Casa dolce casa
Scritto da Chissenefrega il 24 Novembre 2007 – 20:44 -
Se camminate per strada e salutate uno che vi risponde abbaiando, ecco quello sono io. Ma non è colpa mia, è colpa dello stress a livelli astronomici accumulato negli ultimi giorni. Un paio di appunti per me stesso, in maniera da affrontare con maggior serenità la prossima trasferta:
Caro Chissene, la prossima volta che parti, ricordati di riguardare (minimo 30 volte) se in valigia hai messo tutto, tipo dei calzini di ricambio. Perché passando una intera settimana sempre con lo stesso paio ai piedi succede questo: il martedì sembrano muoversi autonomamente e verso mercoledì sera prendono miracolosamente vita. Però puoi farci delle lunghe ed interessanti chiacchierate per sconfiggere la solitudine mentre sei nella tua stanza d’albergo e guardi l’Isola dei Famosi. Il calzino destro, peraltro, è stato molto turbato dall’eliminazione di Paul Belmondò. Talmente tanto che voleva suicidarsi buttandosi nel gabinetto. L’ho salvato in extremis, per fortuna, altrimenti avrei dovuto uccidere anche il sinistro.
Cara collega né giovane, né simpatica, né sveglia, né appetibile, tu che vesti con tristi gonne di pannolenci ritagliato col taglierino che sembrano uscite dall’armadio di Pippi Calzelunghe, tu che indossi maglioni in impura lana poco vergine fatti a ferri (probabilmente arrugginiti), ispirati ad un cartamodello di Famiglia Cristiana dell’83, tu che trascini i tuoi polverosi mocassini dalla suola consunta che non vorrebbero neanche quelli della Caritas, tu che hai nella tua Renault 5 ancora la bandiera arcobaleno-sbiadito della pace, tu che sei vegetariana come una capra smunta, tu che sei contro la globalizzazione e non bevi Coca Cola, tu che ti curi solo con l’omeopatia perchè “medicina uguale veleno“, tu, ecco tu, proprio tu. Tu non mi conosci: infatti, dietro all’immacolato aspetto da gggiovane angioletto, si nasconde una vera carogna. Se io ti offro una caramella alla menta, per esempio, non mi aspetto che tu mi risponda offesa che “non mangi mai quelle porcherie perchè sono piene di coloranti cancerogeni“. Il mio non è un gesto di cortesia. No: mi aspetto che te la ingoi (anche senza sperare che ti vada di traverso, per carità) solo ed esclusivamente perché il tuo alito è fetido come il bidone dell’umido sotto il lavello che hai dimenticato di svuotare prima di partire per le vacanze. Scusa, ma se devo passare un’altra settimana gomito a gomito con te, io ti porto una bottiglia di Listerine riempita di Wc-net, vediamo se stavolta sarai più brava a leggere tra le righe.
Cara studentessa universitaria biondina giovane e carina dai capelli morbidamente raccolti, dal fisico asciutto e dal trucco leggero, che profumavi di fresco e sottolineavi frasi su un libro di storia dell’arte seduta nel mio stesso scompartimento di prima classe dell’intercity delle 06.25. Si vedeva che sei una ragazza impegnata, che di Cimabue, Giotto e Duccio di Buoninsegna ti interessa davvero. Si vedeva che sei una che non ha grilli strani per la testa, che la tua bellezza è sincera e pulita, merce rara oramai, che lo scopo della tua vita non è raccogliere firme affiché in televisione venga riproposto Passaparola per poter andare a farti assumere come letterina interinale passando per il letto di un produttore, l’ho intuito dalla dolcezza con cui hai fatto quella telefonata sottovoce a mammà. Posso dirtelo? Ho avuto un colpo di fulmine. Durato un quarto d’ora. Fino a quando, cioè, hai aperto il giaccone ed ho intravisto la tua …felpa di Che Guevara.
Cara tizia non giovane dal fisico appesantito e dalla palpebra calante seduta nel mio stesso scompartimento di prima classe dell’eurostar delle 17.05. Insieme a noi c’erano un uomo di mezza età che parlava in tedesco, il sosia di Gianni Morandi (con 300 chili in più), un uomo di colore (presumibilmente uno spacciatore nordafricano travestito da gestore-di-discoteche anni 90) e un manager in carriera che leggeva un libro di psicologia spicciola comprato su una bancarella, intitolato “Come esercitare il proprio fascino sugli altri” (o una cosa del genere). Perché hai scelto di chiedere a me se si poteva far spegnere l’aria condizionata? Beh lo so il perché: il tedesco non avrebbe capito una cippa, il sosia ciccione di Gianni Morandi era teneramente assopito ed ogni tanto sbavava pure, il nordafricano ti avrebbe assunto come ragazza immagine, il manager ti avrebbe sedotta con l’ipnosi grazie a quanto appreso dalle sue letture. Ma soprattutto, perché io mi sono accollato la responsabilità di rispondere a nome di tutti “non c’è problema”? Dopo cinque-minuti-cinque, dopo che avevi tirato fuori dal tuo bagaglio qualsiasi genere di straccio per coprirti ed ormai con la tua palpebra ancor più appesantita di te stessa cadevi tra le braccia di Morfeo (e mentre la temperatura si era fatta ormai equatoriale), io sono stato costretto ad assistere alla versione su rotaia di Full Monty, con protagonisti un tedesco spaesato, un ciccione bavoso, un africano tamarro ed un manager intellettuale che sudavano come stambecchi selvatici. I quattro, alzatisi tutti in piedi contemporaneamente, si denudavano utilizzando chi la maniglia della porta, chi quella del finestrino, come punto di appoggio per le loro coreografie da peepshow. Il tutto mentre io simulavo un principio di ischemia cerebrale (e continuavo a sudare pure io come uno stambecco selvatico nel mio maglione, pur di non interpretare il quinto personaggio dell’aberrante strip tease).
Pubblicato in Autoreferenze, Chissenefrega, Fesserie, Mondo malato, Robe varie |

Post correlati:
- Eva Henger rapinata in casa
- Questo è un pesce d’aprile (almeno spero, ma ho paura di no)
- La prima “Grande Opera” completata
- Sex and the horse
- Paranormal Activia




Novembre 24th, 2007 at 20:59
si va bene. ma le saponette dell’albego ce le hai portate??
Novembre 24th, 2007 at 21:01
ciao chissene!sono kontenta ke sei tornato!come va?
sai, io e mia sorella l’altro giorno stavamo parlando proprio di te!
Novembre 24th, 2007 at 21:14
@Andrea: guarda, erano saponette orrende, sembravano pezzi di sapone di marsiglia e mi lasciavano la pelle seeeeeeeeeeeeeecca da morire!!
@Gloria: bene, piuttosto stanco e con mille cose da fare, comunque bene… ehm… e cosa dicevate a proposito di me tu e tua sorella?
Novembre 24th, 2007 at 21:14
welcome back home!
Novembre 24th, 2007 at 21:29
toglietemi una curiosità: ma voi tre, giovani ragazze nel fior fiore degli anni, cosa ci fate a casa attaccate ad internet di sabato sera?
Novembre 24th, 2007 at 21:57
@chissene: scusa… ma dove eri che non potevi nemmeno comprarti altri calzini??
Novembre 24th, 2007 at 22:27
@sarah: beh, negli orari in cui potevo girare per la città i negozi erano chiusi…
Novembre 24th, 2007 at 23:07
@chissene:veramente mia sorella mi kiedeva se ti conosco di persona e quanti anni hai…
cmq noi tre stiamo attakkate ad intenet xkè (almeno x me) non si ha la possibilità di uscire e rimorkiare oggi…
p.s. ti saluta mia sorella!
Novembre 24th, 2007 at 23:20
Chissene ma fai sempre viaggi così tranquilli??? è anche vero che sui treni si incontrano sempre personaggi straordinari, una volta 5 vecchiette tanto dolci e carine mi hanno interrogata, puntandomi una lampada in faccia, sulla mia intera esistenza; erano così “nonnine” che ho spiattellato qualunque cosa…compreso ogni minimo particolare sull’ottimo sesso che facevo con il mio ex, da cui stavo andando… mi hanno dato l’assoluzione all’altezza di alessandria, è stato un viaggio davvero karmico ^^
Novembre 25th, 2007 at 01:15
Csnf ben tornato. I tuoi post mi sono mancati in questi giorni. Ti avverto che ho denunciato la tua scomparsa a “Chi l’ha visto”, quindi non spaventarti se spunta a casa tua la Sciarelli-Pompe Funebri…
Novembre 25th, 2007 at 07:45
Ma lavarsi le calzette alla sera e metterle sul termosifone, dopo una settimana saranno state anche di cartone peró…….
Novembre 25th, 2007 at 10:50
Ah già, chissene, scus!
Sto un po’ rincoglionita.
Novembre 25th, 2007 at 11:42
Bentornato CSNF!
In assenza del blogger ho approfittato per consultare la “Cronistoria completa del blog”… Sì, insomma, mi sto rileggendo tuuuuuutti i post dal primo, e mi si stringe quasi il cuoricino a vedere i tuoi primi, teneri passetti, con interventi non commentati, quando penso che ora non riesco più ad aprire in meno di 8-10 minuti la pagina del “Tokio Hotel [VS] Bidone della spazzatura” perché ha talmente tanti commenti che mi blocca tutto caricandosi!
Quel che più mi ha colpito (agghiacciato?) è stato vedere come certi fans (o karampane) si rivolgano direttamente al loro idolo nei commenti, tipo “Britney non li ascoltare e continua così che sei grande!”… insomma, spero almeno che siano sotto i 14 anni, se no mi preoccupo.
Simpatica la tua collega comunque… Al suo cospetto, anche i tuoi calzini riciclati facevano un figurone!
Novembre 25th, 2007 at 11:55
Grande Chissene!!!…ma come ti vengono stè robe?
Novembre 25th, 2007 at 12:48
@csnf: ma si puo’ sapere il motivo della tua trasferta? …cmq la storia dei calzini te la sei inventata.. nn c credo ke te li sei scordati, sei trooooppo gay ! e poi non credo ke possano avere preso vita realmente!.. sempre ke non fossero magici, si capisce
Cmq fammi gli auguri..oggi compio gli anni e anke quest anno rinuncio al suicidio.. alla fine mi riduco sempre all’ultimo e nn mi sbatto mai per organizzare una cosa fatta per bene..
Ps: salviamo Marco Carta
Novembre 25th, 2007 at 13:18
@gloria: grazie, ricambia il saluto!
@rain: si potrebbe scrivere un libro sugli incontri che si fanno sui mezzi pubblici
@scorpio86: noooooooo, la funerea Sciarelli noooooooooo
@xeena: lo sai che la tua sarebbe stata un’ottima idea? …ma perchè non mi è venuta in mente?
@monia: quindi hai visto il degrado che ha subito questo blog…
@marta4everfan: boh, me lo chiedo anche io…
@RiotboyXX: sesese, te piacerebbe…. auguri per gli XX+1 anni
Novembre 25th, 2007 at 19:14
Ciao Csnf.. sono io quella del treno e la mia maglietta non aveva il che… era guccini…lol
ciao
Novembre 25th, 2007 at 19:25
sabato sera a casa perchè purtroppo m’hanno dato buca tutti. E allora ne ho approfittato per mette a posto quel cesso del mio computer…
Novembre 26th, 2007 at 10:08
Mo ciao mito, bentornato! Bello il post sulla bibita “ESPLOSIVA”
mi sa che seguirò il tuo consiglio riguardo al nuovo cocktail con l’Amaretto di Saronno….adoro sperimentare cose nuove 
Novembre 27th, 2007 at 21:10
ahhhhhhhhhh!!! ma allora è Di staccato Saronno e non disaronno!!!! scarlett, mi hai fatto vedere la luce!!!
coooomunque chissene, ma ti lamenti se viaggi per lavoro??? io devo stare incollato a casa mia..poi dipende dove ti mandano….per quanto riguarda i calzini..uh! credevo fossi gay..XD!!!
Novembre 28th, 2007 at 17:09
allora,alcuni consigli per i viaggi di lavoro
-sul calzino,stendo un velo pietoso,è regola portarsene almeno 1 paio x ogni giorno
-la collega( o peggio,LE) molto neeewage,posthippy-ho-fatto-il-77,la si stronca offrendo insistemente mars,twix,ciocorì,craker al gusto pizza,cocacola,sprite ecc,oppure portandosi dietro i cestini del macdonald,anche a costo di rischiare la salute:essendo lei nologo-vegan-animalista,vi schiferà inorridita e si siederà a 14-15 sedie di distanza!(metodo sperimentato)
-la ragazza…beh,dai,quale occasione migliore per abbordare una angelica bionda fanciulla,chiedendole”perchè una felpa col Che?!” Fidati,la risposta sdegnata(o complice,dipende dal tono usato x la domanda),è assicurata,da lì poi si pilota su interessi comuni,studi ecc..Molto +originale che il solito”cosa leggi di bello”o “studi arte?”scontati e quasi fastidiosi!(metodo sperimentato e assicurato)
-la grassona molesta…beh,bastava spogliarsi integralmente-escluso mutanda,x evitare guai con la polfer,e alle occhiate scandalizzate della stessa,obiettare”non trova che ORA si un po’caldino?!”(metodo rischioso,si potrebbero ottenere attenzioni indesiderate da i compagni di viaggio,di entrambe i sessi…).
Il mio viaggio di lavoro è andato talmente liscio,che subito dopo ne ho fatto uno di piacere…oramai mi sono disabituata all’ufficio!
Novembre 29th, 2007 at 23:25
@ csnf: come 6 sincero!
divertentissimo sto post…ti prego fanne altri
….e se scrivi il libro sugli incontri che fai sui mezzi pubblici dimmelo che corro a compralo!
Dicembre 10th, 2007 at 00:26
[...] di giorni, causa forza maggiore. Ho già la pelle d’oca nel pensare che reincontrerò la tipa con l’alitosi. Spero almeno di risparmiarmi gli spettacoli osceni sul treno, stavolta. E i calzini? Ah, [...]