La docufiction sulla Strage di Erba

Giusto un paio di considerazioni sulla Docufiction di Matrix dedicata alla Strage di Erba:

– L’attrice che interpreta Raffaella Castagna è quella che fa le televendite della pillola Giorno e Notte sulle reti locali (mai visto il Diet System Giorno e Notte Show?);

– Ho intravisto (ma forse ho intravisto male) nei titoli “Musiche di Cesare Cremonini“. Sarà un omonimo, spero;

Dopo questo inizio, mi aspettavo la cosa più trash dell’estate, una specie di Festivalbar noir con omicidio plurimo sul pianerottolo al ritmo di “50 Special”. Invece, fatta la tara del dilettantismo attoriale, della necessità di romanzare una storia che altrimenti avrebbe potuto essere raccontata in cinque minuti su Youtube, e della caratterizzazione dei personaggi un po’ banale e macchiettistica (Rosa Bazzi viene dipinta come la Bree Van De Kamp in Erba e Olindo Romano come una sorta di Fantozzi alienato), la Docufiction, mi è sembrata un prodotto decoroso, un po’ B-Movie anni 80 e un po’ Telefono Giallo di Augiasiana memoria. Crudo, ma nel complesso rispettoso ed attinente alla realtà della cronaca, seppure, a tratti, mi è sembrato che passasse il messaggio che la furia omicida dei coniugi Erbesi fosse quasi giustificabile. Ma, a parte il giudizio prettamente morale (“ogniuno a la sua opinione“, è una delle frasi [mal]fatte più gettonate di questo blog, ultimamente), personalmente ho trovato il programma interessante. Considerando, poi, che la fiction è stata realizzata in tempi brevi e a basso budget, direi che guardando produzioni ben più titolate (vogliamo citare Ris o Carabinieri, per esempio?) ho visto cose molto ma molto peggiori.

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