Tolleranza sottozero

Di fronte a fatti come quello di Catania io resto sinceramente senza parole. Non riesco a dire nè: “il calcio dovrebbe essere abolito dalla faccia della terra, gli stadi demoliti e sostituiti da spianate di catrame nel cui bitume andrebbe sciolto l’eccessivo business generato dal sistema”, e neppure: “è facile generalizzare quando ci scappa il morto solo per schierarsi dalla parte dei ‘giusti’ e condannare indiscriminatamente tutti, anche quelli che (e sono la maggior parte) vivono il calcio in maniera responsabile e irreprensibile”. Preferisco un silenzio meditativo. Anche se su questo blog, in uno spazio decisamente non consono all’argomento (ma si sa, questo blog è il regno dell’OT), una non meglio identificata lettrice che “millanta crediti avvocatizi” non è della mia stessa opinione…

Pensate a costruire voi qualcosa di buono ed importante, invece di voler solo distruggere quello che gli altri sono riusciti a fare. Dei ragazzi della vostra età hanno ucciso ieri senza motivo un uomo di 39 anni, con moglie e due figli piccoli, solo per una partita di calcio. Questo non vi turba nemmeno un poco? Poteva essere vostro padre, vostro fratello, un vostro amico. E solo per una partita di calcio.

…e riceve da un altro utente (il buon “La Verità”) una risposta alla quale (da serio amministratore super-partes non dovrei, ma) mi associo.

Non sono molte le cose che mi levano il buon umore: una di queste sono le persone che si credono migliori delle altre e fanno la morale. Immagino che lanciarti in queste tirate “politically correct” dia alla tua miserevole persona motivo di grande orgoglio, e che tu possa dire a te stessa che, finita questa giornata, hai contribuito a migliorare il mondo.

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Chissenefrega

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