Bottom of the spot

Due spot, anzi SPUT, pubblicitari da odiare durante la prossima estate:

1 – Meglio Cambiare nè.

Per quanto io ammiri (platonicamente) Luciana Littizzetto non posso sopportare che abbia rubato il posto alla mia Paris. Non è giusto, con la crisi di occupazione che c’è. L’unica volta che Paris aveva trovato qualcosa di serio da fare, l’unica volta che aveva un contratto di lavoro, seppur a tempo determinato. E poi ci lamentiamo che è una nullafacente. In più, come mi suggerisce giustamente via mail Licoreo: va bene la cannibalizzazione, ma sta povera Paris è entrata da un giorno in carcere e si fa prendere per il cu*o dalla Littizzetto pagata dalla stessa gente che ha pagato lei. Curiosità, di chi è la voce che parla alla fine dello spot? Mi sembra La Pina, ma ditemi che non è lei, vi prego, ditemi che non è lei!

2 – Lo mangi con gli occhi.

Gelati Sammontana (e baretti che ne vendono) io ne ho sempre visti molto pochi (beh, tranne a Gardaland, dove c’è il Sammontanopolio e se tu vuoi un gelato noto come “Calippo” o come “Magnum” sei obbligato a farti rifilare un “Long John” o un “Moresco”, due nomi che se fossi il direttore marketing mi suiciderei soffcandomi con lo stecco). Comunque questa tristezza di Cono Croccantino non lo compro neanche se me lo tirano dietro. Tutto a causa di una pubblicità così tristemente femminista: gli “occhi” inermi che guardano donnine mezzenude e che poi si redimono di fronte al cornetto che non possono morsicare hanno tutto il mio appoggio, mentre la “bocca” che si ciuccia famelica due gelati offerti dagli “occhi” che rimangono piangenti (mica che la “bocca” pensi di spendere un euro di tasca sua ogni tanto, tsè, spilorcia) è proprio insopportabile.


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Chissenefrega

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