Qualcosa sul diritto d’autore

Un argomento serio, una volta ogni tanto. Avevo letto tempo fa dell’iniziativa canadese di educazione (o plagio delle menti, scegliete voi l’espressione più adeguata) dei bambini, fin dalla scuola elementare, al copyright. Era stato creato un fumetto, Capitain Copyright, ovvero un burattino animato delle major discografiche e del cinema, che si proponeva di attuare un piano di terrorismo psicologico già in tenera età, per mettere in guardia i bambini dai gravi reati che avrebbero commesso scaricando un mp3 da internet. Rick mi informa che Capitain Copyright è morto, e per fortuna.

Poi sento un’intervista al presidente della F.I.M.I. (Federazione Industria Musicale Italiana, uno che non ha conflitti d’interesse, insomma…), Enzo Mazza al Tg1, il quale dice che “Scaricare la musica “illegalmente” immette nei computer dei virus e dei codici maligni che rompono i computer“. Per finire leggo queste dichiarazioni di un dirigente S.I.A.E., Sapo Matteucci (come sopra), sui Creative Commons, la forma di tutela del diritto d’autore che potrebbe mettere in ginocchio la Siae stessa e le altre società internazionali che costituiscono una lobby il cui potere sta finalmente cominciando a vacillare: “Il sistema di licenze di Creative Commons è una deregulation controllata particolarmente problematica […] lo sbalorditivo assortimento delle licenze […] genera una ricchezza assai problematica, un graduale divorzio dell’autore dalla propria creazione, una tutela intermittente. Chissà se Modugno e Migliacci si sarebbero esaltati all’idea di regalare tutto o in parte il loro Volare, e per sempre?

Mi spiace dirlo, ma i tempi cambiano e anche i Modugno e i Migliacci passano: quel blu dipinto di blu, per chi campa da decenni sulle spalle di artisti e autori, inizia ad essere un po’ scolorito.

About the author

Chissenefrega

© 2006-2014 - Chissenefrega 2.0 #whocares #zeroodio #tantoammore - Created by Meks. Powered by WordPress.