Grande Fratello 7

Alessia Marcuzzi, la cammella di razza dalle gobbe che vivono di vita propria, apre la settima edizione del padre di tutti i reality, in diretta dalla passerella esterna. Trucco leggero come un pranzo di Natale e accappatoio sulle spalle, Alessia presenta l’eterno valletto dagli occhi mascarati, Marco Liorni. Uno che in sette anni di carriera è sempre relegato allo stesso ruolo marginale, uno che ti fa una tale pena che gli faresti una donazione con paypal. O anche una donazione di ciglia finte, visto che sembra farne buon uso. Si apre il primo televoto della stagione. Il pubblico deve scegliere quale tra i due supersiti del reality-nel-reality “il candidato” far entrare nella casa. Andrea e Salvatore sono inspiegabilmente appesi per aria, ad una gru: la Marcuzzi afferma che questa edizione del Grande Fratello sarà particolarmente perfida. I due, infatti, sono appesi per gli zebedei. Vittoria scontata di Salvatore: è di Scampia, figuriamoci. La mia speranza che la gru lo mollasse all’improvviso e lui si sfracellasse al suolo, spalmandosi sul tappeto rosso, purtroppo non è stata esaudita.

Rientrata in studio, Alessia si toglie l’accappatoio e svela la sua mise da orata. Ci mancano solo le patate di contorno, aglio, olio e rosmarino. Viene presentata la “discarica“: un ammasso di sacchetti della spazzatura, cadaveri, ciarpame vario, parrucchini di Pippo Baudo (forse c’è anche Paola Iezzi, in mezzo al pattume), una 600 scassata come confessionale (il confessionauto… argh!) ed un pullman dove dormire (toh, che sorpresona, era una scelta che si vociferava da perlomeno sei mesi). Ecco, questa è la parte più interessante della serata, ed anche l’unica seminovità, perchè per le restanti tre ore la noia è totale, tutto è già visto, rivisto e stravisto.

I concorrenti, ci tiene a precisare Alessia, sono “tutti veri altrimenti il GF non li avrebbe scelti”, peccato che la tanto ricercata verità sia l’insieme dei soliti clichè. C’è Alfredo il netturbino di Ballarò, che al grido di “Miiiiinchia” ambisce ad entrare nella casa per avere tanta popolarità e tante donne. Che originale. Si prevedono lotte intestine tra lui e Salvatore di Scampia per chi riuscirà più degli altri a catechizzare le masse con lo stereotipo del bravo ragazzo del quartiere malfamato che cerca il proprio riscatto nella vita.

Tra tutte le non personalità dei concorrenti spicca, anche se poco, Guendalina, l’esteta toscana: lavora a Milano ma nel weekend va a Firenze per puro piacere: ama il lusso, le macchine veloci, il vento, il rumore, le scarpe, i vestiti, gli animali e non necessariamente in quest’ordine. Somiglia in maniera preoccupante alla quarta sorella Lecciso. Tiene sempre le labbra come se stesse pronunciando la lettera U, anche quando non ha niente da dire. E siccome non ha mai niente da dire, tiene sempre le labbra come se stesse pronunciando la lettera U. Della serie “avrei tanta voglia di rifarmele ma non c’ho i soldi quindi mi arrangio come posso”.

Poi c’è Francesca, conducente di autobus. Perde miseramente una gara di corsa su pista lunga 14 centimetri e tiene il broncio per tutta la puntata. Viene lanciata in discarica. Ma è napoletana, e si trova come a casa propria. (Perchè in discarica c’è l’autobus, ovviamente, cosa avevate capito?)

Melita: fotomodella veneta non proprio sconosciuta al mondo spettacolo, dicono. Una volta, infatti, ha interpretato il ruolo di zucchina alla “Prova del Cuoco”. Dice che dal GF, la sua famiglia scoprirà che le piace “giocare con gli uomini“. Melita è pronta ad una assunzione a tempo molto determinato nella categoria professionale delle gattemorte.

Gabriella: fa la speaker alla radio, ma dà ripetizioni (in nero?) per mantenersi. Quindi alla radio lavora gratis? Viene definita “un po’ giunonica“, ma è come se l’uragano Katrina venisse definito “un po’ acquazzone“. Gabriella è un armadio a quattro ante, Moby Dick di fianco a lei è un moscerino. Se si butta in piscina, l’effetto tsunami è assicurato. Ma di certo risulterà “la più simpatica”.

Alessandro di Trastevere: sub e vigile del fuoco discontinuo. Nel tempo libero sublima i propri impulsi istintuali grazie alla musica: suona la tromba. Il resto è assolutamente non pervenuto e si rischia di confonderlo con la tappezzeria.

Raniero english barman 23enne dall’aria di playboy sbarbato. Vive tra Roma e Londra, dà l’impressione di uno che usa poco l’acqua. Insipido come pochi.

Dominic, spagnola di Barcellona, ballerina. Se anche quest’anno ci sarà la caccia al trans, lei si candida ad essere la prinicpale indiziata.

Michele di Prato: ha perso entrambi i genitori, è disoccupato e bivacca tutto il giorno. Gioca al superenalotto con i soldi scroccati alla nonna che continua a farseli fregare dal nipote trentunenne. Un concorrente ideale: nullafacente alla ricerca di fama, con storia strappalacrime alle spalle. Dalla sua ha anche il fatto di avere lo stesso quoziente intellettivo di un’oliva denocciolata .

Gabriele: pierre dal marcato accento lombardo, ciuffo ribelle, smoking economico e sex appeal di un gamberetto bollito. L’inutilità fatta a persona.

E’ veramente un’impresa trovare qualcosa di interessante, peculiare o per lo meno distintivo tra tutto questo anonimato. Non mi viene in mente niente da dire su Mirela, scialba vj serba; su Milo, insopportabile ristoratore romano; su Diana, nata a Mosca, figlia di circensi, un misto tra Morticia Addams e Man Lo. I presupposti per questa edizione del Grande Fratello non ci sono proprio. E io che volevo fare il salto di qualità e installarmi Mediaset Premium…

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