Paris Exposed, il video (citofonare alnz)

Arrivo con imperdonabile ritardo sulla vicenda, ormai talmente diffusa che non c’è rimasto più niente da dire. Per i disinformati, una breve sintesi della favola (questa è una trama che dovrebbe ispirare una puntata de “Il bivio”, altro che i gemelli trans).

Molto tempo fa, in un paese lontano lontano, Paris Hilton affittò un magazzino (ma non poteva farsi prestare una stanza d’albergo dai suoi parenti?) nel quale accatastò dei suoi vecchi effetti personali (chi di noi non ne ha? La mia soffitta è piena zeppa di numeri di Topolino e cassette di videogame per lo ZX Spectrum). Ma per una banale dimenticanza, causata dai suoi numerosi impegni (si dice che Paris trascorse quel giorno al CAAF per ottenere informazioni sulla deducibilità fiscale del mascara) scordò di pagare il canone di locazione. Il proprietario del locale, sull’orlo del lastrico, pensò di appropriarsi degli oggetti di Paris e metterli in vendita su un sito, Paris Exposed Dot Com (non vi affannate a cliccare perchè i legali di famiglia hanno già provveduto a farlo oscurare), per recuperare il denaro perduto. Tra gli oggetti all’asta vennero alla luce anche chilometri di nastri digitali, dal cui sbobinamento comparvero nuove scene oscene tratte dalla sregolata vita della bionda ereditiera (questo paragrafo era dedicato agli estimatori del passato remoto, you know who you are).

E siamo ai giorni nostri, giorni in cui i nuovi video, con Paris protagonista mentre, ad esempio, fuma un tampax, fanno il giro del mondo grazie al passaparola. Gli avvocati, intanto, rincorrono siti e provider internet per mettere fine allo sputtanamento virale (o forse per incrementarlo, chi può dirlo?). Fatto sta che io quei filmati sono riuscito a scaricarli, ma ci ho perso una nottata per tentare di farli partire. Sono riuscito al massimo a sentire un po’ di audio: qualche sospiro e gridolino neppure in grado di far muovere la mia sopita immaginazione. Per cui mi sono rivolto ad un vero professorone del video digitale, nonchè attivo seguace di questo blog, alnz, il quale, con i suoi potenti mezzi è riuscito a decodificare il segnale. Ora, io non pretendo che me lo converta in un formato compatibile con la mia carriola di pc, ma almeno che mi racconti qui nei commenti, le parti più significative, prima di essere tentato di cedere lo scoop ad altri blogger di sua conoscenza.

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