Tua sorella se ti ha visto si spara, altro che

Scritto da Chissenefrega il 26 Novembre 2007 – 22:47 -

E io che pensavo che l’idea di Boncompagni di presentare un programma dalla cabina di regia fosse una vaccata. La creatività di Adriano Celentano osa ancora di più: “La situazione di mia sorella non è buona” è ambientata in uno studio di registrazione ricavato nel garage interrato di un condominio in zona case popolari, vede protagoniste Carmen Consoli travestita da Asia Argento e Laura Chiatti travestita da Avril Lavigne mentre l’Adriano Nazionale canta in playback in un incomprensibile clima di mestizia (visto il cachet che avrà ricevuto). Un programma a metà strada tra la fiction senza script, il sermone di un predicatore con l’indigestione, la partita di briscola intimista e il reparto geriatrico del San Raffaele.


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Meglio tardi che mai?

Scritto da Chissenefrega il 26 Novembre 2007 – 20:00 -

Tgcom, siamo d’accordo, è lo Studio Aperto di Internet. Le sezioni “Gossip”, “Spettacolo” e “Televisione” con le loro lacune informative e il sensazionalismo ordinario, causano assuefazione. In mancanza di quelle, credo che nessuno lo consulterebbe per farsi un’opinione in maniera obiettiva sui fatti di cronaca, attualità o politica. L’ultimo aggiornamento tecnologico del sito di news si chiamava 120 secondi ed arrivava in mostruoso ritardo nel mondo dei video online. Oggi, per la serie “Meglio tardi che mai”, il pionieristico portale giornalistico targato Mediaset apre finalmente anche il suo blog ufficiale: “Fatti e misfatti” di Paolo Liguori, già rubrica di Studio Aperto. Dice il direttore:

Questo blog completa il rapporto già saldo con i lettori di Tgcom. E lo allarga. [...] le opinioni, in tempi incerti come i nostri, sono una merce di pari valore. Anzi, senza opinioni non c’è informazione, siamo soltanto schiacciati dai fatti. Ecco perchè ho scelto di avviare uno spazio dedicato a tutte le opinioni, assumendomene personalmente la responsabilità. [...] Possiamo fare un lungo tratto di strada assieme, conoscendoci, facendo amicizia, discutendo anche litigando. I limiti sono pochi [...] mai minacce, mai insulti a terzi o trasversali. Sono ben accette tutte le critche, anche dure, purchè motivate. E quando spiegate con intelligenza il motivo sopporto con stoicismo anche qualche insulto a me.

Tutti gli insulti rivolti alla redazione che non potete lasciare lì, state ben tranquilli che qui, su Chissenefrega, sono invece sempre ben accetti.


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Veltroni licenzia il capo dei vigili che parcheggia abusivamente nel posto riservato ai disabili

Scritto da Chissenefrega il 26 Novembre 2007 – 13:00 -

Ah, non sapevo che il capo dei vigili di Roma fosse Julia Roberts.


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Christina Aguilera ti strucco

Scritto da Chissenefrega il 25 Novembre 2007 – 13:46 -

Con l’eyeliner pesante ed il rossetto color ciliegia, Christina Aguilera c’è nata. Per vederla come sarebbe senza, c’è chi è stato costretto ad usare photoshop al contrario. E questo è il risultato.

E c’è in giro anche una foto della cantante di “Candyman” senza biancheria intima, immortalata mentre scende dall’auto con un movimento non troppo di classe. Era meglio se anche qui qualcuno la photoshoppava al contrario: vedere una donna incinta in certe condizioni non è mai un bel vedere.


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Anche io propongo il mio cocktail alternativo

Scritto da Chissenefrega il 25 Novembre 2007 – 12:23 -

Ringrazio tutti coloro i quali, in mia assenza, hanno tenuto vive le discussioni su questo blog. Non vi nomino perchè tanto “you know who you are“. Vorrei che mi spiegaste, però, come siete arrivati a parlare della Fiat e di Mussolini partendo dal grammy di Laura Pausini e come mai il post su Amici di Maria si è trasformato in un elogio dell’alcolismo. Visto che Chissenefrega è il regno dell’OT, mi accodo alla discussione e vi lascio due ricette per due nuove bevande. La prima è semplice: è un tipico coktail da fighetti scoperto quest’estate, e si prepara con 1/3 di Amaretto di Saronno e 2/3 di succo d’arancia. Servire freddo, magari con una fettina d’arancia come scenografia.

La seconda ricetta è un po’ più complicata. Serve 1/4 di “Mountain Dew”, ovvero una specie di Lemonsoda energetica addizionata di caffeina prodotta dalla Pepsi (vi sfido a trovarla da noi), la punta di un cucchiaio di bicarbonato di sodio e 3 tappi di perossido di idrogeno (meglio noto come acqua ossigenata, credo, non so, non sono mai stato bravo in chimica). Shakerare vigorosamente e succederà questo. Consumate a vostro rischio.


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Casa dolce casa

Scritto da Chissenefrega il 24 Novembre 2007 – 20:44 -

Se camminate per strada e salutate uno che vi risponde abbaiando, ecco quello sono io. Ma non è colpa mia, è colpa dello stress a livelli astronomici accumulato negli ultimi giorni. Un paio di appunti per me stesso, in maniera da affrontare con maggior serenità la prossima trasferta:

Caro Chissene, la prossima volta che parti, ricordati di riguardare (minimo 30 volte) se in valigia hai messo tutto, tipo dei calzini di ricambio. Perché passando una intera settimana sempre con lo stesso paio ai piedi succede questo: il martedì sembrano muoversi autonomamente e verso mercoledì sera prendono miracolosamente vita. Però puoi farci delle lunghe ed interessanti chiacchierate per sconfiggere la solitudine mentre sei nella tua stanza d’albergo e guardi l’Isola dei Famosi. Il calzino destro, peraltro, è stato molto turbato dall’eliminazione di Paul Belmondò. Talmente tanto che voleva suicidarsi buttandosi nel gabinetto. L’ho salvato in extremis, per fortuna, altrimenti avrei dovuto uccidere anche il sinistro.

Cara collega né giovane, né simpatica, né sveglia, né appetibile, tu che vesti con tristi gonne di pannolenci ritagliato col taglierino che sembrano uscite dall’armadio di Pippi Calzelunghe, tu che indossi maglioni in impura lana poco vergine fatti a ferri (probabilmente arrugginiti), ispirati ad un cartamodello di Famiglia Cristiana dell’83, tu che trascini i tuoi polverosi mocassini dalla suola consunta che non vorrebbero neanche quelli della Caritas, tu che hai nella tua Renault 5 ancora la bandiera arcobaleno-sbiadito della pace, tu che sei vegetariana come una capra smunta, tu che sei contro la globalizzazione e non bevi Coca Cola, tu che ti curi solo con l’omeopatia perchè “medicina uguale veleno“, tu, ecco tu, proprio tu. Tu non mi conosci: infatti, dietro all’immacolato aspetto da gggiovane angioletto, si nasconde una vera carogna. Se io ti offro una caramella alla menta, per esempio, non mi aspetto che tu mi risponda offesa che “non mangi mai quelle porcherie perchè sono piene di coloranti cancerogeni“. Il mio non è un gesto di cortesia. No: mi aspetto che te la ingoi (anche senza sperare che ti vada di traverso, per carità) solo ed esclusivamente perché il tuo alito è fetido come il bidone dell’umido sotto il lavello che hai dimenticato di svuotare prima di partire per le vacanze. Scusa, ma se devo passare un’altra settimana gomito a gomito con te, io ti porto una bottiglia di Listerine riempita di Wc-net, vediamo se stavolta sarai più brava a leggere tra le righe.

Cara studentessa universitaria biondina giovane e carina dai capelli morbidamente raccolti, dal fisico asciutto e dal trucco leggero, che profumavi di fresco e sottolineavi frasi su un libro di storia dell’arte seduta nel mio stesso scompartimento di prima classe dell’intercity delle 06.25. Si vedeva che sei una ragazza impegnata, che di Cimabue, Giotto e Duccio di Buoninsegna ti interessa davvero. Si vedeva che sei una che non ha grilli strani per la testa, che la tua bellezza è sincera e pulita, merce rara oramai, che lo scopo della tua vita non è raccogliere firme affiché in televisione venga riproposto Passaparola per poter andare a farti assumere come letterina interinale passando per il letto di un produttore, l’ho intuito dalla dolcezza con cui hai fatto quella telefonata sottovoce a mammà. Posso dirtelo? Ho avuto un colpo di fulmine. Durato un quarto d’ora. Fino a quando, cioè, hai aperto il giaccone ed ho intravisto la tua …felpa di Che Guevara.

Cara tizia non giovane dal fisico appesantito e dalla palpebra calante seduta nel mio stesso scompartimento di prima classe dell’eurostar delle 17.05. Insieme a noi c’erano un uomo di mezza età che parlava in tedesco, il sosia di Gianni Morandi (con 300 chili in più), un uomo di colore (presumibilmente uno spacciatore nordafricano travestito da gestore-di-discoteche anni 90) e un manager in carriera che leggeva un libro di psicologia spicciola comprato su una bancarella, intitolato “Come esercitare il proprio fascino sugli altri” (o una cosa del genere). Perché hai scelto di chiedere a me se si poteva far spegnere l’aria condizionata? Beh lo so il perché: il tedesco non avrebbe capito una cippa, il sosia ciccione di Gianni Morandi era teneramente assopito ed ogni tanto sbavava pure, il nordafricano ti avrebbe assunto come ragazza immagine, il manager ti avrebbe sedotta con l’ipnosi grazie a quanto appreso dalle sue letture. Ma soprattutto, perché io mi sono accollato la responsabilità di rispondere a nome di tutti “non c’è problema”? Dopo cinque-minuti-cinque, dopo che avevi tirato fuori dal tuo bagaglio qualsiasi genere di straccio per coprirti ed ormai con la tua palpebra ancor più appesantita di te stessa cadevi tra le braccia di Morfeo (e mentre la temperatura si era fatta ormai equatoriale), io sono stato costretto ad assistere alla versione su rotaia di Full Monty, con protagonisti un tedesco spaesato, un ciccione bavoso, un africano tamarro ed un manager intellettuale che sudavano come stambecchi selvatici. I quattro, alzatisi tutti in piedi contemporaneamente, si denudavano utilizzando chi la maniglia della porta, chi quella del finestrino, come punto di appoggio per le loro coreografie da peepshow. Il tutto mentre io simulavo un principio di ischemia cerebrale (e continuavo a sudare pure io come uno stambecco selvatico nel mio maglione, pur di non interpretare il quinto personaggio dell’aberrante strip tease).


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Who cares? della settimana / 8

Scritto da Chissenefrega il 19 Novembre 2007 – 21:47 -

  • 5) Alicia Keys non si chiama Alicia Keys. La star dell’ r’n'b svela che il suo vero nome sarebbe “Alicia Augello Cook” (argh!), ma lei l’ha cambiato perché “sembrava quello di una pornostar“. Volendo esser proprio maliziosi, anche “Alice Chiavi” si presterebbe ad ambigue interpretazioni.
  • 4) La ex fidanzata di Lewis Hamilton confessa: il pilota della McLaren è un feticista fantasioso.Era ossessionato dai miei piedi ed una volta ha mangiato una banana direttamente dal mio corpo“. Per la cronaca, la fortunata si chiama Mirel Cemre, meglio nota come Adolfo.
  • 3) Ragazze pulite. Paris “bellezzaalbagno” Hilton rilascia in rete il suo nuovo video-hot (ma è più eccitante la pubblicità del Neutro Roberts). Lindsay Lohan è stata arrestata e rilasciata, per guida in stato di ebbrezza, circa trentadue volte negli ultimi tre quarti d’ora. Mai perdere le care, vecchie, sane abitudini.
  • 2) Alessandra Pierelli è ancora tra noi. Dopo aver rischiato la vita per una liposuzione, la ex fidanzata mediatica di Costantino Vitagliano è fuori pericolo. “Ho visto Dio” è stata la sua prima frase dopo il risveglio in ospedale. “E’ basso, tarchiato e porta una camicia coi baffi“.

Top “…Who cares?” of the week:

  • 1) Un uomo in carriera. E’ odioso lavorare, si sa. Ed è ancora più odioso viaggiare per lavoro. Ci si rivede nel weekend.

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Duran Duran - Falling down

Scritto da Chissenefrega il 19 Novembre 2007 – 21:42 -

Non ho ben capito se la sceneggiatura del video sia liberamente ispirata alla biografia di Britney Spears, Lindsay Lohan o Kate Moss. Ma “Falling down” non è affatto male, nonostante Simon Le Bon abbia collaborato con Justin Timberlake per scriverla. Nel nuovo album in uscita dei Duran Duran, “Red carpet massacre”, c’è anche il pericoloso zampino del team hip hop capitanato da Timbaland (tra i cui membri più creativi figura “Danja” Hills, già recentemente autore di Gimme More). Sarà il momento della svolta rappeggiante della band inglese, oppure la mescolanza di produttori di generi diversi avrà inattesi risultati?

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Offerta Spiceale

Scritto da Chissenefrega il 19 Novembre 2007 – 02:11 -

Io non vorrei infierire ulteriormente, anche perché so bene che i fans delle Spice Girls dormono già sonni tormentati. Le loro beniamine non solo raschiano il fondo delle classifiche: per racimolare un po’ di grano fanno pure la pubblicità del Lidl, e Giorgia mi informa che le cinque stagionate popstar cantano in playback durante la loro prima esibizione post-reunion. Tragedia. Ma la cosa che lascia allibiti è che Geri ed Emma abbiano comprato al mercatino dell’usato gli abiti dismessi di una Britney Spears che ormai non ci sta più dentro (in tutti i sensi). Non volevo infierire ulteriormente, dicevo, e infatti sto facendo loro un complimento: questo testimonia che non sapranno cantare o ballare, ma almeno sono magre. E’ già qualcosa, non si può avere tutto dalla vita (e nemmeno dalla vita in su).



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