Instant star

Questa settimana su Italia 1 ha debuttato uno dei nuovi telefilm per teenager della stagione. Si tratta di Instant Star, in onda dal lunedì al venerdì alle 16.00, orario che da sempre la rete destina ad una fascia di età particolarmente giovane.

Ora, io non faccio più parte di quella fascia, ma non posso rimanere indifferente ad un telefilm che mi regala incipit tipo: “La principessa voleva indietro quello che le spettava: il palazzo, il pro-tools e il suo principe“.

Instant Star narra la storia di Jude Harrison, quindicenne che vince un concorso canoro e viene scritturata da una casa discografica che ha l’obiettivo di farla diventare la nuova teen-beniamina dei suoi coetanei. Il cambiamento di vita, da liceale qualunque a stellina di primo piano dell’industria musicale, non sarà semplice e porterà la Nostra a dover superare numerose avversità e a crescere molto in fretta. Un simile approccio seriale era già stato collaudato qualche anno fa con il buon telefilm 2get+her da Mtv, che raccontava, in chiave ironica, la storia della scalata al successo di una boyband creata a tavolino. Allo stesso modo, anche in Instant Star, i copioni si invertono e il classico stereotipo da reality show di “persona vera ma sfigata che grazie alla fama si prende la rivincita sulla sua triste vita” diventa fiction in cui la fantasia degli sceneggiatori dimostra il grande limite di non riuscire a superare la realtà, quando un approccio più creativo per raccontare delle storie ormai così banali (perchè già trite e ritrite quotidianamente in tv sotto ogni forma di format), avrebbe sicuramente giovato.

Ma nonostante la semplicità e la poca utilità della sceneggiatura, il serial ha le qualità per attrarre un vasto bacino di pubblico, che va al di là dei soliti adolescenti con la vuota testa piena di grilli. Seppur il telefilm pecchi di presunzione tentando, senza riuscirci, di dare una impronta morale alla storia, forse pensando di poter travalicare in maniera fin troppo semplice e indolore i classici pregiudizi e i luoghi comuni che avvolgono da sempre il mondo dello spettacolo, è da riconoscere la capacità che la serie ha di attrarre e far fantasticare lo spettatore, regalando mezz’ora al giorno di innocente evasione.

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