Oggi mi sento tanto hacker…

…oppure cracker (e anche un po’ fetta biscottata). Nell’hotel in cui in questo momento sono ospite c’è una connessione wireless a pagamento. In teoria. Il mio collega nella stanza a fianco tenta di accedere ad internet, ma il browser si apre mostrando la homepage dell’albergo e chiede username e password per poter navigare. I nostri rimborsi spese non ci consentono certo di concederci il lusso di una surfata tra le onde del web. A me, però, capita di riuscire a collegarmi alla madre di tutte le reti senza problemi di logging, via wi-fi, e non ne capisco il perché. Avete fatto voi una colletta, per caso? Se così non fosse, ciò significa che sono un abusivo: sono contento come un dodicenne che riesce a violare il cervellone della Nasa con un Gameboy.

In questo clima di geekosità ne approfitto per un bel post a tematica informatica. Visto che in questi giorni tutti festeggiano il giubileo del Commodore 64 (che io ho avuto dopo lo ZX Spectrum, il Vic 20 e prima del Commodore 128, ed ero uno dei pochi ad avere il lettore floppy da 5e1/4, mentre tutti i miei amici viaggiavano con le già obsolete cassettine che facevano quel suono stridulo tipo macaco allo zoo che si sta strozzando con una banana), direi che si può parlare di quello che è venuto successivamente. Tipo: quante belle cose si potevano fare con un 386 e MSDos 5.0 e nei primi anni 90? Nessuna. Al massimo scrivere FORMAT A, oppure DIR. E poco altro. Io mi ricordo che giocavo con l’unico videogame (craccato già all’epoca, e poi dicono che la pirateria è un problema di oggi…) che possedevo: “Indiana Jones and the last crusade“, che aveva la grafica talmente a quadrettoni che Snake del Nokia 3210 in confronto è fantascienza. Sedici colori, ma forse erano anche meno e ogni tanto emetteva un timido “beep”.

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Una noia galattica, insomma. Per fortuna che alternavo le mie esperienze quasi da suicidio al PC e al suo schermo nero con caratteri bianchi, al divertimento di un Commodore Amiga 500 espanso a un mega: avevo più di 100 giochi (sempre piratati, che ve lo dico a fà), vedevo 4096 colori, facevo fotoritocco e grafica 3D, per non parlare delle produzioni di musica elettropsichedelica a 4 canali stereofonici.

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