L’alternativa a Youtube si chiama Tgcom?

Scritto da Chissenefrega il 17 Febbraio 2007 – 01:06 -

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Sarà, ma questa trovata di Tgcom, dal titolo “Progetto 120 secondi“, mi puzza un po’. Il famoso portale “giornalistico” del gruppo Mediaset - le virgolette sono d’obbligo - (che poi, se fosse per me, sopprimerei tutte le parti con velleità pseudoinformative e lascerei in vita solo le sezioni spettacolo, tv e gossip) lancia una iniziativa che offre a chiunque la possibilità di diventare “dei veri reporter di strada“:

Fiuto per le notizie, grande voglia di inquadrare il mondo dall’obiettivo di una telecamera o di un videofonino [...] Tgcom ha deciso di [...] valorizzare il talento e la voglia dei suoi lettori di attraversare la linea che separa chi le notizie le prepara da chi le consuma. Due minuti in cui raccontare quello che sfugge agli organi di stampa. Un angolo della propria città particolarmente bello oppure un servizio che non funziona come dovrebbe. La vita dei giovani, quello che fanno e pensano. Ma anche i vostri momenti di divertimento, le goliardate, i vostri talenti nascosti“.

Insomma, cosa c’è dietro a questa idea di Tgcom? Un modo rapido e veloce per sfruttare gratuitamente il lavoro degli altri? Magari proprio di quei “giovani” che dovrebbero filmare le loro “goliardate” di modo che la redazione di Tgcom abbia in anteprima mondiale gli scoop che fanno notizia (tipo: professoressa perizomata che balla la lapdance in classe mentre si strofina il cancellino unto di gesso sulle rotule) e possa spacciarli per propri, incamerare traffico e guadagnare alle spalle di chi ha prodotto il video? Certo che no. Io non lo penso. Anche perchè a pensar male si fa peccato. Ma un certo tanfo di bruciato si sente forte nell’aria quando si scopre che la moneta di scambio che offre il Tgcom è la celebrità. Ogni opera d’arte girata col videofonino, infatti, non verrà pubblicata solo sul sito, ma “se giudicata particolarmente meritevole, anche in televisione“. E ancora “Se volete raccogliere la nostra sfida e rivedervi sul Tgcom e magari in televisione“. Già, a pensar male si fa peccato. Ma… com’era quel proverbio?


Pubblicato in Attualità, Internet, Mondo malato, Robe varie |


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19 Commenti a “L’alternativa a Youtube si chiama Tgcom?”

  1. galalith ha detto:

    Tgcom?

    No, dai, non le userà canale cinque, gireranno tutto a studio aperto, tra il servizio della festa al billionaire e quello su fiorello, magari subito dopo il servizio su striscia la notizia…

  2. Licoreo ha detto:

    io a trovo una cosa interessante, l’uomo vuole comunicare, c’è poco da fare, per quanto sia stupido deve dare prova al mondo intero della sua inettitudine. Poi è vero che tgcom sfrutterà il fenomeno, ma in cambio darà al signor tizio un canale visibile (mi riferisco più al sito che alla tv), che potrà sfruttare per dire la propria (idiozia).

    Poi il tono of voice,la celebrità come esca, sono tutti stili che si basano sulla comunicazione di nuova generazione, dove “SEI TU IL PROTAGONISTA “(vedi apple, shampoo vari e tutto il resto). E’ un’ evoluzione degli stili comunicativi, il fatto che tgcom sembra parlare a degli idioti è perchè parla a degli idioti.

    In altre parole: è viscido, ma così fan tutte, e se volete prendervela con qualcuno accomodatevi con la apple e il grande fratello, sono loro che hanno inventato sta porcheria che sta facendo marcire il mondo.

    In linea ideale il servizio sarebbe anche un sistema di segnalazione di base intelligente, magari si può puntare i fari su qualche problema grazie a questo sito.

    Considera un’altra cosa, wordpress ti ha offerto uno spazio e tu gli incameri traffico. Non è la stessa cosa?

  3. chissenefrega ha detto:

    No, wordpress mi ha offerto uno spazio autogestibile dove non c’è una “redazione” che giudica se i contenuti sono “particolarmente meritevoli”. Inoltre è vietata la pubblicità e guadagni economici non ve ne sono. Wordpress non mi ha mai promesso la celebrità.

    Premesso che nessuno fa niente per niente, se proprio devo sforzarmi a credere ai propositi filantropici di qualcuno mi vien più facile crederci per wordpress che per tgcom…

  4. Licoreo ha detto:

    che wordpress non ti abbia mai promesso la celebrità è solo perchè ha impostato il tono of voice su altri valori, come il fatto di comunicare le tue idee, che sono poi un riflesso del voler comunicare e quindi essere famoso, non è una questione di etica, te lo posso assicurare.

    Sul discorso guadagni non so che dirti, non ci vedo giri di miliardi per questo servizio, e anche se ci fosse, l’utente non paga niente. Non vedo perchè debba essere criminalizzata un’azienda solo perchè cerca il guadagno.

    E infine, anche wordpress fa un filtraggio dei messaggi, e alcuni li pubblica nella sua prima pagina, etc etc…

    prova a immaginare se al posto di tgcom lo stesso servizio l’avesse fatto beppe grilllo, come avresti giudicato la cosa

  5. chissenefrega ha detto:

    io, di beppe grillo, non condivido neanche mezza idea, quindi probabilmente l’avrei giudicato in maniera ancora più critica

    “voler comunicare = voler essere famoso” mi sembra una visione eccessivamente riduttiva e semplicistica, non esistono solo le star a questo mondo, anzi forse le star sono quelle che comunicano meno e peggio

    nessuno criminalizza il business ma c’è modo e modo per farlo e soprattutto per presentarlo. Cioè non mi pare molto onesto farmi credere che io devo fare dei lavori gratis per te perchè il tuo scopo è quello di valorizzare il mio talento pubblicando i miei video amatoriali in televisione… venduta così è poco credibile… piuttosto dimmi che hai bisogno di prenderti la paternità di certi scoop perchè vuoi che quando gli altri ne parlano siano riconducibili al tuo portale e ciò generi traffico e quindi movimento economico…

  6. Richie ha detto:

    Piuttosto che mandare un video a tgcom lo invio a quella spada nel c**o di Ratzinger!

  7. Licoreo ha detto:

    allora wordpress anzichè venderti uno spazio dove tu sei il protagonista e dove puoi condividere con altri le tue idee può semplicemente dire che è un progetto che consiste nel creare un giro di utenti mostruoso per poi essere venduto a una mega azienda per milioni di dollari.

    far collassare il concetto di essere famosi e di propaganda delle proprie idee in generale sarebbe un punto di vista superficiale, ma in questo caso mi sembra quantomeno sensato, non ti vendono la possibilità di una tua celebrità, ma una divulgazione delle tue idee (il video),in fondo non ti promette altro che mostrare il tuo video, non l’ammissione ad amici dalla maria de filippi

    vorrei sottolineare come un dialogo tra persone civili possa avvenire senza bisogno di inulti insulti, con la giusta dose di passione nel far valere le proprie idee ma nel rispetto dell’altro.

    E con questo non mi riferisco ad un altro utente che ritengo evoluto quanto GG Sabani

  8. chissenefrega ha detto:

    Amen!

  9. Licoreo ha detto:

    secondo me chissene sta maledicendo il giorno che sono capitato per caso su questo blog ghghgh

  10. chissenefrega ha detto:

    Non credo che WP sia nato con quello scopo (boh forse si). Poi se capiterà che la mega azienda se lo compra sarebbero dei fessi a rinunciare in nome dell’etica. Credo però che sarebbe opportuno parlarne se e quando ciò succederà. Attualmente non ci vedo niente di poco trasparente nel servizio che wp mi offre.

    Tgcom invece fa parte di un’azienda che ben conosciamo e che non si fa certo scrupoli a sfruttare la gente per generar profitto (vedi GF o amici di maria)… io credo che sia un’operazione che dietro al paravento di “dare visibilità al tuo video” nasconde un secondo fine poco chiaro e che il confine tra la celebrità del tuo video e la celebrità di chi ne è autore sia un confine molto labile (se io ipotetico studente delle medie mi riprendo le chiappe e poi loro pubblicano il mio video che diventa il video più visto dell’universo, il vero fenomeno sono io e le mie chiappe, mica il video in sè)

  11. chissenefrega ha detto:

    assolutamente no, tra tutti i commentatori casuali tu sei uno dei migliori che mi potessero capitare (assieme a phlexo ovviamente) ;-) anzi, spero di averti su queste pagine ancora per molto, molto tempo….

  12. Licoreo ha detto:

    hai idea di quanto costino i server di wordpress? ci sono interessi mostruosi, e un caso eclatante e del tutto simile è youtube, che prima era senza pubblicità ed è costato 11 milioni di dollari per 11 mesi di vita, rivenduto a google, il quale il giorno dopo l’acquisto ha messo l’adsense

    la cosa che mi preoccupa è che non hai smentito il fatto che maledici il mio arrivo qui, caaaaaaaaaaaatttiiiivoooo

  13. Licoreo ha detto:

    come non detto :P

  14. chissenefrega ha detto:

    cosa c’entra? se voglio mettere su una piattaforma di blogging usufruibile dal mondo intero è ovvio che devo fare degli investimenti e mi devo scontrare con la concorrenza…

    guarda che l’ho smentito, eh :mrgreen:

  15. chissenefrega ha detto:

    comunque perchè mai dovrei maledirti visto che mi aiuti a generare traffico e quindi fai anche tu parte di questo incoerente sistema malato? 8)

  16. Licoreo ha detto:

    la credibilità dell’etica è inversamente proporzionale alla quantità di zeri presente negli investimenti. Non so quanto costi la piattaforma Wordpress, ma sono pronto a scommetterci che siano investimenti titanici, e chi investe tanto vuole giustamente il grano, difficilmente è un ricco eccentrico amante della comunicazione.

    in ogni caso per me un progetto che non prevede il guadagno come primo obiettivo è malato, i soldi non sono cattivi, permettono di campare, sia alle persone che ai progetti stessi. Poi ti possono mettere una maschera di etica davanti agli occhi, sia vera che falsa, ma anche greenpeace ha come sponsor Dixan

  17. chissenefrega ha detto:

    ok, ma stiamo andando un po’ fuori dal seminato. Ritornerei sul fatto che wp non mi ha mai detto “apri un blog qui che ti regalerò la celebrità”.

    “un progetto che non prevede il guadagno come primo obiettivo è malato”, dopo aver detto una frase del genere secondo me il malato sei tu… comunque nessuno ha detto che i soldi siano cattivi… infatti non mi sta bene che se io mando il video delle mie chiappe a tgcom loro mi regalino solo “la celebrità” mentre una eventuale vagonata di soldi arrivi solo in tasca loro…

  18. Licoreo ha detto:

    intendo dire un progetto di queste dimensioni titaniche, che richieda un certo tipo di investimento.

    tra l’altro secondo me tgcom non farà niente di soldi, andrà in piena perdita credo sia più un’investimento di immagine che di ritorno diretto

  19. Meglio tardi che mai? « chissenefrega… who cares? ha detto:

    [...] attualità o politica. L’ultimo aggiornamento tecnologico del sito di news si chiamava 120 secondi ed arrivava in mostruoso ritardo nel mondo dei video online. Oggi, per la serie “Meglio tardi [...]



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