Micia in a bottle

I primi di ottobre, la fedele Micia si è recata a Torino per assistere al concerto dove si sanciva la reunion ufficiale dei Police e mi ha inviato un breve resoconto via mail. Che meraviglia i concerti: ci sono quelli in cui si crea atmosfera con l’accendino, e quelli dove è obbligatorio pogare. Quelli dove ti accampi con la tenda sotto il palco il giorno prima e quelli che fino a cinque minuti prima c’era il sole. Ma anche se torni a casa col raffreddore, ogni concerto vissuto è un’emozione diversa. Ti regala divertimento e nostalgia, romanticismo e sballo, orecchie che fischiano e occhi che brillano, tonsille arrossate e piedi che friggono. E per un paio di giorni ti senti letteralmente volare. Leggendo il suo scritto mi sono chiesto che differenze ci siano nell’assistere ad un concerto quando hai quindici anni e quando ne hai trenta: secondo me nessuna, a meno che tu non vada a vedere i Tokio Hotel.

Partenza by train (incredibilmente puntuale, accettabilmente pieno) in allegra comitiva di 4 – io,marito,cognato,cognata,con adeguati rifornimenti idro-alimentari. Arrivo a TO in orario, primo pomeriggio, caldo,sole… ci si para davanti una città che promette bene,ma il primopensiero è all’albergo, (posare il bagaglio-una 48ore) opportunamente situato vicino alla stazione, studio del percorso, piazzamento ai cancelli dello stadio… avremo tempo il 3 e il 4 ottobre di visitare torino,che non ci deluderà,complice un tempo mediterraneo (per le dritte,un grazie agli amici di BadNightCafè) e una allure di antica capitale-tra la mitteleuropa e la france,con un pizzico di suk-che ci prende subito…

Intanto,mentre si discute (sul treno,sul taxi…) della scaletta che vorremmo sentire, dell’aspetto dal vivo dei 3 nonnetti, frenetico scambio di mp3, di quella volta che ad una festa dal vivo suonammo “message in the bottle”, del se sia meglio regatta o zeniatta(e sti ca**i di nomi di LPche me li ricordassi mai x intero!) arriviamo allo stadio…c’è già una discreta folla,meno male, non siamo i più ageé-” no, il cuoricino luminoso non lo comprate che non è un concerto di Baglioni e non avete 15 anni” “ah,e te che ti sei stampato la maglia col trio per di più in una foto di 20 anni fa,allora?!?”Si chiacchiera con i conterranei di cui si coglie l’accento (noi da Parma, noi da Modena, ah,d a Rimini…), con i più giovani di cui si sonda la preparazione (commento tipo: eh,davvero avete 35-37 ecc..ma va’, ve li portate bene!!) si indaga sull’ubicazione dei bagni (ma le donne sempre in bagno?!?!).

Arriva l’ora dell’apertura cancelli, è inutile correre, sappiamo giànche siamo su, i controlli partono ferrei per mollare un po’il colpo col procedere delle persone, e della loro età, il binocolino ce lo passano,meno male…ancora attesa, sarà il caso di mettersi la felpetta? la sera cala, la gente già canticchia, girano panini, snack, bottigliette commenti, saluti, risate, liti…finalmente il palco si accende,sono in forma i 3, pimpanti, anche abbastanza allegri (si rivolgono la parola dopo anni.. va’si sorridono pure…) la band è ottima, l’attacco grandioso, anche perchè,di colpo e magicamente, vengo riportata ai miei 15 anni, alle feste della scuola, ai 33 trascritti sulle musicassette per ascoltarli con il walkman, al look anni 80…certo non parte l’urlo carampanico,ma sia io che mia cognata vorremmo farlo,è la presenza dei coniugi che ci frena… la scaletta è ottima, anche una non esperta e non superfan come me gradisce, il cognato che di Sting copiava pure il look, oltre al sound, vorrebbe robe più sconosciute, da veri fans, io e mio marito ci baciamo come a 20 anni sulle note delle canzoni + romantiche…

Le ore passano, la notte sarebbe fresca ma è caliente, quando tutto finisce, grandioso come è cominciato, siamo frastornati, silenziosi per lo stordimento e afoni x il tanto cantare, felici e stanchi.

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Chissenefrega

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