Exit, preti e omosessualità: che scoop è mai questo?

Exit, programma del lunedì sera di La 7, vorrebbe avere velleità da Report, ma Ilaria d’Amico non è Milena Gabanelli. Exit è un programma a metà strada tra un talk show ed il circo, dove la conduttrice (una che nella vita ha fatto tutto, dalla valletta alla presentatrice di reality, dalla televenditrice all’ospite d’onore su aerei privati, senza mai eccellere in alcuno di questi campi) compie evoluzioni sul trapezio della credulità popolare, rischiando pericolosamente di precipitare (anche se qualcosa mi dice che cadrebbe comunque in piedi).

La tanto scandalosa inchiesta andata in onda stasera su preti ed omosessualità è stata un’occasione sprecata in cui si sarebbe potuto affrontare seriamente un tema che esiste realmente, anziché fare un inutile salotto di sproloqui pruriginosi tenuto in piedi solo dai fiacchi battibecchi tra il direttore del magazine “Tempi”, Luigi Amicone, e il vaticanista di Repubblica, Marco Politi.

La d’Amico ha il coraggio di spacciare per “giornalismo” e per “ducumentarismo” dei filmati sfocati, anonimi e privi di qualsiasi verificabilità, in cui un tipico ragazzo qualsiasi smanettone di internet, improvvisatosi reporter, entra in una chat cercando di farsi adescare da qualche maschione con l’abito talare. Come nella peggior fiction concepita da autori italiani, il trasgressivo prete gay ha come nickname “Pretexboy“, quello con perversioni sadomaso “Pretemaster” o “Preteslave“: dopo trenta secondi il ragazzo ne trova una vagonata, ed organizza un rendez-vous con ognuno. Con una telecamera nascosta (probabilmente nei calzoni), il giovane li incontra e subito si invertono i ruoli. Il neoinventatosi giornalista, senza farsi scoprire, e prima che agli uomini di chiesa venga il benché minimo sospetto, li confessa urbi et orbi, facendoli cedere al peccato. Un reportage di bassissima lega, che lascia molti dubbi sulla veridicità dei racconti e che sembra tutto orchestrato ad arte dalla redazione della d’Amico per scatenare un po’ di interesse nei confronti di un programma che definire smorto, sia dal punto di vista dei contenuti che da quello della conduzione, è un complimento. Da notare che quando uno degli ospiti (Amicone) tenta di insinuare il dubbio alla padrona di casa su un certo odore di bufala preorganizzata, lei fa furbescamente orecchie da mercante e cambia discorso.

About the author

Chissenefrega

© 2006-2014 - Chissenefrega 2.0 #whocares #zeroodio #tantoammore - Created by Meks. Powered by WordPress.