Apocalypto
Scritto da Chissenefrega il 6 Gennaio 2007 – 19:33 -
The Hollywood Reporter: Usa Today: |
Le prime scene di Apocalypto (trailer qui), sono graficamente violente e ruffianamente coinvolgenti. Mel Gibson spara subito le sue migliori cartucce di splatter ed emotività, che catturano l’interesse degli amanti della brutalità gratuita e di chi spera, quando va a vedere un film, di potervi trovare trame interessanti, oltre che effetti speciali a profusione. Purtroppo l’illusione dura per soli dieci minuti e poi il film scade in due ore e un quarto di interminabili carrellate nella giungla che ogni tanto ti fanno rimpiangere “The blair witch project“, qualche squartamento che sa molto di già visto, e vari combattimenti non eccessivamente spettacolari, resi confusionari dalle riprese in soggettiva.
Se a questo aggiungiamo una trama inesistente che è poco più che un ripiego per tenere incollati (con un montaggio non proprio da premio Oscar) budella, sangue e misticismo adulatore, nonchè la pesantezza nel dover affaticare la vista per scorrere i sottotitoli dei dialoghi perlopiù insignificanti, sperando che prima o poi questi benedetti Maya pronuncino una battuta sensata, il tanto atteso capolavoro gibsoniano si risolve in un polpettone dall’eccessiva banalità e monotonia. Se la Passione di Cristo era un discreto thriller, Apocalypto è un horror insufficiente dal punto di vista prettamente narrativo, che un paio di scelte tecniche, seppur azzeccate, non sono in grado di risollevare.
A questo punto, se uno vuole emozioni forti, tanto vale risparmiare il prezzo del biglietto e scaricarsi un dvx di qualche masterpiece italiano dell’orrore, di quelli usciti a cavallo tra gli anni 70 e gli anni 80 per trovare gli stessi ingredienti di Apocalypto, ma almeno miscelati con l’inventiva e la convinzione propria del cinema di genere e, indubbiamente, dal risultato meno pretestuoso.
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Gennaio 7th, 2007 at 00:13
con le persone con cui sono andato a vedere il film, dopo le prime discussioni post-proiezione, abbiamo elaborato il nostro giudizio: “un Predator al contrario”, che potrebbe essere interpretata, dagli amanti del genere, anche come una bella recensione scritta in questo modo, ma Predator aveva una trama più originale.
Gennaio 7th, 2007 at 15:43
effettivamente “Predator al contrario” rende bene l’idea….
Gennaio 9th, 2007 at 12:50
ho visto il film e devo dire che questa volta mel gibson ha fatto un flop,
il primo tempo potrebbe anche passare……..
tra le differenze delle tribù….. chi era più aggressivo chi lo era un pò meno,
con tutto ciò che ne consegue,cioè stupri, uccisioni e via discorrendo
ma poi il secondo tempo devo sciropparmi il protagonista del film
che corre corre e che con un culo pazzesco alla fine riesce a salvare sè e tutta la famiglia rimasta a marcire in un buco per più giorni.alla fine per me il film è molto riduttivo non è all’ altezza delle aspettative
Gennaio 9th, 2007 at 18:08
senti chi parla… uno che guarda la Pupa e il Secchione… quello sì ke è horror…
btw: ho visto la versione olandese del reality, si chiama “Beauty and the Nerd” 
Gennaio 9th, 2007 at 20:01
L’ho visto per fiducia ed è troppo facile sparare a zero. La verità è che la possibilità che certe cose siano veramente accadute ci spaventa perchè dimostra di cosa sono capaci gli uomini. E nonostante alcuni momenti in effetti molto forti … beh … c’era dignità negli uomini che venivano sacrificati .. e anche di più nelle donne che venivano struprate. Non siamo più abituati a certe cose. Più facile ottenebrarsi con le vacanze a New York o in Spagna. Io ci ho portato mia figlia di 16 anni e almeno quando siamo uscite avevamo qualcosa di cui parlare. Alla faccia di Boldi e De Sica!!!
Gennaio 9th, 2007 at 20:15
@Marina: io ho usato 30 righe per parlare di “Apocalypto” e zero righe per parlare di Boldi e De Sica, quindi mi sembra sia chiaro quali siano le mie preferenze. Resta il fatto che a livello di trama questo film di Gibson ha molto poco da raccontare…
Gennaio 9th, 2007 at 21:43
@Marina: qui si discute sulla qualita’ del film non sui gusti. ad esempio una cosa che mi fa girare le balle e’ che viene presentato con frasi del tipo “cosa succede quando una civilta’ finisce?”, probabilmente succede che uno pensa di andare a vedere un film che glielo spieghi e invece nisba…
Gennaio 9th, 2007 at 22:08
bravo alnz! neanche a me piacciono i film che vanno “interpretati”: o nel film c’è una trama che racconta qualcosa, e che chiude tutti gli interrogativi che vengono aperti, o altrimenti è un film inutile… e la prossima volta meglio andare a vedere uno spettacolo di ombre cinesi!
Gennaio 10th, 2007 at 15:00
ma forse hai sbagliato film…
intanto non è un thriller, e non è un horror. il fatto che si veda del sangue e ci siano dei “combattimenti” è dovuto semplciemente al fatto che 1) il protagonista è un cacciatore e nella prima scena è a caccia 2) sai com’è gli bruciano il villaggio, e i cacciatori della sua tribu oppongono un minimo di resistenza, se non altro per salvarsi al pelle e salvare le donne dallo stupro 3) li catturano per fare un sacrificio… o si proprio un horror… ma hai mai letto qualcosa sui maya? sui sacrifici umani che erano parte integrante della loro religione? 4) inseguimento nella giungla… eh beh cosa ti aspettavi una insgeuimento con gli elicotteri di una qualsiasi filmone americano?? con sparatorie e auto rubate??
il film è invece molto bello. prima di tutto la scelta della lingua originale, molto apprezzabile. siamo noi italiani ad esser pigiri che ci apsettiamo tutto doppiato e tradotto, negli altri paesi, tipo in scandinavia, i film non vengono mai tradotti, tutti li guardano con i sottotitoli eppure nessuno lamenta mai un mal di testa o una perdita d’intelletto. il film è ambientato all’epoca maya.. perchè non farlo parlare nella lroo lingua? con nomi “originali”? già numerosi registi hanno effettuato scelte di questo tipo.. in balla coi lupi l’americano parla americano, ma gli indiani parlano il loro dialetto, nell’ultimo samurai idem, non cito la passione di cristo perchè il regista è lo stesso.
secondo me il film merita, è bello vedere il contrasto tra la popolazione indigena, semplice, gente che vive del suo in tribù, con una religione s”spiritualistica”, non oppressiva, è bello vedere la differenza con la stessa popolazione che però vive nella città, resa schiava, assoggettaa da una religione che gli stessi capi religiosi costruiscono (vedi scena dell’eclisse.. il sacerdote sa benissimo dell’eclisse e sghignazza guardando la gente.. come per dire “ma come vi prendo bene x il culo”), basata sulla paura, per tenere a bada il popolo schiavo, ignorante, popolo che se vivesse del suo, in tribu, cacciando, probabilmente sarebbe più.. felice.
è bello vedere un uomo che al di là dell’amore per la sua famiglia, non si dà per vinto, e , si ha fortuna, ma sembra che la natura stessa lo aiuti a fuggire dai cattivi.. cattivi che non sono altro che i “civili” del suo popolo.
è bella anche la scena finale in cui gli stessi che lo vogliono uccidere (senza motivo) rimangono immobili di fornte alle navi spagnole, mentre lui pensa a salvarsi la pelle e se ne guarda bene dal portare sua moglie agli spagnoli… meglio scappare va!
ok non è un film convenzionale non è un documentario, non ti sarà piaciuto, ma non venirlo a spacciare per un thriller nè per un horror!!! hai visto troppe volte the ring o cazzate simili!
Gennaio 10th, 2007 at 16:29
@patrizia: lo sai che hanno fatto vedere il film alla gente che vive oggi negli stessi posti in cui e’ ambientato il film e nessuno ci ha capito una benemerita? inoltre la mia domanda era: ma dove si evince la fine di una civilta’? in quel minuto in cui sono inquadrate le navi spagnole? io mi aspetterei che un film di questo tipo spiegasse qualcosa sui maya e non che su 2 ore dedicasse mezz’ora al viaggio verso “la civilta’” e 1 ora alla fuga dalla civilta’…
effettivamente almeno qualche sparatoria avrebbero potuto metterla pero’
Gennaio 10th, 2007 at 18:01
@ alnz: ma scusami eh… se volevi sapere come finisce la civiltà maya rimanevi a casa, ti sintonizzavi su Rai Uno e ti guardavi Quark con Piero Angela, così ti saresti sorbito il figlio che entra nella macchina del tempo e arriva dritto in collo a zampa di giaguaro… (o forse nella buca con mamma e figlio…
)
non ha una trama da film d’azione, di quelle che devi prendere una laurea in regia per capirle, è una trama da film d’”avventura” come molti altri, tipici di Gibson attore/regista (Il Patriota, Bravehart, La Passione) e non (l’Ultimo Samurai) dove al protagonista gli sterminano la famiglia o la tribù e lui vendica tutti!
con questo nn voglio dire che questo sia il mio film preferito, perchè di paradosale ha tanto, xò nn è nemmeno malaccio dal punto di vista delle inquadrature, del trucco, dell’ambientazione, della “storicità” sottostante…
cavolo, i maya giocavano a basket, dove il cestello indicava il sole, e ki vinceva veniva sacrificato al dio sole!! può anche essere plausibile quello che si è visto! no?
Gennaio 10th, 2007 at 21:24
@alnz: secondo te in messico vivono ancora così?
la questione della fine della civiltà è questa… la frase iniziale dice che una civiltà finsice non perchè uno dall’esterno la distrugge, ma perchè c’è qcosa che non va dal suo interno..
ora di cose che nn andavano ne ho viste…
- la schiavitù e le condizioni di vita dei costruttori 8scnee paragonabili ai 12 comandamneti con c. eston, ovvero gente scheletrica, sporca di fango, che implora morte e pietà e salvezza)
- lebbra e malattie infettive nei campi
- una religione priva di alcun fondamento se non la paura e il sangue
- una pseudo civiltà basata su caste
- uccisioni tra i simili del popolo in nome.. di niente fondamentalmente…
- disparità tra chi vive in città e chi ancora nella giungla
Gennaio 11th, 2007 at 00:33
non mi sembra di aver mai detto che in messico vivono così…
cmq, non so se ho spiegato bene il mio punto di vista, ma io voglio solo dire che con tutte le informazioni che gibson poteva dare sui maya avrebbe dovuto dedicare molto di più al costume ed alle tradizioni e molto meno ad un inseguimento che tutti sapevano già come andava a finire fin dall’inizio e peraltro banalmente collegato alla profezia della bambina che annunciava “presagi funesti”…
oh, non so cosa dirvi, per me è stata una delusione.
se volete invece vedervi quello che per me è stato il miglior film dell’anno (è ancora nelle sale) andate a vedere “The prestige”, film di quello che per me è il miglior regista dei tempi recenti, ossia Christopher Nolan (e.g. Memento, Insomnia, su tutti) forse il fatto di aver visto questo film solo qualche giorno prima di Apocalypto lo ha sminuito ancor di più…
Gennaio 11th, 2007 at 19:36
anche se non ho visto “the prestige”, mi fido e concordo in tutto e per tutto con Alnz
@patrizia: volevo solo fare una precisazione su questa tua affermazione (concettualmente errata a mio avviso):
La scelta dei sottotitoli in questo film era assolutamente “ruffiana”, fatta solo per richiamare alla mente The Passion. Ma a parte questo, non c’entra niente il fatto del doppiaggio in sè, si tratta di “dialoghi”!! Se sono interessanti e ben scritti e sono di supporto alla trama, non c’è nessun problema a leggerli, ma quando sono inutili, inutili rimangono, sia parlati che scritti!! (tra l’altro [vado un po OT] io credo molto nel doppiaggio, che è una vera e propria arte. Negli altri paesi non lo fanno perchè non lo sanno fare, noi in italia siamo da anni all’avanguardia e abbiamo dei doppiatori/traduttori/adattatori che sono dei grandi professionisti e che spesso riescono a far guadagnare un po’ di spessore anche a film molto sciatti)
Gennaio 14th, 2007 at 14:50
Ma se le recensioni le facessero chi sa qualcosa di cinema, non sarebbe meglio? Non dico uno studioso di filmologia, ma almeno qualcuno che ne ha una vaga idea. Altrimenti siamo tutti potenziali critici! Aiuto! Questo poi è uno dei peggiori!
Gennaio 14th, 2007 at 15:00
Tra l’altro nemmeno siete riusciti a capire cosa significa il film, il tema dell’apocalisse, della rinascita dei popoli. Forse vi aspettavate qualcosa in stile pocaontas? Ripeto, non dovete studiare filmologia, ma informatevi un minimo. E per concludere permettetemi di notare, come in questa discussione ha fatto uno solo, che dal punto di vista artistico è un grande film. Mel Gibson ha raggiunto davvero una totale padronanza dei mezzi cinematografici. L’americanismo è ancora presente purtroppo ma la qualità è veramente alta. Riguardatelo, senza pregiudizi questa volta.
Gennaio 14th, 2007 at 21:30
@Nadinluj: illuminaci tu allora
Gennaio 15th, 2007 at 09:49
Horror, thriller ……….ma che state dicendo ?
Salvate il soldato Rayan lo considererei un horror allora, la vita è Bella un thriller e 2001 Odissea nello spazio una merda visto che mancano Dialoghi e Trama….. ma fatemi il piacere e pensateci un attimo prima di parlare a vanvera…….
Ragazzi Apocalypto è un ottimo film, a partire dalla frase iniziale tutto ha un senso logico le scene di violenza sono da giustificare all’interno del contesto, ambientazione ottima e tecniche cinematografiche apprezzabili, come sempre i gusti sono gusti, ma solo un ignorante può paragonarlo a predator……
Gennaio 15th, 2007 at 11:02
infatti io l’ho paragonato ad un predator al contrario, che e’ anche peggio…
Gennaio 15th, 2007 at 12:57
@alnz: ecco, hai buttato via i soldi del biglietto e ti sei preso pure da ignorante! cosa vuoi di più?!
Gennaio 15th, 2007 at 16:37
recensione superficiale e fortemente influenzata da quelle statunitensi.
Che hanno ormai gibson sulle palle a causa dei suoi atteggiamenti antisemiti.
holliwood, comandata da spielberg e co. ( e gli usa in toto) non può certo supportare un australiano cattolico radicale pre-concilio di trento…..
film intensissimo, suggestivo e pieno di trovate, nonchè metafora della nostra autodistruzione.
gli indios sono gli indios. i maya siamo noi popoli occidentali.
Gennaio 15th, 2007 at 17:21
vabbe’ che sono stato cazziato alla grande ma…
“i maya siamo noi popoli occidentali” ???
Gennaio 15th, 2007 at 18:22
A me è parso un ottimo film da tanti punti di vista.
Magari non sarà il film dell’anno rispetto ad altri, ma secondo me è venuto fuori veramente bene. Il fatto della lingua originale non la considero una ruffianata per richiamare the Passion; semplicemente è più probabile che sia diventato il “marchio di fabbrica” di Mel Gibson, e personalmente credo che farà altri film girati in lingue morte. E in fondo non trovvo affatto male sentire delle “sonorità” perse da centinaia di anni (anche se in realtà il maya viene ancora parlato da una piccola minoranza), trovo che abbia l’effetto di “proiettarti” molto bene nel mondo che Gibson cerca di ricostruire con la massima fedeltà.
Per quanto riguarda la violenza, non saprei se si tratta di un’esagerazione. In fondo tantissimi film ormai mostrano molte scene di lotta (penso al gladiatore per esempio); solo che Mel Gibson, nel suo nuovo stile, ritiene che, se ci sono scene di violenza perchè fanno parte della storia, allora tanto vale che siano molto realistiche, visto che il suo fine è appunto una ricostruzione fedele. Oggi certo non siamo abituati a vedere per esempio un cranio sfondato visto che viviamo in una società civilizzata, ma ai tempi piccole battaglie fra tribù erano abbastanza frequenti (come lo erano anche in Italia millenni fa), e un colpo di ascia in testa non può che avere certe conseguenze.
Comunque, in sostanza, la cosa che mi è piaciuta del film è che l’ho tovato molto intenso; penso che trasmetta molto bene le sensazioni, la paura, la disperazione, la rabbia, e all’inizio del film invece la semplicità, la serenità. Ci può stare come critica che i “cattivi” siano troppo caricaturati; mentre invece mi sembrava molto suggestiva la rappresentazione della “nobiltà” decadente, grassa, immorale, eccessivamente edonista e senza riguardo per la vita, anzi celebrante la morte. Ed è qui che sta secondo me l’opinione del regista sul perchè la civiltà Maya è crollata: non lo esprime in modo diretto, bensì attraverso queste rappresentazioni; la miseria degli schiavi e dei poveri contrapposta allo sfarzo e alla follia della nobiltà/clero regnanti, la crudeltà primitiva e sadica dei guerrieri schiavisti, l’impressione di una società ormai irrimediabilmente corrotta nello spirito. In fondo è un po’ quello che è successo alla civiltà romana prima di essere conquistata dai barbari, le stesse cause con altre modalità (tenete presente che fra un combattimento di gladiatori e un sacrificio umano non passa molta differenza dal punto di vista etico). E indirettamente c’è anche un riferimento al declino dell’”impero” americano, su cui ovviamente si può essere o meno d’accordo, formata da tanti “paragoni” a volte azzeccati, a volte esagerati (per esempio il sacrificio umano con la pena di morte).
Un film da vedere. Poi, ovviamente, di gusti non si discute, ma sicuramente vale la pena di vederlo per farsi un’opinione.
Gennaio 15th, 2007 at 21:02
simone ha capito e spiegato perfettamente la mia frase.
il caldo inverno che viviamo è forse un segno tangibile della nostra stupidità.
inutile negare che questo film mi sia piaciuto molto e non sarò oggettivo.
critiche: 1-violenza sugli uomini, non più di un film di steven seagal o di chuck norris, e anche meno di uno con merli o merola.
i sacrifici umani sono mostrati così come erano, orribili.
2-violenza sugli animali, anche qui boh….parliamo di popoli cacciatori e allevatori, greenpeace, la l.a.v. e il wwf erano ben lungi dal venire.
3-falle narrative-questo è uno dei pochi esempi (o cmq che io ricordo) di oneday film, ossia il tempo raccontato è paro paro quello in cui si svolge il film, no mesi settimane o anni, ma ore-minuti, dalla caccia alla fuga passano 24-48 ore, normale che non si possa spiegare tutto, dal destino dei compagni di sventura alla fine che fanno i bambini nel bosco, o quella degli schiavi.
Gennaio 16th, 2007 at 12:16
Che dire su questo film.
Grande la regia di Mel Gibson,e aggiungo che i soggetti tribali sono tra i miei preferiti.
Ma nonostante tutto, mi aspettavo di meglio.
Nei primi 30 minuti (fino all’inizio della fuga), il film sembra essere un capolavoro. Poi dopo scade un po’ nell’americanata con questo inseguimento estenuante, troppo lungo e scontato. Anche se la regia si mantiene sempre ad un buon livello e le scene sono spettacolari e frentiche.
La scenografia e i costumi, la caratterizzazione dei personaggi sono qualcosa di straordinario. Ottima la ricostruzione dei costumi Maya.
Il messaggio di fondo è proprio che la civiltà Maya era già in declino dal suo interno. I sacrifici umani fatti in maniera così continuativa, si hanno proprio verso al fine dell’impero. C’erano lotte interne tra caste, a comandare erano proprio i sacerdoti e le malattie imperversano ovunque, non esisteva la medicina e per risolvere il problema si facevano vere e proprie stragi sacrificali.
Tra l’altro i Maya pur senza strumenti erano grandi astronomi e sapevano esattamente quando ci sarebbero state le eclissi. Il Dio più importante era quello del sole, anche se molti sacrifici venivano fatti anche al serpente piumato. Per apprezzare al ricostruzione bisognerebbe consocere bene il soggetto analizzato.
C’è tanta violenza, ma siamo lontani dallo splatter (che ha una violenza che fa quasi ridere per quanto è esagerata), ed è un violenza macabra, che genera dolore e sofferenza, non quella violenza tipica dei film americani.
Un film davvero niente male, peccato solo che con un po’ d’impegno sulla trama poteva essere un capolavoro.
La scelta della lingua e dei sottotitoli è stata una grande scelta, visto che il film mira proprio a ricostruire le usanze i csotumi e farci provare la vita in quella civiltà.
Il doppiaggio è una gran cosa sicuramente, ma con il doppiaggio in molti casi si perde l’espressività dell’attore e le scelte di stile del regista.
Molti grandi attori americani, devono molto del loro successo qui in Italia ai doppiatori, che danno loro un’espressività che non hanno. Gibson sopperisce alle mancanze recitative dei suoi attori, scegliendo dei volti caratteristici che già fanno intuire che tipo è il personaggio. Con la lingua originale l’immersione nella vita Maya è pressochè totale.(che squallore sarebbe stato sentirli parlare in italiano)
I dialoghi sono perfetti così, gran pate della comunicazione avviene tramite le immagini e i volti, anche perchè sarebbe stata tragica leggere per tutto il film e perdersi certe scene. I dialoghi sono stati messi in secondo piano anche per questo, non è necessario leggerli troppo. Anche se alcuni dailoghi sono fondamentali per capire il film. La favola che racconta il vecchio al villaggio è la chaive di lettura di tutto il film. “L’uomo ha una fame che non si può saziare”.e riguarda i Maya, la civiltà con gli indigeni.
Gli spagnoli fanno la loro comaprsa alla fine, giusto per far riferimento ad un’altra civiltà che ha sempre fame.
Anche la profezia della bambina rappresenta le diverse profezie apocalittiche che spuntavano tra i Maya.
Paragonato agli altri grandi di Mel Gibson, la trama è proprio quella che manca.
Apocalypto è un bel film ma non regge il confronto con i capolavori di Mel Gibson come “La passione” o “Braveheart”.
Un ottimo lavoro, ma che rispetto ai film precedenti un po’ decade e perde nella trama, peccato perchè aveva tutti i presupposti di fare meglio.
The prestige l’ho visto, è un film carino, ma nulla di che. Una regia corretta, ma è basato interamente sulla trama, che in alcuni punti regge poco ed è forzata. Tra l’altro il triplo flashback è una complicazione per rendere il film meno leggibile e complicare una trama altrimenti noiosa.
Carino ma siamo lontani da idee geniali come “Memento”(grandissimo film).
Tra i due sicuramente preferisco Apocalypto.
Gennaio 16th, 2007 at 18:14
ieri sera alle iene nell’intervista doppia, alla domanda “quale film non rivedresti”, Carlo Verdone risponde: “APOCALYPTO! Per carità!!”, si porta pollice e indice alla tempia, a mo’ di pistola, e fa “bang”.
Gennaio 16th, 2007 at 18:46
@cesare complimenti, ottima analisi. Sintetizzando:
- la parte migliore del film è quella iniziale
- ci sono delle scelte tecniche azzeccate
- c’è molta violenza
- la trama è poco più che un pretesto
praticamente siamo completamente d’accordo
Bisognerebbe anche dire che scrivere la trama dalla “Passione” non è che abbia richiesto un gran scervellamento…
Gennaio 16th, 2007 at 20:36
@Cesare: trovo sicuramente equilibrata la tua analisi, non aggiungo altro a quanto ho gia’ detto perche’ mi ripeterei.
Voglio solo precisare che “Memento” e’ un capolavoro di originalita’ e su questo non si discute, spesso dico che e’ il mio film preferito e per questo simpatizzo per Nolan, pero’ tra The prestige e Apocalypto io andrei sicuramente consiglierei di andare a vedere il primo, e devo dire che finora tutti quelli a cui l’ho consigliato ne sono stati soddisfatti.
Tengo comunque a precisare che c’e’ di peggio di Apocalypto in giro…
cmq alla fine di tutto: de gustibus!
Gennaio 16th, 2007 at 20:39
E’ proprio questo il punto. Nella Passione abbiamo una trama che conoscono già tutti, in Apocalypto una trama che non stupisce nessuno. Questo perchè?
Perchè il cinema di Mel Gibson non è una cinema di narrazione, come lo è per esempio quello di Spielberg, bensì è un cinema di empatia. Lo scopo non è stupirti con la storia, ma farti vivere delle emozioni. Emozioni che possono appartenere al protagonista, ma non necessariamente: per esempio in the Passion, con il realistico e dunque orribile spettacolo della tortura di Cristo, ti fa montare un senso di angoscia paragonabile a quello che devono aver provato le persone che vi hanno assistito davvero.
Non si può dire che un tipo di cinema è meglio dell’altro, sono semplicemente due stili diversi; l’importante però è sapere che tipo di film si sta andando a vedere. Se vado a vedere the Passion aspettandomi la supertrama rimarrò deluso, così come se vado a vedermi Indiana Jones aspettandomi un supercoinvolgimento emotivo.
Gennaio 17th, 2007 at 12:13
non ho capito l’intervento di francesco.
perchè dovrebbe fregarci dell’opinione di verdone ?
oppure vuoi dire che perchè l’ha detto verdone allora il film è sicuramente una ciofeca?
apocalypto è un film di cui si parla e si discute, cosa che sui film di verdone (regista che io amo) non si fa più da tempo.
Gennaio 17th, 2007 at 19:42
@simone: io penso che entrambi gli stili possano coesistere, l’empatia non esclude la narrazione e viceversa…
Gennaio 20th, 2007 at 20:00
Ma era un film sui maya o sulla storia di una pacifica e giocherellona tribu? Anche io pensavo di andare a vedere un qualcosa di più sulla civiltà maya (senza sorbirmi the Angela family), ma invece i maya, a mio parere e a quanto pare anke per Gibson, sono stati dipinti come i cattivi di turno, in attesa dei cattivi più forti (gli spagnoli). E’ vero ke le civilità centro americane sono state sempre in lotta tra di loro, ke gli atzechi distruggevano i tolchechi ke a lora volta hanno distrutto altri popoli, ke si faceva la guerra per conquistare nuovi territori e procacciare prigionieri per offrirli in sacrificio, ma cosi nn si è detto nulla di nuovo e Gibson poteva pure risparmierselo stò film,
Gennaio 21st, 2007 at 12:45
a mefisto, ma vai a vedere i film su tex willer che è meglio.
Gennaio 21st, 2007 at 15:42
Ahi voglia, caro fan de gibson, con questo me sò pure addormentato in sala. e a quanto pare li leggi pure te i fumetti di Tex. oh no?
Gennaio 22nd, 2007 at 04:19
a cazzo era tutto il film cosi’?
io ho scaricato da internet e credevo fossero 2 ore di trailer per non svelare una trama.. che a quanto pare non esiste.
Gennaio 24th, 2007 at 13:08
allora che fare devolvere o no 7,50 alla passione di Mel per le scene forti?Sto film mi tenta a me The Passion è piaciuto moltissimo…e adoooro i film con i sottotitoli,fanno della selezione naturale tra il pubblico!!Cmq mi vanno bene tutte le critiche ,ma la censura di stato no…voglio dire,lasciamo gli infanti davanti alla Play x ore,ma a cinema di solito li accompagnamo,no?Beh,io do ragione a chi porta la figlia 16enne a vedere Apocalipto,bisogna che i regazzini vwedano cose che facciano pensare!
Gennaio 24th, 2007 at 13:32
ciao micia.
spendi con fiducia.
entrerai al cinema con tutti pregiudizi del mondo (anche inconsci) dovuti alla precostituita campagna mediatica negativa attuata contro gibson.
una volta iniziato il film verrai avvolta dal ritmo frenetico delle scene e dalla naturale brutalità dell’episodio raccontato fino alla fine del film.
alla fine del film dirai: ma chi cazzo le fà le recensioni dei film ?
oppure come ho detto io uscito dalla sala: madonna, sono calato di 3 kili !
altro che tapirulan: andate a vedere apocalypto.
Gennaio 24th, 2007 at 16:35
@micia: guarda, non so se dirti di usare i 7 euro (da te 7,50 addirittura?) per fare altro o se dirti di spenderli per questo film cosi’ poi ci sara’ un’altra opinione negativa su questo post…
ad ogni modo, sempre che tu decida di buttare ’sti soldi, penso sarebbero curiosi tutti di sapere il tuo giudizio post-visione, cosi’ vediamo da che parte stai…
@fan di gibson: sei d’accordo?
Gennaio 26th, 2007 at 08:05
no comment, se no mi becco un altro giudizio negativo dal fan de gibson lol
(me se proprio vuoi un consiglio spendili per vedè “la ricerca dlla felicità” di muccino è un capolavoro da oscar, cartello di hollywood permettendo, capisci a me)
Gennaio 26th, 2007 at 13:13
mi sono vista tutti e due(usufruendo di incredibili bazze x cui invece dei preventivati 7,50ne ho spesi 5)e devo dire:1)apocalipto è adrenalinico ma in effetti scontato…nn è che sia come fast and furious,eh..nn intendevo questo x carità Mel è sempre Mel e già in Mad Max lo amavo nposso proprio parlarne male..xò nulla eguaglia per intensità emotiva e coerenza narrativa(l’ho copiata da aldo grasso)la scena della tortura in Braveheart o il meraviglioso finale di The Passion(cioè the ressurection,ahò mejo de Zeffirelli!!)
2)la ricerca della felicità, che agli oscar a Muccino lo hanno trombato ingiustamente menomale che Will è dei loro e pure ingnominosamente bravo sennò questo film splendido si ritrovava col 2 di picche(in buona compagnia,è vero)è bello,recitato da dio e se il piccolo Smith da grande diventa bello come il papà(bravino lo è già)altro che dinastia Fonda!!
3)a proposito di trombatura perchè,perchè escludere Crialese con NuovoMondo,ok nn è un film x tutti ma dico se hanno dato l’oscar a orrendi straparlati e pesissimi film francesi,almeno a sto film una scians potevano darla,no?So’americani,vabbè!
4)nn c’entra un c***o ma a proposito di latino americanate,CSNF hai sentito il nuovo pezzo di JLO?E poi c’è chi parla male di Marcella Bella.Se volete farvi 2palle così ascoltatelo…e nn ho ancora visto il video!!
grazie dei consigli,siete fantastici da quando c’èCSNF nella mia vita vado al cinema +tranquilla….CIAO
Gennaio 26th, 2007 at 13:59
dopo animata discussione in pausa pranzo con i colleghi,urge chiarimento:finchè i su citati nn mi prestano il dvx,il mio giudizio è “ottenebrato”(parole loro)dal fatto che mi sono sparata 2 film in 2 sere…aò,le bazze vanno colte al volo!!Chissà cos’è che nn ho capito del profondo(moolto profondo)significato di Apocalipto?Mi riservo di vederlo sullo schermo di casa,sicura che quello che perderò in trucco e fotografia,queste proprio da Oscar,lo guadagnero in significati nascosti nei dialoghi(e sì che io sono rapidizzima a leggere i sottotitoli).Confermo,sostenuta da colleghe fan del maschio nero,quanto detto sull’ottimo WillSmith,che se mi fosse capitato tra le mani ai tempi di BelAir,altro che Jade!! RIBACI e…fan di Mel nnvi arrabbiate,il prossimo sarà meglio(e se gli consigliassimo di fare un bel film sugli aborigeni o i maori,sono sicura che saprebbe farne un capolavoro!)
Gennaio 26th, 2007 at 14:45
ammazza…..è vero che il film di gibson è elettrizzante, ma non credevo che poteva far scrivere come scrive micia dopo averlo visto !
non ho capito quasi una ceppa.
cmq questi interventi confermano la mia tesi: dopo aver visto apocalypto stai così….
Gennaio 26th, 2007 at 18:34
@fan di gibson, prima di fare osservazioni agli altri dovresti spiegare alcune tue uscite, tipo “gli indios sono gli indios. i maya siamo noi popoli occidentali” oppure “il caldo inverno che viviamo è forse un segno tangibile della nostra stupidità”…. in ogni caso, take it easy

@micia: io, al contrario del “fan di gibson” ho capito perfettamente quello che dici, ma ti rispondo solo al punto 4: abbi fede che il video di J.Lo arriverà presto su queste pagine, con recensione al seguito naturalmente
Gennaio 27th, 2007 at 10:49
hey csnf
mi spiace che tu ti sia offeso perchè non mi è piaciuta per niente la tua recensione.
mica possiamo sempre essere bravi, anch’io sbaglio a volte.
dai, prendilo facile anche te che si scherza. sennò non fai onore al tuo nick.
ti spiego le mie uscite, per come ho inteso io il film, magari mi prendete a fare recensioni.
1- gli indios rappresentano, nella visione metaforica del film, le stesse popolazioni odierne che vivono in accordo con la natura traendone il giusto beneficio e rispettandola, sostanzialmente i popoli detti del terzo-quarto mondo (sfruttamento ecosostenibile). i maya sono, sempre in questa visione, il punto di rottura, quelli che della natura ormai se ne fottono e la vedono solo come fornitrice di materie prime, carne-metalli-pietre-schiavi, il tutto il più possibile.
i poveri indios presi a centinaia solo per essere macellati e poi buttati in una scarpata, mi ricordano tanto le vacche della mucca pazza, le galline dell’aviaria, le balene dell’islanda etc. per non parlare poi delle guerre per il petrolio ( ma qui si rischia la politica). e poi arriva l’uomo bianco: fine dell’amazzonia, fine di quel minimo di resistenza che opponeva la natura all’uomo perchè ancora cmq dotato di mezzi di distruzione limitati (vedi i maya fermati da vipera-giaguaro-api-cascata etc). l’uomo occidentale, step finale dell’evoluzione distruttiva di se stesso, cancellerà non solo gli indios ma anche i maya e fra un pò (punto 2)
2- anche se stesso: il buco nell’ozono creato dai fumi delle industrie, dalle industrie di legname che tagliano e bruciano le antichissime foreste vergini sono alla base dei problemi climatici che viviamo, il depauperamento delle specie animali, gli allevamenti selvaggi fatti al solo scopo di produrre di più e più velocemente e poi buttare tutto appena la natura collassa (sempre mucca pazza-lingua blu-aviaria-peste suina etc) sono il segno evidente che l’uomo bianco è come il maya. Ma distruttivo al cubo.
Io, sarò matto, ci vedo pure una forte accusa proprio agli USA, il paese che piu inquina e deforesta al mondo, e uno dei primi a non voler firmare accordi sulla limitazione delle distruzioni.
Vorrei solo aggiungere che non sono per niente di sinistra o no global (piccola coda di paglia), ma un obiettivo osservatore delle cose. Ed un amante della natura.
Naturalmente gradisco, come faccio io, critiche e commenti.
Prendetela facile: andate a vedere apocalypto.
Gennaio 28th, 2007 at 01:57
@fan di gibson: offeso io? stai tranquillo, ci vuole ben altro. Mi sembra che sia tu, qui, quello che la prende un po’ troppo sul serio.
Io ritengo che quello che tu hai desunto vedendo il film è frutto di una tua libera interpretazione che si basa sul… “nulla”…
Io quando vedo un film mi rifiuto di farne la parafrasi o farmi le pippe mentali per cercarne i significati nascosti. Cioè se sullo schermo vedo una “gallina morta” (per dire) non mi viene affatto automatico pensare che quella sia la rappresentazione metaforica della “decadenza della civiltà conetemporanea”. Io non sono così intelligente da fare questi collegamenti, e, gran parte del pubblico, che purtroppo (o per fortuna) è superficiale come me, non li farà. Ciò si traduce in un film deludente (per lo spettatore medio).
Gennaio 28th, 2007 at 12:20
mi associo.il fan prende troppo sul serio tutto.
a me addirittura ha consigliato di annà a vede solo i film de willer….
a fan calmate un poketto, se a me er film nun è piaciuto mica cè lò tè.
e sò d’accordo con chissenefrga, na gallina morta è una gallina morta punto e basta se nò nun vado al cinema, ma ai congressi di psicologia.
con affetto un fan de tex willer
Gennaio 28th, 2007 at 16:02
mi pare ovvio che se c’è un sito creato per parlare di cinema, gente che parla di film e che perde del tempo a scrivere e rispondere ad interventi, la cosa richieda un minimo di serietà, o no? a che cosa serve questo sito?
la mia interpretazione è naturalmente mia, e si basa sulle immagini viste nel film, e mi sembra chiaro che se si spendono milioni di dollari per fare dei film è perchè il regista vuole mandare un messaggio supportandolo da immagini. questo vale sia per pierino e l’infermiera, sia per eyes wide shut.
qui non si tratta di intelligenza ma di attenzione: ritornando al film in questione, se per es. pensi che il protagonista si aiuti nella fuga con i mezzi della natura solo per caso, secondo me non sei attento.
se pensi che la scena dello sbarco spagnolo sia giusto una scenetta conclusiva secondo me sbagli. se pensi che la violenza sia solo gratuita, splatter e non legata al contesto , bhe ….che peccato.
io sono capitato per caso in questo sito perchè interessato a dire la mia, seriamente, contro una recensione secondo me non seria.
forse ho sbagliato…..
Gennaio 28th, 2007 at 16:17
a me invece “sembra chiaro che se si spendono milioni di dollari per fare dei film” è perchè si vuole guadagnarne altrettanti (anzi molti di più). Un film firmato Gibson, dopo l’exploit della Passione, sarebbe stato in ogni caso una macchina fabbricasoldi anche se il film fosse stato scadente. Ed è successo proprio così.
Gennaio 28th, 2007 at 18:20
a si ? quindi un regista secondo te fà un film solamente per guadagnare soldi ? non perchè vuole creare qualcosa che gli piaccia e che lo soddisfi, oltre l’ovvia volontà che vada bene al botteghino?
a me sembra una visione molto riduttiva del cinema, senza contare che gibson ma anche spielberg, e prima chessò, kubrik, non hanno certo bisogno di fare per forza successo al botteghino per essere contenti.
sergio leone per fare il buono il brutto e il cattivo, dopo 2 film che erano stati quasi dei fiaschi, fece degli investimenti miliardari pur di rappresentare la sua storia. che poi fù un capolavoro, forse il mio film preferito (e anche di mefisto credo).
il cinema è la settima arte, mica solo affari.
Gennaio 28th, 2007 at 18:54
non credo che si possa paragonare il cinema degli anni 60 con quello degli anni 2000.
Il cinema oggi è solo un grande movimento monetario, come la discografia.
Non credo proprio che Spielberg faccia un film per “essere contento”. E comunque fare un film per “essere contenti” è ancora più riduttivo che farlo per lucrarci.
Comunque le major ti distribuiscono i film solo se sono sicure che incassano.
Gennaio 28th, 2007 at 20:48
fare un film per “essere contenti” è ancora più riduttivo che farlo per lucrarci……bho!
ripeto: gibson ma anche spielberg, e prima chessò, kubrik, non hanno certo bisogno di fare per forza successo al botteghino per essere contenti.
spiego: loro di soldi ne hanno a vagoni, possono prodursi e distribuirsi i film come vogliono. senza bisogno delle major. quindi puntano alle idee, anche disprezzate da molti (film in b/n o in lingua originale).
e quando le fanno chi ha i mezzi sono “idee ruffiane”…..
io suono con un gruppo underground da 10 anni, e di soldi ne ho visti veramente pochi, ma il piacere di suonare e di far sentire le mie composizioni non è mai venuto meno.
lo stesso vale,anche per i registi, e secondo me, in grande anche per questi nomi.
ma scusa perchè scrivi di cinema ? non ti pare che la maggior parte dei film più importanti di sempre erano metafora di qualcosa che andava interpretato?
Gennaio 28th, 2007 at 21:14
ripeto: nella hollywood negli anni 2000, se pensi che la motivazione che fa muovere milioni di dollari sia l’ “essere contenti” sei un po’ illuso…
…e il problema fondamentale credo sia questo “io suono con un gruppo underground da 10 anni, e di soldi ne ho visti veramente pochi”: ti auguro di fare un disco che va primo in classifica in tutto il mondo e poi ne riparliamo su quale sarà il vero motivo che ti spingerà a continuare a suonare
io non scrivo solo di cinema, ma di cavolate in genere: Apocalypto rientra pienamente negli standard rasoterra di questo blog
no
Gennaio 29th, 2007 at 09:27
mi ero ripromessa di nn tornare +sull’argomento Apocalipto,ma cmq,siccome a me il cinema piace(da spettatrice nn addetta ai lavori,ovvio) vorrei solo dire che
-nessuno discute sulla bravura di MG come regista,sulle scelte coraggiose sia x cast che x lingua,ma trovo che se avesse voluto rappresentare la decadenza dell’”Impero Americano”in maniera+efficace,avrebbe potuto scegliere magari il +vicino a noi(culturalmente parlando,nn temporalmente)Impero Romano,magari nel mai cinematograficamente rappresentato periodo del Tardo Impero(dall’editto di Caracalla a quello di Costantino…e risparmiate le battute),scegliendo di usare,come nella Passione,la lingua latina. A me sembra che,per imperialismo,egemonia culturale e imposizione della”pax “,ed anche x la struttura fortemente plutocratica e lobbistica della società imperiale,sia questo il periodo storico che ha + somiglianze con il nostro…ma forse i romani,usando “solo”crocifissioni,decimazioni,pubbliche esecuzioni in colossei,ma NON sacrifici umani,nn sono abbastanza truculenti x MG!
-riguardo al tema dell’ecologia,come ho già detto,portare l’azione sulla colonizzazione dell’Australia(contrasto aborigeni-coloni,che mi senbra xò di avere già visto in altri film,è vero)avrebbe fatto forse + colpo…ma se interessa un bel film dal chiaro messaggio ecologista,ben fatto,con un ‘ottima colonna sonora e personaggi azzeccati,beh…andate a vedere Happy Feet!!Si esce contenti per aver speso bene i soldi,ma anche preoccupati perchè…”i pinguini siamo noi”!
P.S.scorrendo i post ne ho letto uno che parla di “complotto giudaico”nei confronti di MG…..STIAMO SCHERZANDO?!?!
Gennaio 29th, 2007 at 17:59
Si Fan di Gibson, i film di Leone mi piacciono moltissimo, saranno storie scontate fritte e rifrite, con happy end ma ricordati ke leone è ricordato sopratutto per l’innovazione nella regia, colonne sonore montaggi ecc.
ki nn ricorda dei primissimi piani? e il montaggio della corsa di ely Wallach è ankora oggi studiata dai nuovi registi americani (ho saputo anke da spilberg) nn ti nascondo ke ankora oggi fischietto la colonna sonora di “per un pugno di dollari” xkè mi è rimasta impressa da quando ho visto il film all’eta di 8 anni (il film è del 66) e oggi ho 49 anni. qunidi a mio giudizio quello ke conta è la forza di un film data nn solo dalla trama ma dalla regia, sceneggiatura ecc. ecc.
il film di gibson, nn ha tutta questa forza, tantè vero ke conkorre solo per i costumi (bellissimi), quindi è destinato a cadere presto nel dimenticatoio. nn solo nn ha raccontato bene del popolo maya, ma secondo me e qui sono d’accordo con chissenefrga è solo una operazione commerciale nn ben riuscita almeno rispetto ai precedenti film di gibson (bravheart è piaciuto) poi ci stupiamo se film a basso costo (leggi little shunshine) hanno successo al botteghino.
Gennaio 30th, 2007 at 12:34
Ma come si fa ,come si fa a paragonare un grande come il nostro Leone a Gibson?Basta vedere il suo allievo/feticcio prediletto Eastwood,che fa film attuali,quale regista è diventato(seguendo x sua stessa ammissione le orme del maestro),e fare il confronto con MG..il cui maestro è probabilmente il dignitoso mestierante di Arma Letale(così noto che nn so chi sia)…in effetti lo stile corri-salta-sbudella è quello.Poi ovvio,tutti fanno delle c*****e,vedi Million Dollar Baby(melenso,melenso,melenso),e degli ottimi film come Bravehart e The Passion,ciò nn toglie che preferisca la profondità vera del bon vecchio Clint (con o senza cappello,fa lo stesso) agli pseudomessaggi apocalittici di Mel.Spesso noi italiani sottovalutiamo i nostri grandi registi,veri maestri del cinema mondiale(sapete tutti immagino che Tarantino è un fan dei film di Bava,da noi completamente ignorato)…ne parliamo solo quando qualcuno di loro si avvicina all’oscar(ma si deve avvicinare proprio tanto,eh!!)
Ritorno ad un altro argomento…il complotto giudaico?Ne vogliamo parlare?ESIGO SPIEGAZIONI!!!
Gennaio 30th, 2007 at 14:19
a mefisto-”a mio giudizio quello ke conta è la forza di un film data nn solo dalla trama ma dalla regia, sceneggiatura ecc. ecc.”
esatto, non serve trama per fare un buon film, e il film di gibson pur senza trama ( ma poi che vuol dire?) ha per me una forza visiva e suggestiva enorme. come la ha il b. il br. e il cat.
crea un atmosfera, una immedesimazione in me che non trovo altrove, in questo inverno cimetagrafico.
“nn ha raccontato bene del popolo maya” : e cazzarola certo che no, perchè non era questo l’intento !
a micia- io come fan di gibson se permetti paragono i grandi a chi è secondo me grande….
tra l’altro devi sapere che eastwood, da te omaggiato, all’inizio faceva film che erano criticati come fanno ora coll’australiano (dicevano, il maestro è il maestro degli spaghetti western con lo stile corri-salta-spara-primi piani-vendetta etc) e solo in seguito è diventato icona e rivalutato.
all’inizio film molto poco profondi…..ma per me già bellissimi (guardate il texano dagli occhi di ghiaccio)
sul complotto giudaico….ma ti riferisci a quello che ho scritto io ?
Gennaio 30th, 2007 at 14:46
@fan di gibson: ah ,l’hai scritto tu?Complimenti!!Guarda,se anche quando si parla di cinema si tira fuori la storia del complotto giudaico-comunista,siamo proprio messi male!!NON voglio mai + leggere una cosa del genere,mi sembra assurdo che solo xchè ,che so,Spielberg(ma vale anche per Mel Brooks o Billy Wilder)è di origine ebraica si tiri fuori la storia dei giudei padroni del mercato o manovratori occulti!!
per quello che riguarda invece il “Texano dagli occhi di ghiaccio…ma è uno dei western moderni + belli!!Sono d’accordo con te sul fatto che forse all’inizio Clint è stato sottovalutato…e Mel magari,all’inizio,un po’sopravvalutato,no,eh?
Gennaio 30th, 2007 at 14:53
p.s. del post di prima…nn ho la coda di paglia (vero fan?)ma specifico agli eventuali nazi lettori del blog che nn sono ebrea,xò divento SERIAMENTE kattiva quando leggo cagate razziste di OGNI genere…soprattutto se si parla di cinema!!
Gennaio 31st, 2007 at 18:08
E scusa qual’era lintento di mel?
se voleva raccontare una fine di una civiltà, perke scegliere i maya e in più con lingua pseudo originale?. potecva sceglire il solito “fine dell’impero romano” (visto ke in latino già aveva lavorato) poteva scegliere la fine dei faraoni oppure tante altre civiltà apparse, vissute e scomparse per analoghe ragioni, ke lui stesso ha scritto per una implosione interna, e non da fattori esterni (leggi arrivo degli spagnoli). A questo punto la domanda nasce spontanea, gibson per quale ragione fà films, qualè genesi dei suoi film, cosa vuole trasmettere nei suoi films?. prendiamo ad esempio SIGNS: nel quale parlava di 1) il ritorno alla fede persa del prete?
2) l’origine dei cerchi nel grano? 3) degli alieni cattivi? oppure ha fatto una accozzaglia di storie e alla fine nn ha detto nulla? allora io rispondo ke è solo una mera occasione per fare soldini, visto ke gli servono a pagare le multe di quando lo beccano ubriaco e a parlare male degli ebrei. pronto poi a scusarsi appenna sobrio. sono molto deluso da personaggio gibson e sappi ke lo seguo dalla triologia Max visto ker oltre ai western amo la fantascienza.
Gennaio 31st, 2007 at 21:03
signs è un film di shyamalan……….
a micia: 1-complotto giudaico-comunista
2-la storia dei giudei padroni del mercato o manovratori occulti!!
3-specifico agli eventuali nazi lettori del blog
4-divento SERIAMENTE kattiva quando leggo cagate razziste
perdonami ma mi sembri proprio ricicola.non ho parole…..
scusate il passaggio in questo sito.
Febbraio 1st, 2007 at 11:50
Mel Gibson farebbe meglio a cimentarsi in quello che ha mio avviso gli riesce meglio in un film, e cioè l’attore.
Come regista non è all’altezza a mio avviso, anche nella Passione di Cristo, pur se di gran lunga migliore di apocalypto, rimane sempre un film troppo carico di scene violente, e il fatto che tali scene drammatiche siano accadute realmente, non obbliga il regista a mostrarle, altrimenti si finisce sul binario dei film horror spazzatura, che in questi ultimi anni hanno invaso le nostre sale cinematografiche
Febbraio 1st, 2007 at 18:45
@giorgio: quoto!

@fan di gibson: “scusate il passaggio in questo sito” è una frase ad effetto che non mi piace: se c’è un posto dove la libertà di espressione è garantita in tutte le sue forme è questo (e vari post pubblicati su questo blog lo dimostrano). Nessuno ti ha mai tappato la bocca, nè offeso, anzi con te mi sembrava che si fosse creata una discussione interessante. Poi se non accetti quando qualcuno ti contraddice è un altro discorso. Ribadisco l’invito a prenderla più easy….
Febbraio 1st, 2007 at 19:38
ciao csnfr
confermo: con te e gli altri era un botta e risposta che mi stuzzicava (e se guardi i miei post, piu o meno sono tutti con un certo senso dell’humor, a proposito di piu easy), io ci sguazzo con chi mi contraddice, credimi.
ma a sentire certe buffonate ridicole non ci sto.
soprattutto se si fà dell’antirazzismo spicciolo e banale, mettendomi in bocca cose mai dette.
saluti a te e mefisto forse ci becchiamo in un cinema, (e non lo sapremo.. hehe).
Febbraio 1st, 2007 at 20:31
@fan di gibson: se devo essere sincero, io devo ancora capirla questa storia del complotto giudaico, comunque era un discorso tra te e Micia, per cui non mi intrometto.
Mi permetto solo di dirti ulteriormente che questo è un luogo dove la superficialità è quasi obbligatoria, quindi anche l’antirazzismo spicciolo e banale ci può, eventualmente, stare.
Ci becchiamo al cinema, allora, se senti uno russare durante un film di Gibson, ecco quello sono io!!
Febbraio 2nd, 2007 at 08:39
Ah,ma nn pensavo che il mio appunto potesse far girare così le palle a qualcuno….cmq,fan,sappi che l’antirazzismo “banale”è lo specchio del banale “razzismo involontario” con cui infarciamo i ns discorsi,affermando che “a Holliwood comanda gente come Spielberg”(e,va da se’,avendo definito Gibson antisemita,il gente cosa mai vorrà dire?)Non c’era nessuna volontà di attacco personale, nn è nel mio stile attaccare gente che nn conosco .
Cmq,CSNF,credimi,ho sentito/letto robe da SS nei posti + impensati,e dalle persone + insospettabili…
Dai,xò ,recensiamo qualche novità?
Febbraio 2nd, 2007 at 16:46
ok fan mi hai beccato hai ragione signs nn è di Gibson.
Ma nn prendertela così nn cè l’abbiamo mica con te. sei liberissimo di esprimere le tue opinioni e a difenderle contro tutti (ti fà anke onore), quindi spero di incrociare le lame ankora per altre recensioni.
Per CSNF la battuta sul russare è mia. “con questo me sò pure addormentato in sala”
Micia ok di ke film vuoi parlare? col permesso di CSFN
Febbraio 4th, 2007 at 18:25
-@mefisto….per il puro cazzeggio…”una notte al museo”?per la cose più serie,magari” Bobby”…nn so,io sto aspettando “Dreamgirls”!!!
Febbraio 6th, 2007 at 08:33
@Micia, mi spiace, ancora nn li ho visti, però sono andato a vedere “una scomoda verità” il film documentario di Al Gore (ehi Fan questo si che parla di ambiente) e devo dire ke oltre a dire cose ke già sapevo, tutto il resto era spiegato in modo chiaro e facilmente capibile anke per un bambino di 5 anni (cito :denzel washington, nn ricordo il film gulp).
penso ke se nn smettiamo subito, la ns cara terra nn arriva nemmeno ai prossimi 50 anni come dicono nel film, ma ci scarica prima come ha fatto peri dinosauri milioni di anni fa. E sono pienamente d’accordo all’analisi fatta dall’agente, ke ne film Matrix, insegue Reeves “l’umanità è come una colonia di parassiti ke arriva, si moltiplica, consuma e distrugge” (più o meno se la memoria nn m’inganna). Syiamo consumando troppo, pensiamo ke le risorse sono infinite, ma nn è vero. produciamo fumi e veleni ke stanno “ditruggendo” un ecosistema ke funzionava a meraviglia, quest’inverno strano ne è una conferma, e nn pensiamo ke la Terra è l’unica “navicella” ke ci permette di navigare nel “vuoto” assoluto, nn abbiamo un altro posto dove andare per continuare, almeno i parassiti hanno la pianta vicino da attaccare, noi?
Febbraio 6th, 2007 at 11:26
“…..quest’inverno strano ne è una conferma……”
ammazza ho fatto scuola !
Febbraio 6th, 2007 at 11:52
@Mefisto: restringerei il campo di ricerca per la citazione che vede protagonista il buon Denzel tra “Deja vu” e “Inside man”…
Febbraio 6th, 2007 at 13:54
@mefisto e alnz:il film con la battuta”…spiegamelo come se fossi un bimbo di 5(o 6)anni” è il bellissimo “Philadelphia “con Tomhanks dove Denzel fa il suo avvocato….Per quello che mi riguarda ,nn amo i docufilm(neanche quelli di Moore,xciò…)però ormai il problema ecologico è grave,se Holliwood se ne occupa così tanto!
Febbraio 6th, 2007 at 23:36
@micia: è vero! hai ragione, ho toppato…
Febbraio 7th, 2007 at 16:36
@Micia , giusto è “Philadephia”, ok allora aspettiamo ke vado a vedere i film ke hai citato.
@Fan mi fà piacere “risentirti” su questo blog.
@Alnz, bello “deja vu” anke se lo intotoleri ” ritorno al passato” o “viaggio nel tempo” visto ke il buon denzel entra in quella specie di navicella temporale….
Febbraio 7th, 2007 at 16:58
@Mefisto: io invece lo chiamerei “quell’obeso di val kilmer”!
Febbraio 8th, 2007 at 15:30
Ah,val kilmer quando faceva Jim Morrison nel film di Oliver Stone…che maschio!!!
@mefisto:una notte al museo è molto carino,se l’idea della serata è”vado al cinema x farmi 2 risate”..nn è volgare,gli effetti speciali sono dignitosi,lui è il mio mito da “Tutti pazzi x Mary”….certo,meglio di quell’altra str*****a da regazzini di Eragorn(soldi buttati!)
P.S:ma a voi non vi rompono i 20-25 minuti di spot similTV prima del film che le multisale ci propinano?
Febbraio 9th, 2007 at 17:04
Diavolo Micia a ki lo dici!!! sono insopportabili anke perke nn hai il telecomando per zippare su un altro canale…lol
a tutto volume in sorruand te li devi sorbire e nn puoi entrare in sala dopo xkè nn si può..uff sono una vera tortura.
per quanto riguarda “una notte al museo” si è vero, è per la serie “vado ecc…” ma ho visto i trailers e mi sono piaciuti un sacco, specie per gli effetti dei piccoli omini ke si animano, mi ricordano un vekkio film dove uno scienziato pazzo riduceva in lillipuzziani dellepersone. era un film in bn di moltissimi anni fà, ma gli effetti speciali erano fatti veramente bene.
Val Kilmer? mi è piaciuto solo in batman, per il “maschio”….. passo,
mi piacciono più le……. catwoman.
Febbraio 10th, 2007 at 11:48
P:S: Opps ti kiedo scusa Micia, ho fatto una grezza, solo ora mi rendo conto ke ho detto ke mi piacciono le catwomans, ma nn mi riferivo al tuo nick. intendevo l’attrice ke fà il personaggio di cat. scusa
Febbraio 10th, 2007 at 12:24
@micia: a me non dispiacciono i 20 minuti di spot (generalmente non mi dispiacciono neanche in tv). Tra l’altro so che costano una cifra spropositata, ma credo sia giusto che i cinema si sostengano anche con la pubblicità. Credo solo che basterebbe che indicassero chiaramente agli spettatori gli orari precisi di inizio dei film al netto degli spot, così almeno la gente si può regolare e decidere quando entrare in sala per beccarsi l’inizio del film saltando eventualmente la pubblicità.
@mefisto cosa fai, mi seduci le lettrici?
Febbraio 10th, 2007 at 16:07
Quindi ritieni ke siano uno scotto da pagare per evitare ke i biglietti del cinema aumentino?
e nn potrebbe essere il contrario? cioè dire ai clienti: con gli spot pagate meno? io ci starei pure (mettendomi del cotone nelle orecchie però lol)
sedurre io? ma kosa mi dici muai?
Febbraio 12th, 2007 at 08:33
@csnf…secondo te servono x contenere i prezzi?A Bologna,dove vivo da un bel po’,in alcune multisale chiedono 7,70 euro!!!E,ti assicuro,alcune volte gli spot(nn i trailers,quelli mi vanno benissimo)superano la mezz’ora!
@mefisto…una notte al museo è carino,mi sembra di averlo scritto..è consigliato a tutte le età(poi io nn faccio testo,vado a vedere praticamente tutti i cartoni che escono…)Che dici,mi devo cambiare nick?E poi,ti riferivi alla catwoman Pfeiffer o alla Berry(che mi somiglia di più,hem…almeno nei colori!!)Cmq CIAO
Febbraio 12th, 2007 at 08:56
@ micia… no nn cambiare nick, il tuo se mi permetti, è bellissimo. mi riferivo alla berry ke mi piace sia come donna ke come attrice.
ho visto “notte al museo” carino e sfizioso, con tanti riferimenti a film, ho riconosciuto:Jumanji, I viaggi di Gulliver; la guerra del fuoco e il mitico La Mummia (quello in bn nn l’ultimo), e rivedere poi Dick Van Dick, spassoso spazzacamini de” Mary Poppins” e il piccolo grande Rooney (ma quanti anni ha?) e stato come un omaggio alla loro bravura. Lo stesso Robbins (in un grandeTeddy Roosvelt) è finalmente tornato ai tempi di “good morming Vietnam”. E la guerra tra cow boy e romani? un vero spasso, (un pò meno l’accento romano). Fantastica la trovata di consolare Attila, e l’accento inglese del faraone? esilarante.
per quanto riguarda gli spot ripeto li trovo odiosi, tranne quelli, tipo sequel, hanno gli stessi testimonial e quasi sembrano storielle (tipo i due in paradiso mi capite nn voglio fare della pubblicità) ma quelli ke ti vendono mobili e pappine e famigliole felici…mamma mia ke p….. i trailer sono una altra cosa, manca poco ke ti vedi tutto il film in quei pochi minuti…
ok alla prossima ciao
Febbraio 12th, 2007 at 09:33
@mefisto:ma chi è quello che fa cristoforo colombo?A me sembrava Mastrandea qlc dice è un’altro attore italiano “di nicchia”…tu lo sai?P.S a me è piaciuta molto anche la presa in giro di Jurassic park col T-Rex..e adoooro Ben Stiller,quando fa queste parti è al suo top…
Febbraio 12th, 2007 at 09:38
P.S:ho avuto modo di vedere il trailer”lungo”di StepUp,e ho capito che se nn tirano fuori un film del genere ogni 2 anni a holliwood nn stanno bene..persino mia nipote(13 anni) mi ha detto:”zia,ma è uguale a “Save the last dance”!!I trailer sono utilissimi,così selezioni le visioni …ma gli spot?Qui passa quello teribbile di una infortunistica che sembra girato nel tinello della nonna…
Febbraio 12th, 2007 at 22:42
@micia: dico solo che sono una “buona forma di guadagno” per i cinema, che non mi sento di condannare. Se venissero appesi fuori dalle sale dei cartelli “onesti” con gli orari degli spot e gli orari reali di inizio film, uno si potrebbe regolare e decidere liberamente se vederli oppure passare altri 10 minuti al bar del multisala…
Febbraio 13th, 2007 at 08:57
@micia colombo è Pierfrancesco Favino. chi era costui? per gli attori italiani nn sono aggiornato. lo conosci?
verissimo avevo dimenticato il rex ridotto a un simpatico cagnolino lol
@csfn d’accordo sulla forma di guadagno, ma dalle mie parti (napoli) devi entrare all’aorario di inizio e ti sorbisci i trailers e spot e nn ti fanno entrà più. quindi o prendi o lascia. nn mi sembra giusto o no?
Febbraio 13th, 2007 at 09:01
caspita dopo mi sono informato Favino è quello del film di Placido sulla banda romana di Romanzo Criminale. l’hai visto? bel film
Febbraio 13th, 2007 at 09:44
Concordo, Romanzo criminale e’ un film fatto bene, e praticamente solo con attori italiani, non che io sia nazionalista, ma raramente un prodotto casereccio viene realizzato cosi’ bene…
Febbraio 13th, 2007 at 09:58
alnz e mefisto…certo che ho visto “Romanzo Criminale”!!Teso,duro,ben fatto,bella storia(vera) e bella ambientazione romana senza sbavatura sul folkloristico,ottimo cast…Io nn amo molto il prodotto nazionale,di solito molto votato alla macchietta o al cinepanettone(quando nn al rifacimento obbrobrio di cult anni 60-70,vedi i sequel di Eccezzziunale e di Febbre da cavallo…),ma salvo questo e in generale anche gli altri film di Placido,sempre “nuovi”.
Febbraio 13th, 2007 at 15:39
…mi sa che ho scazzato in pieno le date degli italian comedy cult …più 70-80,direi….AIUTO! l’arterio avanza,e sì che ho amici che me li recitano a memoria…:-0
Febbraio 14th, 2007 at 20:26
secondo un mio modesto parere, il problema del cinema italiano è proprio quello ke manca una fascia intermedia di fare film. mi spiego. io divido i films in tre fasce quelli belli, ke ti fanno dì ho speso bene i miei soldi. la fascia intermedia cioè quelli ke dici mi voglio distrarre e quelli bassi ke io nn vedrò mai. in usa la fascia intermedia è quella ke fà sodli, quella ke permette alle majors di finanziare i capolavori. in italia abbiamo i capolavori di registi tipo bertolucci, e la fascia bassa tip mandrakate ecc.
la fascia intermedia quindi, sempre a mio parere, è praticamente latitante. Romanzo criminale appartiene a questa fascia, ma è un caso su mille, rimane circoscritto a pochi intimi e soldi poki. un film come romanzo criminale dove la realta storica arriva ad usare come auto della polizia delle alfasud (come erano al tempo) è da apprezzare, dove l’effetto dello scoppio della st di bologna è fatto bene ti fà dire ke anke con il cinema italiano si potrebbe avre sta fascia di maggior guadagno e quindi poi investire in capolavori come Novecento e altri. pensate a salvate il soldato ryan, grande film, dove si parte da una realta storica (lo sbarco) per arrivare a raccontare una storiella e finire col solito pugno di eroi ke difende la posizione contro soverchianti forze nemiche e poi ti sorbisci la ramanzina finale con l’attore ke guarda fisso in macchina. nn te ne accorgi nemmeno di questo e esci dalla sala con gli occhi pieni di battaglie e effetti speciali mirabolanti, ma di questi film hollywood cià campato per anni. nel cinema italiano questo manca.