Lucciole per lanterne
Scritto da Chissenefrega il 16 Maggio 2007 – 22:12 -
La manifestazione delle prostitute di Padova non ha ottenuto il successo sperato, ma era evidente l’errore di fondo. Per rivendicare i propri diritti di zoccolaggio libero, infatti, le bocche di rosa venete hanno deciso di scendere in strada: beh, dove starebbe la novità?
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Maggio 16th, 2007 at 22:42
geniale!
Maggio 17th, 2007 at 00:26
Ho visto il servizio a Studio aperto..
ma come è stata definita la parata? Lo zoc*ola pride?
Maggio 17th, 2007 at 00:47
eh sì…’sta manifestazione è proprio andata a puttane.
Maggio 17th, 2007 at 09:24
ma fare una bella retata quando erano tutte lì a portata di manette? pareva brutto? mah….’sto governo…..era meglio quando era peggio….scherzo!
Maggio 17th, 2007 at 12:51
Però c’è da dire che hanno scelto una colonna sonora favolosa: dance anni ‘70 a iosa con Village People, Gloria Gaynor & C…..:-)))
Simpatiche.
Maggio 31st, 2007 at 09:51
A.R.T. news tangobond
Martedì 29 maggio, a Milano, presso la sede de Il Sole 24 Ore si è svolto un convegno promosso da American Task Force Argentina e Competere – Spinning Innovation dal titolo “I mercati emergenti sono sicuri per gli investitori? L’effetto sismico del default argentino”.
Sono intervenuti Nancy Soderberg, ex Ambasciatrice U.S.A. presso l’O.N.U., il sottosegretario al Ministero degli Esteri Donato Di Santo, l’onorevole Benedetto Della Vedova, Massimo Cerniglia, Docente di Diritto dei Consumatori presso l’Università di Cassino e i giornalisti de Il Sole 24 Ore Alessandro Merli e Luca Paolazzi.
A.R.T. era presente con il suo presidente, Egidio Rolich, e con alcuni dei consulenti legali che con essa collaborano, al fine di testimoniare il sostegno dell’associazione a qualsiasi iniziativa rivolta a favorire la restituzione dei risparmi ai bondholders italiani. Ancora una volta, però, Rolich ha ribadito nel suo intervento il concetto che, sia pur senza sottovalutare le responsabilità dell’Argentina, non si possono dimenticare le gravi ed accertate colpe del sistema bancario italiano e degli organi preposti al suo controllo. “Abbiamo dimostrato al di là di ogni ragionevole dubbio,” – afferma Rolich – “la oggettiva responsabilità delle banche, che hanno piazzato i bond all’ignaro risparmiatore malcelandogli l’alto rischio dell’investimento e scaricando sulle spalle del malcapitato tutta l’onerosità dell’operazione”. Una riprova di queste parole sembra venire dall’alto numero di cause vinte in Italia dai risparmiatori e, ancora di più, dalle
numerose transazioni stragiudiziali che quotidianamente vengono concluse con alte percentuali di recupero dell’investimento.