Prestazioni di servizietti
Scritto da Chissenefrega il 15 Novembre 2006 – 18:28 -

Ieri a Forum, il longevo tribunale televisivo di Rita Dalla Chiesa (quasi quanto lei: io infatti ricordo di averla vista per la prima volta in tv da bambino, e lei era già vecchia), di fronte al giudice Santi Licheri dibattevano un uomo, il cui nipote soffre di epilessia, ed una prostituta. I parenti avevano ben pensato di affidare alla donna di facili costumi il povero ragazzo, che, a causa della malattia, non riusciva a condurre una normale vita sessuale. E trovavano che fosse giusto fargli vivere una degna prima volta, adeguatamente preorganizzata. Ma, al momento del romantico tête-à-tête, il giovane viene colto da una crisi: urla, sbraita, gli viene la schiuma alla bocca e la meretrice fugge impaurita senza eseguire il proprio lavoro. La donna chiede alla famiglia del ragazzo il pagamento della prestazione anche se non consumata (mica è stata colpa sua). I parenti dell’altra parte in causa, ovviamente, non ci pensano proprio, e chiedono a loro volta i danni perchè il ragazzo sarebbe rimasto traumatizzato. Ora, a parte che è stato il primo caso al mondo di una prostituta in tribunale non sul banco degli imputati, ma, stavolta, gli autori di Forum hanno realmente superato se stessi. Non sottovalutiamoli, si meriterebbero un bel lavoro da sceneggiatori a Bollywood: dategli in mano un bel budget e questi vi tirano fuori una di quelle storie che Beautiful, a confronto, sembra vita di tutti i giorni.
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Novembre 15th, 2006 at 23:17
NO! Porca vacca me la sono persa!
Ultimamente su quel bancone è una sfilata di Trans, Prostitute e Drag Queen!
Quanto intrattenimento!
Novembre 16th, 2006 at 09:18
Al di la’ delle facili ironie, sarebbe bello e interessante sapere come e’ andata a finire… la sessualita’ dei disabili e’ un tema che troppo spesso viene sottovalutato o ancor peggio ignorato…
Novembre 16th, 2006 at 10:28
scusa ma il meretricio non è cosa semplice …. il giudice non dovrebbe giudicare i parenti del ragazzo come istigatori alla prostituzione? merda ora rete4 legalizza la prostituzione?
Novembre 16th, 2006 at 10:45
@acquapreziosa: sono d’accordo con te… tuttavia non e’ facile risolvere il problema… perche’ in QUESTO CASO non si puo’ parlare di prostituzione in senso negativo… sarebbe quasi prostituzione terapeutica….
Io istituzionalizzerei un servizio di prostitute unicamente rivolto ai disabili tipo down, spastici, epilettici gravi, ridotta capacita’ motoria o assente ecc… insomma tutte quelle persone che per via di una patologia non avrebbero modo di esercitare la loro sessualita’ normalmente.
Novembre 16th, 2006 at 11:51
Ma dai, Antonio Comune, quello sarebbe lo stesso vendita di sesso!
Ma alla fine come è andata a finire a Forum? Hanno dovuto pagare alla prostituta o no?
Novembre 16th, 2006 at 12:46
che cose bizzarre che “accadono” (ahem…) al mondo…
e allora poi…. com’è finita?
Novembre 16th, 2006 at 14:05
@laura: lo so che sarebbe lo stesso vendita di sesso… ma in questo caso sarebbe un servizio e non uno sfruttamento… sto parlando cmq non di prostitute da strada… ma di persore adatte e capaci a far fare sesso ad uno spastico convulsivo per esempio che normalmente non troverebbe nessuno disposto a far sesso con lui / lei…
Poi cmq sono cose che non mi invento io: sono proposte che ho sentito in vari convegni sulla sessualita’ nell’handicap….
Per anni ho servito come volontario per l’integrazione dei diversamenti abili nella societa’…. quindi la mia non voleva essere una cavolata ma una proposta…
Novembre 16th, 2006 at 15:02
@Antonio Comune: Sì, infatti hai ragione sotto un certo punto di vista. Ma davvero pensate che si potrebbe costituire un’associazione con “volontari” e “volontarie” (perché si pensa solo che sono i maschi ad avere bisogno?) per far sesso con persone diversamente abili?
Ma alla fine a Forum!?!?!?!
Sarebbe un bene per loro e in questo ti do ragione, in effetti… ma da lì a farci la cresta… sempre sesso è.
Sarà che sono donna e mi sensibilizzo di più!!
Novembre 16th, 2006 at 15:39
@laura: purtroppo non so com’e’ andata a finire su Forum… non ero a casa…
piu’ che volontari e volontarie, credo che dovrebbero essere persone pagate… una sorta di assistenti sessuali…
C’e’ anche una dottoressa famosa (affetta da tetraparesi spatica abbastanza grave) a padova che la pensa cosi’ (da lei sentii la proposta) ma purtropo mi sfugge il nome… Marisa qualcosa… il cognome non me lo ricordo. Sorry ma sono ricordi di quasi 10 anni fa….
E comunque io non ho mai parlato solo per gli uomini… sapessi quante ragazze disabili ho conosciuto che farebbero di tutto per avere un’esperienza fisica…
Credo che anche loro abbiano diritto a vivere la loro sessualita’ e se pochi sanno o sono disporti ad amarli veramente beh che almeno possano soddisfare questo bisogno a pagamento (magari convenzionato dall’asl che ne so).
Noi “normali” spesso il bisogno di fare l’amore lo diamo per scontato: se ci viene voglia, andiamo dal /lla nostro /a moroso/a marito/moglie e faccio tutto… al limite se siamo soli, vediamo di trovare compagnia e poi si fa… ma vi siete mai chiesti un/a disabile come fa? se come capita spesso e’ da solo/a e magari non risulta troppo attraente, come fa? eppure le pulsioni sessuali ce le hanno pure loro….
Novembre 16th, 2006 at 16:21
@Antonio: sì mi sono posta la domanda tante volte. Sinceramente non è un problema di facile soluzione.
E poi, scusa, parla per te… io non sono disabile e quando non ero fidanzata e ne avevo voglia col cavolo combinavo qualcosa… eppure somiglio all’Incontrada, secondo molti…!!!
A proposito: Mi scompiglio dal ridere a sentire Lorena Berdùn da Crozza. Ovviamente capisco subito tutto quello che spiega!!!
Novembre 16th, 2006 at 18:22
Io ho visto la fine di questa puntata di Forum : il giudice ha dichiarato che la “prestazione” era illegale in quanto richiesta di prostituzione e lo zio non poteva reclamare nessun indennizzo alla prostituta che aveva già reso i soldi della prestazione richiesta.
Dicembre 2nd, 2006 at 15:56
mi occupo da sempre di animazione “normale” ma mi impegno (gratuitamente) anche per associazioni che si occupano di handicap e quindi (quando posso) anche per favorire situazioni di “contatto”
Tempo fa con una associazione milanese ho proposto la visione di Uneasyrider, un film dedicato ad una infermiera che faceva la stessa cosa, anzi di più
Io da parte mia faccio parecchio
un saluto
giorgio f reali
accacross milano