Lavori che non vorresti mai fare

Qualche giorno fa ho ricevuto una mail con la seguente richiesta sibillina:

vorrei sapere come si può partecipare a gira la ruota

Al di là dell’imprecisione sul nome del programma, l’importante è essere certi di voler partecipare come concorrente e non come assistente del conduttore. Perché tra tutti i lavori usuranti, girare le caselle del tabellone della Ruota della Fortuna è sicuramente uno dei peggiori, insieme al turno di notte alle Fonderie Riunite durante il mese di agosto. Paola Barale, infatti, ha scelto il prepensionamento e tuttora percepisce un vitalizio come indennizzo di invalidità (il suo attuale stato mentale conferma). Antonella Elia ha dovuto farsi due mesi ai Caraibi accapigliandosi con Aida Yespica per riprendersi dallo sforzo aggravato dal mobbing a cui la sottoponeva Mike Bongiorno. E Claudia Grego per lo shock si è ritirata a vita monacale nel convento delle Benedette Sorelle Mondial Casa. Per fortuna che anni e anni di lotte sindacali portate stoicamente avanti dalle compagne rosse Miriana Trevisan e Nancy Comelli, hanno avuto i loro frutti. Oggi le caselle non si girano più, si sfiorano, e la prorompente Victoria Silvstedt (che nei titoli della nuova Ruota della Fortuna di Italia 1 è citata solo con il nome di battesimo, perché a Mediaset erano indecisi se metterci la Cabello al tabellone, ma poi si sono resi conto che la scala a libro che le sarebbe stata necessaria per raggiungere la prima riga di caselle, mal si intonava con il resto della scenografia, e poi il regista avrebbe avuto difficoltà a distinguere la scala stessa da Enrico Papi) ringrazia.

Nell’ultima tavola rotonda insieme ai dirigenti Mediaset, il ministro del Lavoro, le parti sociali e le associazioni di categoria, Victoria ha discusso del rinnovo del contratto. Si è deciso, tra le altre cose, il numero massimo di caselle sfiorabili, oltre le quali è previsto il pagamento di un plus come lavoro straordinario e la maturazione di ore aggiuntive di riposo compensativo. Fateci caso: se il concorrente chiede la S di Savona (anzi: la S di “Scervellamento“, visto che in questa edizione della Ruota dove la simpatia-ti-porta-via, i nomi di città sono stati aboliti e i concorrenti rischiano ad ogni giro l’embolia cerebrale per pensare a qualche parola spiritosa che inizi con la lettera che hanno in mente) e nella frase misteriosa si illuminano tre caselle, la stangona bionda si mette all’opera solo su due. Victoria sfiora le caselle talvolta con i gomiti, altre volte con i capelli, altre volte non le sfora affatto, altre volte si strofina con le vistose sporgenze del suo busto, ma tutte le lettere sul tabellone compaiono comunque. D’altronde capita anche a voi, no? Se non fate in tempo a finire quel lavoro che deve essere sulla scrivania del vostro capo domani mattina alle otto in punto, lo lasciate lì che tanto si completa da solo. Ah, che soddisfazione. Era ora che qualcuno in televisione difendesse i diritti delle categorie di lavoratori più maltrattate.

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