Ringraziamenti di rito

Era dai tempi della “Pupa e il Secchione” (e delle mie pietose interviste radiofoniche con il deejay Jimmy [chi sa sa, chi non sa pazienza]) che non gongolavo così tanto. Per cui consentitemelo. Abbiamo scavalcato davvero la barricata tra ieri e oggi, grazie all’ennesima citazione su LiberoBlog. Mi sento come Nino Castelnuovo (oppure era Nico Fidenco? O Mal dei Primitives?) quando, agile come il più scafato degli atleti, saltava la staccionata dell’Olio Cuore. Ed è con la stessa agilità di fisico e d’animo, che ringrazio tutti quelli che sono passati di qua: abbiamo superato ampiamente le 530.000 visite, i commenti stanno crescendo in maniera vorticosa. Alcuni post ormai vivono di vita propria e vedono nascere insediamenti di comunità autoctone che creano tra loro dei piccoli microcosmi relazionali completamente autogestiti.

Ho letto il mio post sulla vittoria di Federico Angelucci un po’ ovunque: replicato su blog, forum e bacheche varie. Mi manca solo di vederlo stampato sui cartoni del latte insieme alla foto di un noto blogger che non nominerò (chi segue la blogosfera sa, gli altri pazienza). E come sempre mi fa morire dal ridere chi ancora non ha capito che il ‘Libero’ in questione non è il quotidiano di Feltri, nè chi vi scrive è un giornalista stipendiato da un’azienda di telefonia. Capito mia cara diciassettenne di Verbania, difenditrice delle presentatrici fallite? Ah, beata gioventù:

OGGI VADO A COMPRARE IL GIORNALE PERCHE’ DUBITO CHE UN GIORNALISTA SANO DI MENTE ABBIA POTUTO USARE QUESTI TERMINI !!! E SE L’HA FATTO SI PREPARI AD UNA BELLA QUERELA, PER CHI NON LO SAPESSE LA DE FILIPPI E’ LAUREATA IN GIURISPRUDENZA(AVVOCATO)!!!! E IN ITALIA PRIMA DI FARE ACCUSE DEL GENERE BISOGNA AVERE DELLE PROVE!!! (quinto commento dall’alto)

Un’ultima cosa: a tutte le new-entry che sono arrivate recentemente su questo blog (e spero che ci rimarranno), mi preme ribadire che, nonostante questo blog abbia un nome che termina per ‘A‘, chi scrive non è una donna. Io accetto tutto: dagli insulti ai gavettoni, dalle minacce di morte alle querele. Ma almeno fatemele al maschile, vi prego, quel poco che resta del mio orgoglio mi impone di chiedervelo.

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Chissenefrega

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