Lapo si confessa su Vanity Fair

Rivelazioni scottanti come un ghiacciolo alla menta sciolto. Liberamente tratto da Corriere Della Sera.it:

È tornato a casa con la voglia di ricominciare da zero (Renato, naturalmente, vista la sua nota passione per il travestitismo), sempre con il sorriso in bocca e quella vena di ottimismo che lo contraddistingue (“quella vena” eh?). Lapo Elkann è di nuovo a Torino per inaugurare gli uffici italiani della sua azienda, la Indipendent, che produce occhiali ed è pronto a scommettere tutto sulla sua nuova impresa. Di lui, che ha il marketing nel sangue, (e le malattie veneree dove le mettiamo?) si è detto tutto e il contrario di tutto. O lo si ama o lo si odia, non ci sono mezze misure. Di certo non gli si può chiedere di tenersi in disparte, un personaggio del suo calibro (nove, puntato alla tempia) fa sempre notizia, anche quando, in un’intervista esclusiva, si racconta alla rivista «Vanity Fair» che gli dedica la copertina.

Il rampollo degli Agnelli, escluso dagli affari di famiglia, non si butta giù (anzi, ne tira un po’ su) e dichiara di «essere fortunato» (ma va?) «Credo nella meritocrazia – e sogno di diventare un self-made man (guarda, se “made” sta per “fatto” direi che ti trovi già a buon punto). Vorrei dimostrare al mondo che sono capace di costruire un impero da solo (che tu sia capace di distruggerlo, invece, l’hai già ampiamente dimostrato). Penso che, se uno vuole dei soldi, deve lavorare e guadagnarseli (spiegalo tu a Patrizia: quella, dopo che le hai stroncato la carriera è obbligata a riciclarsi periodicamente come intervistata di Lucignolo). Personalmente sono grato a chi, nella mia famiglia, i soldi li ha fatti. Non avendoli fatti io, non mi permetterei mai di rivendicarli (insomma vuoi impietosirci? se ti trovo a un semaforo che chiedi l’elemosina con un cappello e un cartello di cartone con su scritto “Io no sapere italiano” non ti dò neanche un centesimo arrugginito). E comunque l’amore dovrebbe contare più dei soldi, sempre» (e che non ci sono più le mezze stagioni vogliamo dirlo?)

Dai legami familiari il biondo di casa Agnelli ha ricavato la forza per uscire dal tunnel mediatico (mediatico?) che lo ha travolto nel dicembre 2005 dopo una overdose in casa di un trans (che bello, sembra il titolo di un film del ciclo “alta tensione”). I rapporti con la madre non sono stati mai stati idilliaci: «Probabilmente avevo una madre che doveva essere madre di se stessa prima ancora che dei suoi figli.» (eh !?)

«Con Martina Stella ho vissuto due anni bellissimi. Poi è finita come è finita e me ne dispiace. Le ho voluto molto bene e continuerò a volergliene in maniera differente (quel “differente” non ha bisogno di spiegazioni…). Martina è anche la donna che fisicamente mi è piaciuta di più in assoluto. Pensi che una volta sono andato a cena con Lindsay Lohan solo perché mi ricordava lei…». (a parte che non si assomigliano nemmeno viste illuminate dal sole di mezzanotte, a parte che Lindsay Lohan non ha la presenza scenica di un ossobuco al gratin, dov’è che vi siete incontrati e diventati così amici? Nel centro di disintossicazione?) A formare una sua famiglia, non vuol neanche pensarci, ma è sicuro che se dovesse avere una figlia la chiamerebbe Italia: «Perché amo il mio Paese». (che l’amore sia reciproco, ho qualche dubbio)


Mi accorgo, dopo aver scritto questa cosa, che potrei fare la fine di Fabrizio Corona: se così fosse, vi aspetto già fin d’ora con bandiere e striscioni fuori dal carcere di Potenza. Per ringraziarvi del sostegno lancerò boxer usati a tutti.

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