Britney Spears – Blackout

Dopo il grande successo (senza “suc“) del brano Gimme More, che nel sito della Sony viene chiamato “Gimmie More” – e questo fatto potrebbe portare al tentativo di suicidio in massa di milioni di fans – la data di uscita del nuovo album di Britney Spears viene anticipata dalla casa discografica al 30 ottobre. Quasi a significare: “via il dente, via il dolore”, togliamocela dai maroni al più presto così per un altro po’ di anni non le verrà più in mente di riprovare a cantare e non ci procurerà altri danni d’immagine. Mentre il titolo del disco è azzeccatissimo per un lavoro autobiografico, ed ha chiari riferimenti al suo attuale stato mentale, la copertina è a dir poco obbrobriosa. Credo che l’obiettivo della nuova Britney sia dimostrare al mondo quanto in basso si può spingere il genere umano e quanto sia divertente vantarsi della propria mediocrità intortando migliaia di ingenui seguaci tutti intellettualmente al suo livello rasoterra. Britney si esprime al peggio/meglio con le coreografie spazzatura, i videoclip risibili e un progetto grafico assolutamente aberrante. Con tutti i disperati che la sostengono su internet, vuoi che non riuscisse a trovarne uno che sapeva usare photoshop in maniera decente e potesse crearle una copertina meno vomitevole? No, perchè tutto questo è voluto. Britney regina della feccia è il must del nuovo corso della sua carriera. Potremmo parlare anche delle canzoni, ma nel complesso rappresentano davvero un aspetto marginale. Questa per esempio, è “Radar“, il nuovo singolo. Ma chi sono i produttori? Neanche i Prezioso featuring Marvin sarebbero riusciti a concepire una tale robaccia.

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