Archive for Ottobre 4th, 2006
Chi Grido si fa, Fibra se lo mangia
Scritto da Chissenefrega il 4 Ottobre 2006 – 18:58 -Io non capisco perchè continuo a ospitare sul mio blog tali porcherie, ma siccome l’interessantisssssima rap-guerra prosegue, mi sento quasi obligato a darne notizia. Mi auguro che prima o poi succeda come in America tra i veri Rapper, ovvero che Gemelli Diversi, Fabri Fibra, Fish, Tormento e pure DJ Francesco (che non c’entra niente, ma tant’è) periscano in qualche sanguinosa sparatoria.
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Mai dire reality
Scritto da Chissenefrega il 4 Ottobre 2006 – 18:12 -Le mie lettrici sono più veloci di me (francamente ci vuol poco… ) ed hanno già trovato altri spazi per disquisire sul ritorno dei Gialappa’s e della loro irriverenza.
Se devo essere sincero, ormai il trio di voci a me ha cominciato un po’ a stufare, visto che sono 20 anni che ripropongono sempre le stesse menate e con toni sempre più vicini allo scazzo. Quando c’è da prendere in giro gli altri sono i primi a schierarsi, però, ogni tanto, fare un po’di autocritica no, eh?!
C’era poco di interessante nella puntata d’esordio di “Mai dire Reality”: le parti tratte da “La pupa e il secchione” erano già state viste e commentate da chiunque in ogni dove, quelle dell’ “Isola dei famosi” pure, e quelle prese da “Reality Circus” noiose perchè da quel format è impossibile estrapolare qualcosa di minimamente divertente, anche spiando sotto le gonne di Barbara D’Urso. L’unica cosa da salvare del programma rimane la presenza di Marcello Cesena (poco sfruttato) e delle sue surreali imitazioni. Inoltre, perchè mostrare per l’ennesima volta il Fabio Testi fedifrago al Grande Fratello Spagnolo? Se è trash questo, forse i Gialappi non hanno mai visto l’attore quando era impegnato nell’intepretazione della sigla del programma di cartomanzia della nota paragnosta (paragnota, quindi) Nicoletta Paciaroni sulle reti locali del Triveneto…
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Prison Kiss Kiss Break
Scritto da Chissenefrega il 4 Ottobre 2006 – 12:30 -
Ero rimasto un po’ indietro con la visione di “Prison Break“. Così ho deciso di mettermi in pari, guardando le 350 puntate che avevo videoregistrato tra il Basso e l’Alto Medioevo. Sarà stata l’indigestione per i troppi episodi accumulati e divorati tutti d’un fiato o perchè ormai avevo tirato l’alba, ma mi è sembrato di aver sopravvalutato un po’ questo serial. Nonostate la trama interessante, i colpi di scena latitano e quando si fanno vivi sono di una banalità agghiacciante. Succede sempre proprio quello che ti aspetti: impossibile non indovinare quello che accadrà, soprattutto se hai visto qualsiasi altra serie americana con protagonisti buoni e cattivi, uomini e donne, f.b.i. e avvocati.
Una manciata di esempi un po’ sparsi:
Il ferimento dell’avvocato Nick che ha rischiato la vita ma è stato salvato all’ultimo momento, nonostante i 7000 ettolitri di plasma versato per tutte le strade d’America? Adesso io non voglio fare il menagramo, ma se almeno fosse morto, Veronica avrebbe avuto una rogna di meno tra i piedi e avrebbe potuto occuparsi più seriamente del caso di Lincoln senza dover pensare anche a lui;
L’ “attentato” di Tbag ad Abruzzi? Assolutamente prevedibile. Era ovvio che prima o dopo tra i due succedesse qualcosa di grave. Sarebbe stato molto più originale (ad esempio) che Abruzzi, ancora in preda alla crisi mistica che gli faceva vedere il volto di Gesù Cristo proiettato ovunque, anche sulla tazza del gabinetto, scoperte le intenzioni di Tbag, si facesse consegnare il suo coltello e si suicidasse, se non altro per mettere fine ad una sceneggiatura così ovvia;
Il tubo sotto l’infermeria aggiustato? Era anche ora che le guardie se ne accorgessero, ma non mi stupisco che i solerti dipendenti del carcere abbiano aspettato fino a giusto tre miuti prima della programmata evasione (quindi fallita) dei carcerati per sistemarlo.
La dottoressa-principessina che se la tira e il nostro eroe che tenta di stuzzicarla in tutti i modi, sapendo che l’amore tra un carcerato e la figlia del governatore è (più che altro per lei) poco conveniente, ma moooolto trasgressivo? Clichè trito e ritrito.
L’agente Kellerman che uccide il collega/amico Hale, reo di aver spifferato un po’ troppe cose top-secret, preso da un raptus di onestà? Qualcuno mi dica in quale telefilm dove compaiono degli agenti segreti, non avviene per miracolo la redenzione di uno dei “cattivi”, pentito ormai troppo tardi, che espìa i propri peccati pagando con la vita.
Quello che invece non prevedi, si palesa nelle piccole cose: ecco, forse è questo il punto di forza del telefilm. Ad esempio: Holly Valance (con qualche chilo e qualche anno in più rispetto a come la ricordavo), è l’ultima persona che mi sarei aspettato di vedere in Prison Break, nel ruolo assolutamente secondario di una prostituta dell’Europa dell’Est. Mi rimane qualche dubbio sulla sua interpretazione, per cui è decisamente meglio rimpiangerla così:
Ah, e per i fans del telefilm, nuovo cambio di programmazione: da questa settimana Prison Break è in onda il giovedì in seconda serata, sempre su Italia1.
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