Marco Pantani

Scritto da Chissenefrega il 5 Febbraio 2007 – 23:01 -

La fiction di Rai Uno su Marco Pantani mi mancava. L’ho vista a spizzichi e bocconi perchè ero impegnato a riformattare una partizione del mio hard disk che ancora non si decide a funzionare. In quella partizione c’erano un po’ di mp3 scaricati da emule. Pirata anch’io, mica solo lui. Spero solo che quando faranno una fiction su di me, cioè dopo che sarò passato a miglior vita, sarà per riabilitare la mia immagine, e quella di tutta una certa blogosfera malata, agli occhi dell’opinione pubblica.


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25 Commenti a “Marco Pantani”

  1. Fruskio ha detto:

    Io ho visto i primi 90 secondi… se ho capito bene il film inizia dalla conclusione della tappa di Madonna di Campiglio, quella del giorno precedente all’esclusione dal Giro.
    Io quella tappa l’ho vista e me la ricordo tuttora bene. La rottura della catena (o aveva forato?) ai piedi dell’ultima salita prima del traguardo. La rincorsa al gruppo. Quel giorno Pantani sembrava una moto. Io ci credevo, come tanti del resto.
    Ammetto che mi ha fatto un certo effetto vedere quelle immagini. Già.
    Però poi ho cambiato canale.

  2. comunicati ha detto:

    io non capisco come si faccia a idolatrare un drogato! :?: ha sbagliato e ne ha pagato le conseguenze sulla sua pellaccia, speriamo che serva di esempio ai giovini!

  3. Fruskio ha detto:

    @comunicati: Ha sbagliato e questo è fuor di dubbio. Che abbia pagato - mi riferisco alla fine della carriera, non di certo alla sua morte - è ancora più chiaro. Però mi chiedo… perchè su Pantani ed i ciclisti in generale c’è un accanimento mediatico così atroce mentre con tutti gli altri sportivi si tende a prendere tutto con leggerezza? Oppure… Pantani si drogava… ok anche Kate Moss e Pete Doherty si ammazzavano (probabilmente lo faranno tutt’ora) di coca… mi sembra che i termini dell’assalto mediatico siano stati ben diversi… a differenza del ciclista in questione questi non hanno terminato la loro carriera, anzi hanno accresciuto ulteriormente la loro popolarità. “Pantani era ancora più colpevole perchè era un personaggio pubblico”, “un esempio per i bambini”? Perchè scusa, una topmodel ed un ragazzetto all’apparenza normale, dotato di capacità musicali nella norma (niente-di-che) che si “scopa” (presente-passato-futuro, non sono molto aggiornato in materia di gossip) quotidiamente una top non credi che possano essere a loro volta considerati degli esempi, degli idoli, oltre che essere (evidentemente) dei personaggi pubblici?!? Che differenza c’è tra questi personaggi? E non mi tirar fuori il solito clichè della “rockstar wannabe”… :-p
    Io non ce l’ho con nessuno, nè con Kate Moss e ne di certo col tizio dei Babyshambles [ho qua davanti a me il biglietto del loro concerto al Piper di Roma]… però non sopporto il fatto che si usino sempre differenti pesi e differenti misure a seconda di quanto possa essere “comodo” un dato personaggio.

    PS. Ehm… dimenticavo.. cmq, Buongiorno! :-)

  4. lacasaditonimunicipio ha detto:

    Ragazzi io della fiction ho visto solo il finale… peraltro molto delicato e disceto…
    Non entro nel merito della storia ma credo che per la morte di DEVE avere piu’ rispetto.

    @comunicati: la squallida superficialita’ con cui parli, ti fa onore… BRAVA…

    Per la cronaca… il mio migliore amico era un ex drogato (come lo chiami tu) e si stava aprendo una palestra di fisioterapia quando e’ morto con dei suoi amici per un semplice scaldabagno diffettoso…. e cosa vuoi dirmi allora? che si meritava di morire perche’ da ragazzo aveva fatto uso di coca?

    Non voglio fare il maestro… solo smettiamola di giudicare le persone solo perche’ mai qualche hanno fatto una pippata…
    anche io il giorno dell’addio al celibato mi sono ubriacato al limite del coma etilico… e allora io cosa sono un alcoolizzato? ho anche fumato canne sai? e allora dimmi pure che sono un drogato dai….

    Hai appena insultato la memoria di un campione…. Vergognati! (e te lo dice uno a cui il ciclismo fa schifo)

    Scusatemi tutti a me questi commenti cosi’ del cavolo mi fanno andare in bestia!

  5. acquapreziosa ha detto:

    Aahahahhahaha!

    @ToniMunicipio: “alcolizzato” che non sei altro! :-) mi piace quando ti infervori così!

    @fruskio: la differenza tra uno sportivo e un mediastar è che lo sportivo ha l’obbiettivo di vincere nel rispetto delle regole, la star ha quello di non passare inosservato.
    La droga, come la vita, la morte e chissà quant’altro sono uguali per tutti!
    A questo punto mi pare di averti chiarito perchè mi danneggia di più il teen ager uno sportivo che si dopa e finally si droga rispetto ad uno che già di suo come hobby dipinge con il proprio sangue. Ti è chiara l’idea? L’abito fa il monaco!

    Alla fine penso che Pantani fosse solo un grande campione (prima di epo e altre sostanze) ma forse non altrettanto un grande uomo, una personalità fragile che non si è aggrappato ad altri (o a quelli sbagliati?) mentre precipitava vertiginosamente.

  6. laura ha detto:

    Quella tappa Cortina-Campiglio me la ricordo benissimo, ero in Spagna, dovevo studiare ma ho visto la tappa (mi pare ha rotto una ruota)… da allora il mio preferito dopo Indurain e Escartín è sempre stato lui, e mi spiace che sia andata a finire così.
    Se poi ci vogliono fare una fiction, va bene… non si tratta di idolatrare nessuno né di condannarlo, mi pare che, a prescindere della fiction o meno, si sappia bene che Pantani è morto perché si drogava e la gente lo sa, anche i ragazzini. Se poi ti fanno vedere anche la sua vita in tv, in un afiction fatta anche bene, che problema c’è?
    Certo se non moriva mica gliela facevano la fiction…

  7. comunicati ha detto:

    ma sentite sinceramente nn mi sento superficiale è solo che ognuno si deve prendere le sue responsabilità.
    se il tuo amico è morto x lo scaldabagno ha avuto sfortuna, lui ce l’aveva fatta ad usare quei pochi neuroni che non si era bruciato con la coca x capire che era meglio smettere!
    se tu hai bevuto fino al coma etilico, è colpa tua.
    è semplicemente un fatto di responsabilità: io non giudico nessuno, x me possono fare tutti come pare a loro, ma al giorno d’oggi le conseguenze della droga si conoscono, non è come negli anni ‘80.
    Poi per quanto riguarda il discorso sulle star io sono d’accodo con te, fruskio, ke quello in cui viviamo è un mondo di merda, con criteri di merda e valori di merda lo sappiamo tutti! (ti faccio un altro esempio, per me jim morrison non è un mito, è un drogato!)

  8. comunicati ha detto:

    “Certo se non moriva mica gliela facevano la fiction…”
    appunto…

  9. Fruskio ha detto:

    @comunicati: bisogna riuscire a scindere le cose. Musicalmente e “poeticamente” Jim Morrison è inattaccabile, come lo sono stati Jimi Hendrix e Janis Joplin (non sono nomi fatti a caso). Artisti, vere leggende della musica. La valutazione del loro stile di vita è un’altra cosa, per carità, anche se sinceramente non so se un Robert Plant avrebbe potuto scrivere da lucido “Stairway to heaven”… erano anni diversi da questi, anni in cui per la gente era importante la voglia di essere “experienced”. Ora è tutta un’altra storia. Come ho scritto prima (qui mi rivolgo ad Acquapreziosa) il clichè della vita da rockstar non regge più. Se ne può fare benissimo a meno, guarda i Coldplay o i Death Cab for Cutie.

    Cavolo alla fine finisco sempre col parlare di musica. Perdono!!!

  10. licoreo ha detto:

    non è una questione di poeta o musicista maledetto, il fatto è che nel mondo della musica non esiste la sportività, intesa come il farcela con i sacrifici e la lealtà (e altre ciarlanaterie del genere). nel mondo della musica esistono altre regole, per esempio non potrebbe plagiare una canzone

  11. comunicati ha detto:

    ok in passato era diverso… ma posso dire che ora, in qualsiasi campo, far passare per mezzo eroe uno completamente stonato mi fa girare le pa***?!
    chi mi dice che tutte le vincite di Pantani non fossero il risultato dei torboni che si faceva? e che sportivo è questo? a me non piace, fino a prova contraria…

  12. lacasaditonimunicipio ha detto:

    @comunicati: da quel che ho letto su wikipedia… si dice che da esami effettuali sul midollo spinale non sono stati rilevatiu segni di sostanze dopanti nell’arco di anni precedenti al decesso….

    Ripeto io non sono uno sportivo ma penso che Pantani non si dopasse… ha anche perso nella sua carriera, non ha solo e sempre vinto….

    Probabilemente quando ha visto che tutti gli si giravano contro (anche quelli che considerava amici) e in piu’ soffrendo di depressione e’ facile che abbia ceduto ai seducenti artigli della coca (io non l’ho mai provata e mai lo faro’)…

    Credo comunque che verso un morto si debba mostrare un po’ piu’ di rispetto….
    Il Pirata se n’e’ andato per sempre … rendiamo la Pace e non tormentiamolo pure nella tomba per favore….

  13. alnz ha detto:

    @lacasaditonimunicipio: guarda che la coca E’ una sostanza dopante! se sei uno sportivo professionista e ti fai di coca (anche se non lo fai per ottenere un miglioramento delle prestazioni sportive) sei dopato!

  14. lacasaditonimunicipio ha detto:

    @alnz: azz non lo sapevo… cmq non di meno vale il mio discorso sul rispetto della Morte

  15. magomerlino ha detto:

    Forse sarebbe meglio sapere le cose prima di parlare…

    - @Tonimunicipio quello che hai letto su Wikipedia è vero: durante l’autopsia fatta a Pantani è emerso che aveva il midollo spinale in perfette condizioni; cosa che NON avrebbe potuto essere se avesse fatto uso di sostanze dopanti per migliorare le prestazioni sportive (EPO e simili) che il midollo lo “distruggono”.

    - Il Pirata NON faceva uso di coca almeno fino al 2000, ha iniziato dopo Madonna di Campiglio (anche perchè se si faceva di cocaina dubito che sarebbe andato in salita come un treno!).

    - Pantani non è stato fermato a Campiglio perchè positivo all’antidoping ma perchè aveva l’ematocrito troppo alto (appena sopra il livello consentito): è stato appurato che in alcune persone il livello di ematocrito alto è una cosa congenita; inoltre il livello dell’ematocrito può avere sbalzi in relazione all’altitudine (Pantani era a Madonna di Campiglio!)

    - Su Pantani c’è stato accanimento per qualcosa che in realtà NON esisteva (uso di sostanze dopanti). Lo hanno massacrato di controlli e in un giorno lo hanno sbattuto dal Paradiso all’Inferno. Centinaia di controlli. Ma un corridore che ha la maglia rosa con un vantaggio enorme sul secondo in classifica e che aspetta di affrontare una tappa di montagna che sicuramente avrebbe stravinto che motivo avrebbe avuto di “migliorare la sua prestazione sportiva”???….

    - Ci sono ciclisti che inziano a vincere a 30 anni: il ciclismo è uno sport dove se hai stoffa ti fai notare da subito…se si esplode a 30 anni c’è qualcosa sotto…
    Infine Armstrong: lui che è guarito da un tumore ed è tornato a stravincere è il primo a NON essere pulito. Con la “scusa” di aver avuto un tumore si è sfondato di medicinali e nessuno ha mai detto niente…a chi ha osato insinuare che giocava sporco lo ha quasi minacciato di morte (”Ti distruggo!”)…
    Ma si è preferito uccidere il più grande ciclista degli ultimi venti anni e idolatrare il texano gonfiato (purtroppo non solo lui…)

  16. comunicati ha detto:

    ma ragazzi io assolutamente lo rispetto, nn gli sputerei certo sulla tomba, cavolo ci mancherebbe…
    e non idolatro nessuno, ho davvero paura a fidarmi di qlc idolo sportivo da quante se ne sentono… :P

  17. Licoreo ha detto:

    io mi fido della Granbassi

    bella gnugna, chissà quando si calenderizzerà

  18. Fruskio ha detto:

    @Licoreo: questa Granbassi mi manca, devo scoprire chi è!!

    @Comunicati: giustamente sportivi, cantanti e poeti sono solo persone e, ancor più giustamente non vanno idolatrate: si può ammirarle,stimarle al massimo.
    Tutte queste nostre chiacchere non tolgono che Pantani sia stato un grande campione del ciclismo moderno. Vogliamo dire che era dopato (probabilmente non lo era)? Beh allora possiamo ipotizzare che probabilmente tutti i ciclisti sarebbero dopati ( diciamo quelli di fascia alta) e che quindi a parità di condizioni lui sia comunque stato (quando ce la faceva) una spanna sopra gli altri. Pantani nella sua carriera ha compiuto imprese epocali, ma ha anche preso delle batoste pazzesche. Non è mai stato “alieno”.
    La differenza rispetto agli altri ciclisti era che le sue erano delle “imprese” e non soltanto dei semplici exploit fisici/sportivi.
    Sinceramente non mi sento di poter dare addosso ad un uomo che pur avendo troppe cose contro ha sempre cercato - per quanto possiblie - di tenere la testa alta… poi per carità, lui alla fine ha perso la sfida più grande. quella con la vita. Gli è andata male. Purtroppo per lui, è così.
    Ricordo che in un’intervista gli chiesero come faceva ad andare così forte in salita: lui rispose dicendo che faticava come tutti gli altri e che cercava di andare forte per tentare di arrivare prima possibile al traguardo, in modo da dare termine il prima possibile a quelle terribili fatiche.
    Alla fine era un uomo normale a cui ogni tanto riusciva di fare cose straordinare; e che nel momento in cui non è più riuscito a ripetersi ha iniziato un processo autodistruttivo che lo ha portato alla morte. Di persone consumate dalla vita ce ne sono tante, anche tra noi “gente normale”.
    Comunicati, non penso che sia una persona superficiale ma credo che nell’analizzare storie ed eventi si debbano valutare anche le sfumature, la personalità dei protagonisti, la loro storia, le loro virtù ed i lor difetti. E va fatto con chiunque, persone per le quali si simpatizza e persone per le quali non.

    Credo di aver detto tutto.

    P.S. dove lo trovate un pazzo che torna alle 4 del mattino - brillo stravolto e assonanto - che si mette a commentare dei post?!?!? Buonanotte a tutti.

  19. Fruskio ha detto:

    Il dayafter: che ho scritto ieri notte?!? Perdonatemi…

  20. daniele ha detto:

    pantani per sempre con noi

  21. grig-io il blogorroico ha detto:

    ma sei convinto che anche i blogger da morti diventano per la gente media tutti martiri e/o santi, o comunque sia da compiangere con strappi di capelli e smancerie?

  22. babyblue ha detto:

    Jim Morrison sarà stato un drogato, ma aveva delle capacità che molti, anche se non si drogano, non hanno e non avranno mai. Questione di…..stile?

  23. pippo, pluto e paperino ha detto:

    Mettendo da parte il fattore “rocker maledetto bello e drogato” e ritornando a bomba su Pantani, io vi consiglierei di andarvi a leggere qualcosa in più del semplice trafiletto di giornale che decreta la morte di Pantani dovuta a droga. Si sa che l’informazione è manipolata e che quindi ci fanno sapere solo ciò che LORO vogliono e detto con le LORO parole.
    Pantani non era un drogato, l’autopsia sul suo cuore lo testimonia e le circostanze della sua morte non sono state ancora chiarite del tutto.
    Se è stato una “persona debole” (come qualcuno dei nick presenti sopra ha affermato, non ricordo esattamente il nick) e si è buttato giù dopo le accuse che gli erano state mosse, non si può fargliene una colpa: non siamo tutti forti. E comunque anche le accuse mossegli non erano tutte reali, alcuni hanno ingigantito (come al solito).
    E poi, perchè lui è sttao attaccato in maniera così forte e continuativa, mentre gli altri ciclisti no? E tantomeno altri grandi sportivi, non campioni di ciclismo, ma di altre specialità?
    Facciamo funzionare per un momento il cervellino e non fidiamoci al 100% delle notizie che ci vengono mostrate, come fossero oro colato.

  24. Markic ha detto:

    Ragazzi bisogna andare al di là dei titoli di giornale, bisogna leggere anke quelle linee piccole piccole o le rettifiche che vengono anni dopo. L’inizio della caduta per Marco è stata quella tappa maledetta dove gli hanno trovato l’ematocrito alto, dove tutta la stampa si è accanita mostruosamente e vergognosamente. A distanza di anni si è scoperto che quel test fatto nn dava risultati certi, troppo tardi però, dopo che la vita di un uomo è stata distrutta. Chi ha chiesto scusa per quei giudizi dati troppo in fretta.. nessuno!
    Questa è l’Italia signori miei, l’Italia del finto perbenismo, dell’ipocrisia, dei capri espiatori, l’Italia dei Craxi e dei Moggi, gente massacrata e che ha pagato anke per tutti gli altri che rubavano uguale ma nn sn stati toccati. Oppure l’Italia dei Tortorella che dopo essere stato massacrato mediaticamente si scoprì che era innocente.
    In questo paese la parola VERITA’ non esiste più!

  25. chissenefrega ha detto:

    @Markic: non entro nel merito, ti correggo solo sul “Tortorella” perchè forse intendevi riferirti a qualcun altro (Tortora forse?)



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