Youtube a Terra
Scritto da Chissenefrega il 12 Febbraio 2007 – 00:52 -
Una volta tanto che la redazione del Tg5 concepisce qualcosa di interessante, è piacevole anche perdere qualche ora di sonno. La puntata di Terra! che ho appena finito di vedere, dedicata al fenomeno Youtube potrebbe aprire dibattiti lunghi un chilometro. Da “grande agorà ateniese”, a “gigantesco album telematico”, a “rivoluzione del look and share”, sono solo alcune delle definizioni con cui è stato presentato il trend del momento, quello del portale dei video fai da te su internet. Certo non era un’inchiesta approfondita, ma almeno dimostra che la televisione sa che, ad essa, esiste un’alternativa. Mi ha colpito il fatto che l’Italia di Youtube, secondo il settimanale del Tg5, sia sintetizzabile con la frase “una enorme pazza confusionaria palestra di cazzeggio“, in cui sono presenti solo goliardate di teenager e nulla di realmente serio. Nessuna inchiesta giornalistica, nè cronaca, nè politica (a parte il tentativo un po’ imbarazzante, a mio avviso, del ministro Di Pietro). Ciò che arriva dal nostro Paese è tutto molto, anzi troppo, politicamente corretto. Forse è giunto il momento di trasformare questo blog in un videoblog…
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Febbraio 12th, 2007 at 13:58
Anch’io ho avuto la stessa sensazione che il tema YouTube e Italia sia stato liquidato con eccessiva superficialità. Addirittura puerile la dimostrazione di mancanza di contenuti interessanti dall’Italia semplicemente perché un paio di ricerche abborracciate non ha prodotto risultati.
In ultima analisi mi è sembrato che il servizio cercasse di ridimensionare il fenomeno appunto a “trend del momento” senza realmente interrogarsi sulle possibili implicazioni al di là del puro cazzeggio.
Temono forse che presentarlo come potenziale canale informativo indipendente, con tutti i problemi di validazione delle fonti, faccia apparire drammatico il paragone con le marchette di certi servizi del TG5 (e non solo) a programmi in onda su reti Mediaset mascherati da servizi giornalistici? Nell’edizione delle 20 del TG5 un servizio su YouTube era in realtà il pretesto per pubblicizzare il numero di Terra e nell’edizione delle 13 l’ennesimo report sulle vicissitudini degli Amici…
Febbraio 12th, 2007 at 18:27
Veramente io ho avuto l’impressione che stessero tutti tremando di paura: se gli italiani scoprono che in Tv si riempiono i telegiornali rubando letteralmente le notizie dal web, presto scomparirà anche questo lavoro come tanti altri negli ultimi mesi con ricadute tremende su molti fronti: Inviati speciali, telegiornalisti, pubblicità sul piccolo schermo, Emilio Fede (questo è bene), reti generaliste ….
Febbraio 12th, 2007 at 23:01
io non credo che ci sarà una sostituzione di uno strumento a favore dell’altro: in America internet è una realtà di cui ormai non si può più fare a meno ed ha un peso sociale enorme, ma la televisione non ha chiuso la baracca. Bisognerebbe che anche in Italia si cominciasse a fare/avere un po’ di seria cultura verso il “nuovo media”, di modo che tutti gli strumenti che noi usiamo ogni giorno (dai blog ai forum ai video al p2p, e chi più ne ha…) non continuino ad essere considerati solamente un divertimento idiota per bambinetti perditempo.
Febbraio 16th, 2007 at 07:54
quoto sabatoitaliano. Da quando è invalsa l’abitudine di costruire servizi nei tiggì sulla base di notizie già lette su internet, a volte addirittura giorni prima, a volte copiate pari pari, con le medesime parole o mandando in onda i medesimi video, non guardo nemmeno più i tiggì.
“…. Mi ha colpito il fatto che l’Italia di Youtube, secondo il settimanale del Tg5, sia sintetizzabile con la frase “una enorme pazza confusionaria palestra di cazzeggio“, in cui sono presenti solo goliardate di teenager e nulla di realmente serio…” (da che pulpito viene la predica… il GF è invece un programma di approfondimento culturale, immagino..)