Ma com’è bello qui, ma com’è grande qui
Scritto da Chissenefrega il 4 Dicembre 2006 – 22:02 -

Personalmente venderei l’anima al diavolo e poi mi farei esorcizzare da Milingo, pur di rivedere tutte insieme quelle 100 ragazze racchiuse in una scenografia con palme di cartone, mentre sculettano sopra un palco di parquet al ritmo di “Please don’t go”, o sguazzano in costume intero dentro ad una piscina, con l’acqua che “come in America fa splash“. Ma Non è la Rai è roba del passato e non tornerà. Per cui mi accontento di ritrovare Ilaria, Pamela, Eleonora, Angela, Alessia, le gemelle Costanzo, Monia, Francesca e Shaila, come ironiche guest-stars della nuova serie di Libero. Ormai un po’ rugose nei volti e rugginose nei movimenti, ma solo la loro presenza merita la visione, in fin dei conti fanno parte della storia della tv (però io avrei voluto pure Mary Patti e la nonna Mosqu).
A questo punto del post avevo buttato giù un po’ di cattiverie “generiche” su Alessandro Siani, (scritte preventivamente oggi in ufficio - invece di far pausa caffè, che pensate - senza ovviamente aver visto il programma e senza sapere minimamente chi fosse Alessandro Siani) ma sono costretto ad autocensurarmi perchè alla fin fine l’ho trovato bravo e molto calato nella parte, per essere un esordiente a cui è stato affidato un importante ruolo in prima serata (seppur fuori periodo di garanzia). Non preoccupatevi che le cattiverie di cui sopra le riciclo per il prossimo napoletano che se le merita, che ne so, Gigi d’Alessio, ad esempio, non appena farà qualcosa di degno della mia attenzione (spero il più tardi possibile).
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Dicembre 4th, 2006 at 22:33
io ho visto la prima parte di Libero e devo dire che Siani (lo ricordo nei panni del “motociclista” napoletano in Bulldozer) non mi e’ dispiaciuto anche se forse e’ TROPPO napoletano…
a volte bisogna sforzarsi per capire quello che dice quasi come facevo per Troisi.
le non-e’-la-rai sono state abbastanza ironiche ma forse davano un po’ l’aria di quelle che non erano andate li’ per una simpatica-imprevista-rimpatriata mediatica ma quasi fossero a caccia assoluta di visibilita’ attraverso questa inaspettata chance…
ah! 11 E LODE alle telofoniste!!!
cuattro belle guaglione!
Dicembre 4th, 2006 at 22:39
concordo, le telefoniste erano il top, e non erano rugose nè rugginose,
ma le MIE ragazze di non è la rai, ai loro tempi, gliela facevano vedere…. ehm…
Dicembre 5th, 2006 at 15:27
@alnz: scrivi:davano un po’ l’aria di quelle che …. fossero a caccia assoluta di visibilita’….
perchè quando facevano “non è la rai” non avevano forse tutte una faccia da c**o?
Dicembre 5th, 2006 at 16:31
@Fede: forse a quei tempi la faccia da c**o ce l’avevo anch’io…
mmm….
mi hai fatto venire il dubbio che forse ce l’ho ancora oggi…
te possino!
Dicembre 7th, 2006 at 17:04
…per Gigi d’Alessio potrei suggerirti il fatto che prima si sbatte per difendere la sua famiglia e lo smisurato amore per la partenopea moglie…e dopo meno di una settimana si fa definitivamente sorprendere tra le braccia della ciociara delle canzonette italiane, Anna Tatangelo…che ne dici?
Dicembre 7th, 2006 at 18:50
@Patricia, dico che hai ragione. Ma sulla immoralità di Gigi D’Alessio non avevo dubbi da tempo… mi ha stupito, invece, la rapidità con cui la Tatangelo si è sfilata “Quella minigonna” per concedersi al primo che le poteva garantire un po’ di fama…
Ottobre 14th, 2007 at 01:56
Io credo che Gigi D’Alessio possa gestire la sua vita privata come gli pare. Quando deve cantare, pubblicare dischi ed essere gentile col suo pubblivo è sempre pronto: cosa volere di più? Essere delusi da questa storia è semplicemente assurdo….i cantanti si seguono per le loro performance artistiche, non per la loro vita privata .