiattellato (un po’ a vanvera, ma qualcuna l´ha presa in pieno) la sua sequela di stereotipate sull´Italia, un altro che era preso male di suo ma alla fine s´è convertito all´humour pure lui.
    E non ho affatto preso le distante dalla mia creazione, che anzi ho un po’ pomposamente definito un´opera d´arte, certo ho accennato alla necessità di non esagerare e di non tirarla troppo per le lunghe, ma vedo che pian piano la spinta propulsiva va esaurendosi naturalmente. Se parliamo poi di incidente diplomatico ti invito a guardarti il blog autoproclamatosi vincitore del premio italoislandese per l´amicizia.
    Contrariamente a quanto tu affermi, devo dire che in fondo è stata una gran bella cosa, che gli islandesi hanno dimostrato un ottimo sense of humour, e in fondo ti ringrazio per non aver aderito, il gioco è bello finchè è corto e a te va tutta la mia stima per averlo capito da solo.
    Sul “parti invertite” non ha senso parlarne, il gioco partiva dal presupposto delle dimensioni della blogosfera italiana, preponderanti ripetto a quella islandese.
    Massimo rispetto per le tue opinioni, chiederò ai miei referenti nella terra dei ghiacci di mandare dalle tue parti le carampane dei Tokio Hotel islandesi ( ci saranno anche da quelle parti) Ciao Oscar

  3. Giorgia ha detto:

    le carampane dei Tokio Hotel islandesi

    Ommioddio, già me le immagino:

    Biiiiiilllllllllllllllllllllll, eg elska tiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiig!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!11ellefu1!!”
    :lol: :D :D :D

  4. Giorgia ha detto:

    (oops, mi sa che un mio commento è finito nello spam…)

  5. Oscar Ferrari ha detto:

    Già che son qui, contesto radicalmente la definizione di “meme sciocco”, che tra l´altro getta una luce sinistra su tutti quelli che vi hanno partecipato con entusiasmo, tutta una banda di sciocchi secondo te?

  6. Rain ha detto:

    Sinceramente, con tutto il rispetto per Oscar, trovo che questa inizitiva sia piuttosto priva di senso! Mi dà l’idea di “rottura di coglioni” inutile! Insomma qual’è lo scopo?
    Poi, questa è una personalissima idea, non voglio dire che chi ha postato messaggi sui blog islandesi sia stupido, ma non ci trovo nulla di divertente! E poi se si incazzano un pò di ragione la hanno ed è ovvio che colpiscano sugli stereotipi, lo avremmo fatto anche noi, quindi evitiamo il risentimento ;)

  7. ingliscprof ha detto:

    Che cosa è un meme? e che cosa è successo esattamente? spiegazioni più chiare, please (certi post danno tutto per scontato e uno dovrebbe scimprarsi a fare ricerche e seguire link, quando basterebbe qualche riga di spiegazioni in più). Giudizio: Non Sufficiente!

  8. Giorgia ha detto:

    ingliscprof - è il mezzo stesso (il blog) che funziona per link.
    Se non vuoi seguire i link, allora ti conviene leggere soltanto libri e giornali (anche se, a dire il vero, sui libri come si deve esisto0no note a pié di pagina e bibliografia alla fine: che fai, dici all’autore che non va bene perché rimanda a un libro che non è il suo senza copiarlo di sana pianta?) - non che non sia una buona idea, per carità, anzi, forse è ottima, ma non ci si può lamentare perché, leggendo qualcosa su un blog, per saperne di più si è “costretti” a cliccare su un link. Senza link il web non esisterebbe, ogni sito sarebbe una monade senza porte né finestre (toh, pure la citazione colto-filosofica, oggi vogliamo esagerare!). :)

  9. chissenefrega ha detto:

    @oscar: “banda di sciocchi” lo dici tu, banalizzando il mio discorso. Io ritengo che aderire in modo così massivo e bovino ad una simile catena denoti perlomeno un minimo di ingenuità e di non conscenza delle regole basilari della netiquette. Ripeto, l’idea ci poteva anche stare, il fatto che sia stata seguita da un mandria di gente che non si è posta alcuna domanda in merito, beh a me sinceramente dà da pensare

    @giorgia: recuperato il commento spam

    @ingliscprof: io penso che se a uno interessa un argomento si arrangia per informarsi, il fatto di aver messo dei link è addirittura un valore aggiunto: ti bastano due click per comprre il mosaico, non mi pare una gran fatica

  10. matteo31 ha detto:

    :oops: sapevo che l’avresti presa male…

  11. chissenefrega ha detto:

    @matteo: ma io non l’ho presa male, semplicemente vorrei capire il motivo di tutto ciò

  12. ingliscprof ha detto:

    Il mio commento era sotto forma di rimprovero con voto esclusivamente per giocare con il mio ruolo di prof, non volevo essere scortese. Però quello che ho scritto lo ribadisco. Io ho una connessione lentissima e se per capire un post devo andare da clicca qui a clicca qui e poi riclicca qui mi ci vuole mezz’ora, quando magari un po’ più di pietà da parte di chi scrive renderebbe la vita un po’ più facile a chi legge.

  13. matteo31 ha detto:

    Bè, a me sembrava interessante, un bel giochetto, anche se forse troppo infantile… Portare i miei saluti dall’altra parte mi pareva una cosa carina, non avevo l’intenzione di spammare anche se sapevo di essere fuori dall’argomento, ma chi lo capisce l’islandese? Poi, tranne per alcuni che hanno fatto strani post anti-italici, in molti l’hanno prese abbastanza bene!

  14. chissenefrega ha detto:

    @ingliscprof: beh, allora scusami, ho frainteso il tono, forse sono io che ho una giornata particolarmente polemica oggi

  15. chissenefrega ha detto:

    …e comunque ribadisco la grande utilità degli “ipertesti” (inoltre se c’è uno logorroico nella scrittura quello sono io, raramente mi risparmio qualcosa, ma in questo caso il post era rivolto soprattutto a chi sapeva di cosa si stava parlando)

  16. ingliscprof ha detto:

    Infatti ho immaginato, volevo dire che sembrava un post scritto solo per pochi. E io non metto in dubbio l’utilità degli ipertesti, però a volte ho l’impressione che questa abitudine dei link stia degenerando e renda certi post delle cacce al tesoro.
    Vengo da una citta del centro italia clicca qui, ho un hobby particolare clicca qui , amo viaggiare, l’estate scorsa sono stata a clicca qui e ho incontrato una persona speciale clicca qui ecc ecc ecc…

  17. acrimonia ha detto:

    L’idea di base e di partenza secondo me era buona, che poi sia stata svolta in modo un po’ ingenuo e inutile magari è vero, e l’ira e il fastidio di qualcuno possono essere giustificati.
    Mi son fatta prendere, era il mio primo meme, eppoi internazionale, yuhu!! Certo ha scatenato un bel po’ di polemiche, ma alcuni l’hanno presa bene e son stati simpatici. :)

  18. chissenefrega ha detto:

    @ingliscprof: ti capisco, ma quello è lo stile. Personalmente non mi sembra di avere mai abusato dei link, che comunque rappresentano una scelta obbligata (oltre che di “immediatezza”) usando un mezzo come internet…



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