Miss Digital 2007: il calendario virtuale

Adesso io non voglio passare sempre per quello che denigra gratuitamente il lavoro altrui. Presumo che i bambini delle medie che hanno realizzato le immagini (e non venitemi a dire che sono state fatte da grafici professionisti, perchè sennò metto la testa dentro il forno e accendo il gas) ci abbiano lavorato parecchio, sacrificando preziose ore allo studio di storia e geografia. Ma che senso ha fare un calendario con modelle virtuali, dallo sguardo vitreo, la pelle di texture e i pixel siliconati? Sarà che io sono ancora debole al fascino della carne, ma non paragonerei questo ammasso di wireframe renderizzate addirittura al calendario Pirelli, come invece fa il comunicato stampa ufficiale:

Miss Digital World The Calendar 2007 si propone sul mercato come l’unico vero “anti-Pirelli”, il prodotto che è sempre stato un osservatorio sulla bellezza contemporanea e sulla sua rappresentazione. Il calendario di Miss Digital World, infatti, si presenta a sua volta al pubblico come il primo osservatorio sulla bellezza digitale

Forse un po’ controproducente la parte in cui si chiedono le opinioni delle “bellezze reali”:

Aida Jespica: “Io non ho paura delle modelle virtuali perché sono venezuelana: una donna unica , non ho paura di nessun’altra, sono sicura di me”.
Elenoire Casalegno: “ Non temo la concorrenza delle attrici virtuali perché il calore la gioia l’emozione che ti può dare una persona in carne ed ossa non te la potrà mai dare un personaggio virtuale; le emozioni che trasudano dalla pelle, da uno sguardo, da un gesto, non le potranno mai dare i personaggi virtuali”.

Insomma, giri di parole che sanno di zappa sui piedi e confermano che per 14 dollari e 90 centesimi ci possiamo portare a casa davvero una bella ciofeca.

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