A shot at love with Tila Tequila

Funziona così: prendi una ragazza giovane e sconosciuta, carina, possibilmente dai tratti esotici, naturalmente predisposta al meretricio e poco capace di intendere e di volere. Registra qualche suo belato sopra una pattumierosa base hip-hop (dopo averla fatta inginocchiare sul pavimento che così la voce esce meglio) e falle tante foto. Anzi, regalale una macchinetta digitale vinta coi punti alla Esso e dille che le foto se le faccia da sola (che risulta più spontaneo) nei momenti più disparati e/o disperati della sua giornata. Raccogli il tutto all’interno di un sito di facile accesso, tipo un account su qualche social network, e aiutala ad autoconvincersi di essere il nuovo fenomeno secsimboltrasgressivo in formato html. La fama internautica non si farà attendere e poco dopo la ragazza giovane e sconosciuta approderà in televisione con personalità instabile, atteggiamenti da diva vissuta, ed un immancabile reality show su Mtv.

A shot at Love with Tila Tequila, in onda il sabato in seconda serata sul canale musicale, vede come protagonista la stellina di Myspace alla ricerca dell’amore vero ma dalla sessualità non ben definita. Il programma è una specie di “Uomini e donne” dove il trono è il letto zebrato della protagonista (e Tila è contemporaneamente conduttrice dall’eloquio tutt’altro che defilippiano, corteggiatrice, corteggiata e opinionista), o de “La pupa e il secchione” dove le pupe sono tutte lesbiche stragnocche e i secchioni dei manzi laureati in testosterone all’università del Viagra (tra i concorrenti c’è anche uno che tiene alta la nostra bandiera nazionale, tanto per dire).

Tila non si accontenta di un semplice amore in versione 1.0, ma confessa in diretta Tv di essere bisex, sconvolgendo i suoi pretendenti maschi (convinti della sua eterosessualità) e lasciando di sasso – anzi: di “saffo” – le sue aspiranti lesbofidanzate (convinte della sua omosessualità). Così capita che uomini arrapati e donne allupate siano costretti con l’inganno a vivere in cattività all’interno di una lussu(rio)osa villa, obbligati a sfoderare le loro migliori armi di seduzione (che spaziano dai rutti sonori all’ingoio di perizomi) per conquistare l’ambiguo cuore della padrona di casa. In un susseguirsi di colpi di scena, tra litigate per accaparrarsi le pile del vibratore ed inaspettate redenzioni, a Tila spetta l’arduo compito di completare il casting per selezionare l’uomo o la donna della sua vita (spoiler), il tutto all’interno di un reality che di reale ha ben poco, dove i (falsi) sentimenti esibiti teatralmente davanti alla telecamera sono un puro strumento per esaltare una sessualità al limite tra la devianza patologica e la mercificazione da marciapiede.

Se non l’avete ancora visto, beh, dovreste. Se avete fretta saltate direttamente al minuto 3:15 per farvi un’idea di ciò che vi state perdendo.

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