Le mura di Malapaga

Lo sappiamo: la televisione notturna è quella che offre i programmi migliori. E non mi riferisco alle telepromozioni soft-core dei telefoni erotici. Mi scrive Aleyakke, il quale mi chiede di dare risalto alla programmazione di questa notte di Retequattro, e portare alta la bandiera dello sdegno per il relegamento di film da oscar, come “Le mura di Malapaga” ad orari assurdi, tipo le 4 del mattino. Non ho visto il film in questione, ed il genere postbellico mi trova particolarmente impreparato (diciamo che sono saltato da “Orizzonti di gloria” a “Salvate il soldato Ryan” perdendomi un po’ di quello che c’è in mezzo). Ma per quel poco che conosco Aleyakke, tramite il suo blog, se mi dice: “mi piacerebbe che ricordassi a chi fa i palinsesti che c’è un pubblico e non necessariamente aspetta le 4,00 di notte per vederlo e magari commuoversi“, direi che mi fido ciecamente. Ma purtroppo chi fa i palinsesti è sordo e ha le orecchie tappate dal denaro; la battaglia per la salvaguardia della qualità in tv, oggi più che mai, è persa in partenza. Tanto vale accontentarsi: dando un’occhiata anche al palinsesto di Canale 5, più o meno alla stessa ora, la rete ammiraglia propone un altro filmone degno di nota: “Essere John Malkovich“. Se la tanto agognata “qualità televisiva” è latitante durante le ore di programmazione con maggior afflusso di pubblico, bisogna armarsi di videoregistratore e puntarlo in orari in cui non batte il sole per vedere qualcosa di meritevole. Oppure mettere la suoneria della sveglia ad orari da fornai, ma consapevoli che almeno ne varrà la pena: vedere un buon film di prima mattina ti fa star bene per tutta la giornata…

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