Clerks 2 (due)
Scritto da Chissenefrega il 2 Novembre 2006 – 17:34 -
Il trailer non rendeva, ma Clerks 2 è un film più che discreto. I livelli di lirismo del film di dodici anni fa erano inarrivabili, e nessuno si aspettava un altro capolavoro, che era obiettivamente impossibile da realizzare. Kevin Smith, per il sequel del lungometraggio che l’ha traghettato dal mondo della cinematografia indipendente a quello dei grandi registi in, punta molto sull’autocitazione, pericolosa ma ben sfruttata, per confezionare un seguito divertente e per lo meno onesto, rispetto a tanta fuffa hollywoodiana.
I protagonisti, Dante e Randal, sono cresciuti, ma la loro vita da trentenni è uguale a quella che facevano quando avevano vent’anni. Si rendono conto che è arrivato il momento di prendersi delle responsabilità e di vivere per se stessi anziché tentare di soddisfare gli stereotipi che la società ha imposto loro. Riescono nel loro intento, con una grande carica di ironia (e scurrilità a volte un po’ eccessiva ma, a tratti, esilarante) e con l’inatteso deus ex-machina di Jay e Silent Bob, ormai vere icone del cinema americano. Clerks 2, sebbene con personaggi estremizzati e situazioni al limite dell’inverosimilità, è un manifesto dell’amicizia fraterna, dell’amore vero e dei sogni semplici in cui molti trentenni di oggi possono riconoscersi e continuare a sperare.
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Settembre 9th, 2007 at 21:22
mi è piaciuto, anche se mi rendevo conto che non sarebbe stato possibile raggiungere il primo, come dici anche tu..
concordo, sulla recensione del film..
Silent Bob e Jay sono fantastici..