Italia contro Islanda: a “me me” pare na strun*ata

Pur riconoscendo da sempre la lucida e spietata genialità di Oscar Ferrari, mi permetto di dissentire dall’orrido meme che speravo nessuno mi passasse e che invece quel guastafeste di Matteo mi propina a tradimento (io non volevo pronunciarmi sull’argomento, ma essendo stato tirato in ballo…). Tra l’altro l’autore stesso prende le distanze dalla sua creatura, chiedendo, forse troppo tardi, di fermare una catena (sciocca, aggiungo) moltiplicatasi senza controllo e giunta ormai al limite dell’incidente diplo-blog-matico.

L’idea balorda ci poteva stare, il gusto per la goliardata anche, possiamo discutere sulla mancanza di sense of humor degli abitanti della terra dei geyser (Giorgia spiattella una risposta esemplare a difesa dei nostri amati stereotipi), ma io sarei il primo ad incazzarmi come una iena se vedessi il mio blog invaso da scritte incomprensibili senza motivo alcuno (a meno che non si tratti di commenti delle carampane dei Tokio Hotel). Ok che “it’s a joke”, ma – scusate – se uno ci tiene un po’ al proprio blog è un joke un po’ di sto cavolo.

E non venitemi a dire che era una maniera originale per socializzare, o peggio, che a parti invertite l’avreste presa a ridere. E poi qualcuno mi spiega cosa c’è di tanto divertente nel prodigarsi a spammare in maniera così scriteriatamente affiatata sui blog altrui?

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Chissenefrega

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